Venerdì, 10 Marzo 2017 16:51

Teatro Quirino. “Quei due”: grandi attori per una pièce miliare

Scritto da

ROMA - Nei giorni in cui il Tribunale dei minori di Firenze, per la prima volta nel nostro paese, riconosce l’adozione di un bambino di una coppia gay, in linea con i provvedimenti della corte britannica che aveva regolato la famiglia con due padri sin dal 2014; e l’adozione di una bimba da parte di un italiano che vive con il compagno americano a New York; vanno in scena molto applauditi, sul palco del Quirino di Roma, due icone del nostro teatro, Massimo Dapporto e Tullio Solenghi, protagonisti di una commedia di Charles Dyer “Quei due” che, pubblicata nel 1966, racconta la durevole storia d’amore di una coppia di omosessuali.

Harry e Charlie, ovvero “Quei due”, stanno insieme da trent’anni e tirano avanti grazie a un negozio di barbiere, uno di loro è stato sposato e ha una figlia, il loro menage nulla ha di diverso dalle coppie eterosessuali: soffrono della routine, delle dinamiche ripetitive e frustranti di una vita abitudinaria, si dilaniano con incessanti litigi, uno dei due dopo tanti anni non ha ancora trovato il coraggio di mostrarsi per quello che è alla propria prole. Tuttavia è fuor di dubbio che siano molto uniti e che il loro affetto sia profondo. 

Le loro esistenze sono purtroppo segnate dalla persecuzione di quella legge che nel 1895 rinchiuse per due anni in carcere Oscar Wilde: il Buggery act adottata in Inghilterra per la prima volta nel 1533 e abolita soltanto nel 1967. Un tema così importante in fatto di diritti umani fondamentali, nella commedia di Dyer è affrontato con il sorriso. La pièce, che Dapporto e Solenghi recitano da grandi attori è, infatti, imbevuta di vero humour inglese che strappa al pubblico molte risate. A tratti si fa tenera, soprattutto quando Solenghi e Dapporto mostrano il loro vissuto doloroso, con accenti sinceri, con una fragilità eloquente che culmina in una danza. Solenghi e Dapporto interpretano la mimica omosessuale con la giusta ironia, senza accenti esagerati né canzonatori, ricostruendo due figure che insieme commuovono e divertono: due grandi attori per una pièce miliare, diretti dalla mano sapiente di Roberto Valerio.

Teatro Quirino di Roma

repliche fino al 19 marzo

Angelo Tumminelli per Star Dust Show Productions

MASSIMO DAPPORTO   TULLIO SOLENGHI

QUEI DUE

Staircase – Il sottoscala

di Charles Dyer

adattamento Massimo Dapporto

scene Massimo Bellando Randone
costumi Moris Verdiani
musiche Brentmont
regia ROBERTO VALERIO

lo spettacolo ha una durata di 1 ora e 45 minuti

compreso intervallo

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

Correlati

Cerca nel sito

300X300.jpg

Opinioni

Camilleri e Simenon, a tavola e con le donne Montalbano rincorre Maigret

Più d’una volta, nei racconti di Andrea Camilleri, di cui è protagonista il commissario Salvo Montalbano, ricorre la citazione: “Prese un romanzo di Simenon e cominciò a leggere”. Oppure: “Fece...

Sandro Marucci - avatar Sandro Marucci

Nell’Italia che non legge, dilaga la “ringraziamentite”.

Gli scrittori di oggi hanno copiato dai titoli di coda dei film di ieri il vezzo di ringraziare tutti quelli che hanno collaborato alla fattura del film, fino all’ultimo elettricista...

Sandro Marucci - avatar Sandro Marucci

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011 Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 393 5048930 Società editrice ARTNEWS srl, via dei Pastini 114, 00186 Roma P.IVA e C.F. 12082801007 tel 06.83800205 - fax 06.83800208