Il libro

“Ventiquattr’ore nella vita di una donna” è un racconto breve di Stefan Zweig, su cui si scivola come in un valzer, trasportati dal ritmo raffinato del grande scrittore. L’indagine psicologica è profonda, ne siamo catturati per scoprire quale svolta imprima ai protagonisti, nei quali leggiamo parti di noi.

In un libro uscito l’otto marzo in Francia e non ancora tradotto in italiano, Caroline Derrien e Candice Nedelec narrano con piglio scorrevole la coppia più famosa del momento “Les Macron”, ovvero “I Macron”, omonimo titolo del loro saggio edito da Fayard. 

La storia di due persone transessuali e del loro percorso di transizione.   Un libro di di Chiara delle Luche e Roberta Rosin per offrire tutte le informazioni utili, fare chiarezza sui temi della disforia di genere e sollecitare un dibattito libero da stereotipi

“Essere Nanni Moretti”, il nuovo romanzo di Giuseppe Culicchia, racconta dell’aspirante scrittore Bruno Bruni che, dopo un esordio da poeta, consigliato dal suo agente, si è dedicato alla narrativa e da tempo immemorabile si spreme le meningi per scrivere il “Grande Romanzo Italiano”, del quale in tutto ha buttato giù un paio di pagine. 

ROMA - Anghingò tre galline tre cappò… Ambarabà ciccì cocò… e Fate la nanna coscine di pollo… Filastrocche note e meno note, canzoncine, scherzi, indovinelli, strambotti ed altre sorprese per bambini e adulti in occasione della presentazione del libro di Valeria Moretti IL PAESE DEI CHICCHIRICHI’ (Edizioni Didattica Attiva). Animerà la matinée Gianni De Feo. 

E' l'opera prima di Laura Mariano, appassionata del "bello" a tutto tondo, in qualsiasi espressione artistica possa essere colto, docente di musica, flautista, prima semplice apprendista e ora pregevole pittrice, innamorata di Roma e del suo centro storico che vorrebbe difendere e preservare ogni giorno di più.

Martedì, 28 Febbraio 2017 15:27

Libri. Storie di scuola

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Nel vocabolario essenziale, profondamente interiorizzato e ripetuto infinite volte al giorno di Edoardo ci sono, tra le altre, due parole: (s)TORIA e (s)CUOLA. Edoardo è l'alunno che seguo quest'anno, dice TORIA quando desidera leggere una delle sue storie, scritte in comunicazione aumentativa e dice CUOLA quando entra al mattino sulla soglia della porta d'ingresso della scuola, in diversi momenti della giornata per “geolocalizzarsi” fisicamente e, come mi riferiscono i genitori, a casa quando vuole raccontare quello che ha fatto a scuola o per esprimere il desiderio di tornarci, in particolar modo nei giorni festivi.

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