Lunedì, 20 Ottobre 2014 14:11

Musica. The Cranberries, rock celtico

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Nel 1994 esce “No Need to Argue”, l’album del trionfo internazionale della band irlandese

“I Cranberries sono la formazione irlandese che per un certo periodo, all'inizio degli anni Novanta, ha saputo raccogliere al meglio l'eredità del rock ‘celtico’ e popolare degli U2, grazie a un pugno di vibranti invettive intrise di quel fascino ‘magico’ che ha fatto la fortuna dell'Isola Verde e di molte sue band”

(Claudio Fabretti, Onda Rock)

Il folklore irlandese anni ‘90

La storia dei Cranberris nasce nella cittadina irlandese di Limerick, situata sulla costa ovest dell’isola. I fratelli Noel e Mike Hogan, appassionati sin da piccoli del rock, decisero di mettere su una band insieme al batterista Fergal Patrick Lawler e al cantante Niall Quinn. Siamo alla fine degli anni ’80 e l’Irlanda è famosa nel campo musicale per la rock band degli U2. I due fratelli scelsero come nome del gruppo ‘Cranberries’, una tipica zuppa irlandese a base di fagioli e verdure. Nel 1990 Niall Quinn lasciò il gruppo ma segnalò una giovane e promettente cantante, Dolores O’Riordan che entrò immediatamente nella neonata band.

Dopo una serie di concerti nei locali di Limerick, la band incise il suo primo demo “Nothing at all”. Il brano catturò l’interesse della Island Records che mise sotto contratto i quattro musicisti. Il primo singolo “Uncertain” passò inosservato sia dal pubblico che dalla critica specializzata. Incuranti del primo flop i Cranberries incisero il loro primo album nella seconda metà del 1992. “Everybody else is doing, so why can’t me?” fu pubblicato nel marzo del 1993 e riscosse un considerevole successo con un primo posto in Gran Bretagna e un 18 posto negli Stati Uniti. Il loro primo lavoro ottenne due dischi di platino in Inghilterra, cinque negli Stati Uniti, uno in Canada e uno di oro in Francia. Dopo un lungo tour in Europa e negli Usa la band preparò con estrema cura il secondo album. L’abile e originale miscela del rock con gli elementi tipici del folklore e della tradizione celtica aveva colpito l’attenzione del pubblico, ora bisognava migliorare il repertorio con brani più complessi ed elaborati.

“No Need to Argue”, la consacrazione mondiale

Per il secondo album, i Cranberries si affidarono nuovamente all’ottimo produttore Stephen Street che aveva lavorato con gli Smiths e con Morrissey.

Rispetto all’album di esordio la cantante Dolores O’Riordan oltre alle chitarre elettriche e acustiche introdusse le tastiere che cambiarono in parte il suono della band, più melodico e melanconico. Lo stile del gruppo apparve più incentrato su ballad intimiste e riflessive, evocative di un’isola con una storia sofferta e controversa. Il Brano “Zombies” racconta i tragici e non risolti problemi tra la Gran Bretagna e l’Irlanda del Nord.

L'album propone anche una manciata di ballate tenere e intense, come l'intimista “Ode To My Family”, impreziosita da una struggente sezione d'archi, la dolcissima”Dreaming My Dreams”, appena sussurrata dalla O'Riordan sui lievi ricami del violino, e la toccante “Yeats' Grave”, dedicata al grande poeta irlandese.  Le radici ‘celtiche’ del gruppo vengono invece esaltate nella lunga “Daffodil Lament”, che segna forse il momento più epico del disco. La maturazione artistica e strumentale del gruppo è netta: gli arrangiamenti sono accurati e raffinati grazie anche alla presenza delle tastiere e dei violini. La voce di Dolores O’Riordan è uno dei punti distintivi di una band protagonista degli anni ’90. “No Need to Argue”, pubblicato nell’ottobre del 1994 fu un grande successo internazionale. Raggiunse il primo posto in Australia, Austria, Finlandia, Germania, Nuova Zelanda e Svezia, il secondo posto in Gran Bretagna, Svizzera e Olanda, il terzo posto in Canada e Norvegia, il quarto posto in Italia e il sesto posto negli Stati Uniti. Le vendite complessive hanno superato le venti milioni di copie in tutto il mondo.

Testo del brano “Zombie”

Un’altra pende lentamente 

Un bambino è preso lentamente 

E la violenza ha causato così silenzio 

Ma chi stiamo fraintendendo? 

Ma tu lo vedi che non sono io 

Non è la mia famiglia 

Nella tua testa, nella tua testa 

Stanno combattendo 

Con i loro carri armati e le loro bombe 

Le loro bombe e le loro pistole 

Nella tua testa Nella tua testa stanno piangendo, 

Nella tua testa Nella tua testa 

Zombie Zombie Zombie eh eh 

Cosa c’è nella tua testa? 

Nella tua testa? 

Zombie Zombie Zombie eh eh eh oh 

La rottura di un altro cuore di una madre sta finendo 

Quando la violenza causa il silenzio 

Ci siamo sbagliati 

E lo stesso vecchio tema da 1916 

Nella tua testa, nella tua testa 

Stanno combattendo 

Con i loro carri armati e le loro bombe 

Le loro bombe e le loro pistole 

Nella tua testa Nella tua testa stanno morendo, 

Nella tua testa Nella tua testa 

Zombie Zombie Zombie eh eh 

Cosa cos’è nella tua testa? 

Nella tua testa? 

Zombie Zombie Zombie eh eh eh oh oh oh oh oh eheh ooh yae yaeee

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