Martedì, 28 Ottobre 2014 10:00

Hall & Oates, super coppia musicale

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Nel 1981 esce “Private eyes”, la consacrazione internazionale del duo

“Almeno sessanta milioni di dischi complessivi venduti, una dozzina di canzoni da insegnare all'università del pop, un numero imprecisato di singoli spacca classifica e almeno dodici anni di carriera sempre ai vertici. Parafrasando il titolo di un loro album, Daryl Franklin Hohl e John William Oates sono stati, insieme, davvero più grandi della somma del loro già enorme talento, facendo del soul biondo ‘con gli occhi azzurri’ l'imperdibile delizia dell'immaginario popolare americano”

(Bercella-Russo, OndaRock)

Una coppia di grande successo

Se nella musica popolare Simon & Garfunkel è stata la coppia musicale per eccellenza degli anni ’60-’70, quello di Hall & Oates è stato senza dubbio il duo più famoso degli anni ’80. In 42 anni di carriera hanno inciso insieme 19 album in studio, tre dal vivo e quattro raccolte. I due musicisti si sono imposti con uno stile e un sound che fondeva con grande abilità il pop sofisticato con il rock, il rhythm and blues e il soul. Il tutto condito con arrangiamenti di classe, innovativi per l’epoca.

John Oates (classe 1949) è nato a New York da una famiglia di origine italiana. Sin da piccolo si avvicina alla musica imparando a suonare la chitarra. Nel 1967 conosce Daryl Hall all’università Temple di Philadelphia. I due si intendono immediatamente sul tipo di musica da proporre e nel 1972 firmano un contratto per l’Atlantic Records.

Daryl Hall (classe 1946), è nato a San Francisco. Anche lui si appassiona alla musica attraverso la chitarra. Dopo aver conosciuto Oates, nel 1969 fondano il duo che scalera le classifiche internazionali tra la seconda metà degli anni ’70 e la prima metà del decennio successivo.

“Private Eyes”, apice creativo

Dopo aver inciso nove album negli anni ’70, con “Private Eyes”, Hall & Oates raggiungono la piena maturità artistica e compositiva in quel particolare filone americano che annovera Gino Vannelli, Donald Fagen e gli Steely Dan, ovvero la sapiente fusione tra pop, rock, soul e jazz.

Per il nuovo album i due musicisti e produttori compongono gli undici brani tra marzo e giugno del 1981. La scelta dei musicisti è fondamentale per il tipo di musica che la coppia ha in mente. Jerry Marotta alla batteria, Jimmy Maelen alle percussioni, Charles DeChant alle tastiere e al sax, Larry Fast ai sintetizzatori, Ray Gomez alle chitarre e John Siegler al basso. Hall oltre alla voce suona le chitarre elettriche e acustiche, il mandolino, le tastiere, i sintetizzatori, il vibrafono, la mandola e le percussioni, Oates si cimenta alle chitarre, alle tastiere e ai sintetizzatori. Rispetto agli album precedenti si può notare una direzione musicale orientata all’easy listening sofisticato in cui le voci sono protagoniste assolute sorrette da una base musicale vicina alla black music e al funky. “Private Eyes” è pubblicato il 1° settembre del 1981 e il successo è immediato e nettamente superiore rispetto agli album precedenti. Le vendite sono addirittura il triplo se confrontate a quelle di “The Voice” del 1980. Il decennio appena iniziato sarà dominato da questa eclettica coppia musicale capace di fondare diversi linguaggi e proporli con soluzioni sonore originali che hanno fatto scuola.

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