Domenica, 01 Dicembre 2013 11:28

Bugie

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Ero arrivata in anticipo, avevo le mani sudate, mi sedetti sulla panchina e inizia a guardarmi attorno. Fabio ancora non era arrivato. Ora avevo un po’ di tempo per calmarmi, dovevo respirare profondamente così quando sarebbe arrivato mi avrebbe trovata calma.

Ma come facevo a stare calma? L’avevo dovuto pregare per vederci … ma come si fa dopo quattro anni insieme? Cosa pretendeva? Cancellare tutto in un attimo? Un colpo di spugna e con due chiamate lavarsi la coscienza? Eh no … stavolta no, non ero disposta a passare su niente, gliene avrei cantate quattro! Dopo tutto quello che avevo fatto per lui, dopo che gli ero stata vicina per gli esami, per il lavoro, ora era questo il trattamento che mi meritavo? No, meritavo di più. Io di quelli come lui ne potevo trovare mille … Lui, invece, se ne sarebbe accorto poi di quello che aveva perso. Eh sì, se ne sarebbe accorto. Chissà se si sarebbe accorto anche del vestito verde che indossavo, il verde era il suo colore preferito...gli uomini, poi, sono tutti uguali, ti rendi un po’ più carina e ZAC ci cascano subito. Io non dovevo rendermi carina per lui però volevo che pensasse “Ma guarda che mi sto perdendo..” Ma come poteva buttare tutto all’aria, come si fa dico io? E poi abbiamo anche il weekend che ci hanno regalato i miei. E chi lo dice ai miei? Ma guarda tu se questo mi deve far litigare pure con la mia famiglia! ...E no, oggi mi sente! Questa è l’ultima volta che lo faccio ragionare. Basta! Ma posso sempre fargli da infermiera e psicologa a questo?                                                                                                                                                     Eccolo! Lo vedo, è arrivato. E quella maglia? Sarà nuova? Non gliel’ho mai vista …

 Si avvicina, mi guarda strano, forse i tacchi sono troppo alti, forse sono troppo truccata. Ecco, si siede, inizia a parlarmi. Mi sembra tranquillo ma mi dice cose strane...parla di problemi, incomprensioni. Sì, certo, e allora?  Tutte le coppie  hanno le incomprensioni, i problemi, i momenti no, però poi passano..cavolo passano se due stanno bene, si amano.. Ma perché non capisce? Dice che le storie finiscono, che si capiscono tante cose col tempo..Fabio ma perché? Io sono disposta a migliorare il rapporto..io ti amo ancora, come puoi dirmi queste cose? Ma come fai a non pensare a tutto quello che abbiamo vissuto assieme? Ai bei momenti, alle piccole cose...a quelle che faremo, al viaggio che dovevamo fare insieme, quello regalato dai miei?

Non riesco a parlare, le frasi mi si spezzano in gola, mi sento agitata, le mani mi sudano, cerco di  fargli capire che le cose possono cambiare, che possono migliorare. Lo prego di riflettere, di ripensarci. Lui mi guarda con uno sguardo nuovo che non conosco, non è il mio Fabio quello, è freddo, duro, distante. Mi contraddice con poco, lo vedo sofferente in quel suo ruolo di carnefice. Non mi da spazio, mi dice che è tardi, mi dice che non mi ama più.

Come una lama sottile le sue parole mi perforano cuore, pancia e cervello. Sento le gambe che non mi reggono, le labbra che si torcono in una smorfia innaturale come se si trattasse di un riso amaro per una verità che non posso accettare. Mi sento le lacrime agli occhi ma non voglio che mi veda piangere. Mi sento ferita nell’orgoglio, quelle parole sono il veleno più amaro. Mi giro di scatto, non ho forza, riesco solo a dire “io Fabio non ti ho mai amato veramente”. Fuggo via. Non è vero, lo so, lo sa. Ora non importa. 

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