Antonio Ferrari è un giornalista del Corriere della sera, collega e amico di Walter Tobagi, assassinato nel 1980 da un gruppo terroristico di estrema sinistra. Ferrari si occupava di terrorismo come Tobagi, e della Loggia P2, scandalo nel quale fu coinvolto anche l’editore del Corriere della sera, Angelo Rizzoli.  Giornalista di prima linea dunque, che rischiava la pelle e viveva con la scorta.

“La vegetariana”,  romanzo che è valso alla  scrittrice sudcoreana Han Khang il Man Booker International Prize 2016, racconta della giovane Yeong-hye andata moglie a un uomo che la scelse per la sua ordinarietà e che non si capacita quando lei gli annuncia, all’improvviso, la decisione di non mangiare più carne. Anzi, di non mangiare per niente, in una tortura autoinflitta che, con il passare del tempo, si manifesta quale variante del suicidio.

Il numero 34 di 81/2, bimestrale d’informazione cinematografica edito dall’Istituto Luce-Cinecittà con Anica e Direzione Generale Cinema, allega al magazine, che dedica la copertina alla storia di Cinecittà che compie 80 anni, il volume “Cara Cinecittà” che raccoglie le missive inviate agli Studios di via Tuscolana dall’inizio degli anni ’60 fino agli anni ’90, da molti appassionati fra la gente comune.

Le composizioni brevi di William Somerset Maugham contribuiscono a eleggerlo tra gli scrittori più bravi del panorama internazionale del ‘900. Lo stile raffinato e semplice rende godibili i suoi racconti, i suoi ritratti di personaggi dell’alta società inglese sono indimenticabili. L’insieme di questi preziosi camei letterari è un puzzle dal quale si ricava il volto della vita mondana e artistica del tempo.

“Nuvole di fango” è l’esordio letterario di Inge Schilperoord, una psicologa che ha realmente conosciuto dei pedofili e, in questo suo romanzo, fa un ritratto conturbante e magnetico di un giovane affetto da tale perversione.

La saga creata da Oliver Pötzsch, che ha per protagonista la famiglia di un boia realmente esistito nella Baviera del XVII secolo, è una tra le più lette al mondo. Thriller a metà tra storia e fiaba, ricca di avventure e colpi di scena, in uno stile melodico e fluente, può tenere avvinto anche il lettore più smaliziato perché composta con maestria.

 “La figlia del boia e il re dei mendicanti” è il terzo libro della saga di Oliver Pötzsch, che ha per sfondo la Germania del secolo XVII.

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