Da molti ritenuto il romanzo più bello di Honoré De Balzac, le ottocento pagine de “ Le illusioni Perdute” costituiscono un grande affresco del mondo intellettuale nella Parigi della restaurazione, dopo la caduta di Napoleone Bonaparte.

Leonida è un funzionario ministeriale, asceso ai vertici della burocrazia grazie all’oculata scelta di sposare una giovane ricca e potente. Da precettore squattrinato, figlio di un povero professore di ginnasio, Leonida ha iniziato la scalata sociale indossando il frac di un amico suicida, con il quale aiutato dalla bella presenza, dalla versatilità e dal talento nel ballo, è diventato uno dei giovanotti più contesi di Vienna. 

“L’impazienza del cuore” è il primo e unico romanzo di Stefan Zweig, pubblicato nel 1939 quando l’autore aveva cinquantotto anni. Non che il raffinato scrittore austriaco non avesse all’attivo una produzione di versi, racconti, pièce teatrali e biografie, considerate tuttora insuperabili; tuttavia non si era ancora cimentato in quel genere che oggi chiameremmo fiction. 

“Ventiquattr’ore nella vita di una donna” è un racconto breve di Stefan Zweig, su cui si scivola come in un valzer, trasportati dal ritmo raffinato del grande scrittore. L’indagine psicologica è profonda, ne siamo catturati per scoprire quale svolta imprima ai protagonisti, nei quali leggiamo parti di noi.

In un libro uscito l’otto marzo in Francia e non ancora tradotto in italiano, Caroline Derrien e Candice Nedelec narrano con piglio scorrevole la coppia più famosa del momento “Les Macron”, ovvero “I Macron”, omonimo titolo del loro saggio edito da Fayard. 

La storia di due persone transessuali e del loro percorso di transizione.   Un libro di di Chiara delle Luche e Roberta Rosin per offrire tutte le informazioni utili, fare chiarezza sui temi della disforia di genere e sollecitare un dibattito libero da stereotipi

“Essere Nanni Moretti”, il nuovo romanzo di Giuseppe Culicchia, racconta dell’aspirante scrittore Bruno Bruni che, dopo un esordio da poeta, consigliato dal suo agente, si è dedicato alla narrativa e da tempo immemorabile si spreme le meningi per scrivere il “Grande Romanzo Italiano”, del quale in tutto ha buttato giù un paio di pagine. 

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Opinioni

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