Items filtered by date: Venerdì, 05 Dicembre 2014

ROMA - "Vogliono il palazzo? Non li facciamo più uscire". Gli attivisti del M5S hanno occupato l'aula Giulio Cesare all' urlo di "Fuori la mafia dallo Stato". "Occupiamo- ha spiegato l'ex capogruppo alla Camera Roberta Lombardi- e i nostri che sono fuori dal palazzo adesso faranno un cordone per circondarlo.

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Venerdì, 05 Dicembre 2014 20:25

Mafia Roma. Renzi, uno schifo,fare presto

ROMA - "Quello che emerge dalle indagini in queste ore fa letteralmente schifo. Un sistema di potere corrotto, denari ai politici e non solo. Vale come sempre la presunzione di innocenza per tutti.

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TORRE ANNUNZIATA (NAPOLI) - In cinque opifici-lager erano costretti dai loro connazionali cinesi a lavorare anche sedici ore, utilizzando gli spazi annessi alle strutture per mangiare e dormire: ventiquattro ore su 24 all'interno dei luoghi di lavoro.

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Venerdì, 05 Dicembre 2014 20:13

Mafia Roma. Così il clan si prese l’Ama

ROMA - Una tela di ragno, un sistema certosino e capillare di rapporti e corruzione che riusciva a pilotare e aggiustare appalti.

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ASSISI  (nostro inviato) - Il premio Oscar Giuseppe Tornatore nell'ambito della XXXIII edizione di "Primo Piano sull'autore - Rassegna del cinema italiano" dedicata a lui con il titolo “Giuseppe Tornatore. Cinema, passione, sogno” ha incontrato stamane gli universitari del comprensorio di Assisi. 

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ROMA - Quello che emerge dalle carte è un’enormità. Il sistema di collegamento, almeno una parte, fra organizzazioni criminali, ex eversione nera, politica, imprendintori e qualche servitore infedele dello Stato è stato duramente colpito.

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ROMA - E' il 1921 e Jimmy Gralton ha realizzato il suo sogno: costruire la Pearse-Connolly Hall, un luogo sicuro, dove si può danzare, discutere, imparare ed insegnare.

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MILANO - L’EXPO 2015 passerà alla storia per il numero di irregolarità, rinvii a giudizio e cause legali di ogni genere che ha generato ancor prima dell’inaugurazione.  Ultima, ma solo in termini di tempo, quella dei giorni scorsi proprio a proposito del padiglione dell’Italia.    

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ROMA – «In ogni epoca storica l’arte, nelle sue mutevoli forme, ha avuto a che fare con il potere, rimanendone in misura variabile condizionata». Con questa affermazione il critico d’arte Roberto Gramiccia introduce ai lettori la riflessione del suo ultimo libro, Arte e Potere. Il mondo salverà la bellezza?, pubblicato dalla casa editrice Ediesse, scritto con la collaborazione di Diana Cardaci, con la prefazione di Alberto Burgio e la postfazione di Claudio Strinati. Il testo parte da un assunto semplice e diretto: l’arte ha sempre avuto a che fare con il potere. Un legame indissolubile insito nella storia dell’uomo, del lavoro e delle classi sociali.

Il saggio, scrive Claudio Strinati, «ha l’ambizione di tracciare un panorama ampio ed esaustivo della situazione attuale dell’arte. Il proposito è ambiziosissimo ma l’autore ha alle spalle una solida attività di critico militante che gli permette di spostarsi adesso sul piano dell’estetica generale e della sociologia, per tentare di definire un quadro organico di un universo culturale immenso e variegato, senza venir meno alla coerenza della sua parabola ricca di contributi veramente significativi e validi».

Grammiccia racconta con piglio deciso il cosiddetto sistema dell’arte, descrivendo come i rapporti di potere abbiano sempre influenzato l’attività artistica. Un’influenza che, col passare degli anni, risulta sempre più condizionante e negativa. E con intelletto vivo, l’autore analizza le trasformazioni che questi rapporti hanno subito nel corso dei secoli, fino all’attuale dominio del capitalismo finanziario globalizzato, che ha tolto all’arte la sua essenza più pura, la sua bellezza, trasformandola in merce di scambio.

«L’arte – scrive Gramiccia – si è ficcata in un vicolo cieco che, isolandola dalla realtà pulsante di un pluricentenario discorso sul bello e sul vero, l’ha consegnata alla cronaca misera e triste del business. Ciò che dico corrisponde ovviamente e fortunatamente a una linea di tendenza forte, anzi perentoria, che non esclude esempi in controtendenza.

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Legambiente: "Stop consumo di suolo: approvare subito la legge e cancellare oneri di urbanizzazione per spese correnti dei Comuni

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Opinioni

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