LIDO DI VENEZIA (dal nostro inviato) -  Stasera in Sala Grande  Marco Bellocchio, ha ricevuto dalle mani di Bernardo Bertolucci, il Leone d’oro alla carriera. Parole affettuose che suonavano sincere da parte dei due grandi del cinema, ispirate dalla saggezza di chi la vita l’ha attraversata per tanti decenni. 

LIDO DI VENEZIA -  Per il tredicesimo anno consecutivo il Future Film Festival assegna il Future Film Festival Digital Award a Venezia, primo e unico premio collaterale, riconosciuto dalla Biennale, al film presentato al Lido che meglio utilizza l’animazione e/o gli effetti speciali, valutando non solo la qualità tecnica dell’opera, ma anche l’uso creativo e originale.
La giuria del Future Film Festival Digital Award che ha scelto il film a Venezia è composta da: Alessando De Simone (The Cinema Show); Boris Sollazzo (Liberazione); Lee Marshall (Screen International); Stefano Radice (Box Office); Stefano Della Casa (Hollywood Party); Teresa Marchesi (TG3); Titta Fiore (Il Mattino); Dario Zonta (Il Mucchio Selvaggio); Rocco Giurato ( HYPERLINK "http://35mm.it/" \t "_blank" 35mm.it); Marina Sanna (Il Cinematografo); Roberto Silvestri (Il Manifesto); Anna Maria Pasetti (Il Fatto Quotidiano); Marco Consoli (Ciak); Gabriele Niola (Wired), Stefano Radice (Box Office) e Eric Lyman (Hollywood Reporter)
Il Future Film Festival Digital Award 2011 è stato assegnato a Faust di Alexander Sokurov  con questa motivazione: "Sokurov padroneggia ogni nuova tecnologia del cinema con una parsimonia stlistica e un eccesso intellettuale che danno nuovo senso a ogni scena".
Menzione speciale a Kotoko di Shinya Tsukamoto: "Un film che riesce a trasformare il regista in un ingegnere del suono e dell'immagine"

LIDO DI VENEZIA (dal nostro inviato) -  “Controcampo italiano” è la sezione della Mostra del cinema di Venezia che dal 2009 fa il punto sulle nuove linee di tendenza del cinema italiano. Quest’anno, nella sezione Controcampo, sono stati presentati 7 lungometraggi narrativi, 7 cortometraggi e 7 documentari, tutti in prima mondiale e tutti in competizione nelle rispettive categorie.

VENEZIA - Genova, 2001. E’ l’anno del vertice G8. Migliaia di manifestanti riempiono ogni angolo della città e si riversano in strada. Tra loro ci sono anche  i Black Block , i No Global, un simpatizzante di questi ultimi, Carlo Giuliani, rimasto ucciso in quell’occasione durante gli scontri con la polizia.

LIDO DI VENEZIA (dal nostro inviato) Brandon è un trentenne che vive a New York, ha successo nel lavoro, una sessualità spinta all’esasperazione e rapporti affettivi rarefatti. All’arrivo di Sissy, la sorella minore,  inquieta e depressa, che si trasferisce a vivere nel suo appartamento alla ricerca di un porto che suo fratello non è in grado di offrirgli, la dipendenza dal sesso di Brandon , fino a quel momento tenuta sotto controllo, esplode e lo costringe a fare i conti con se stesso.

LIDO DI VENEZIA (dal nostro inviato). La legge del mare vuole che si salvi chiunque sia in difficoltà, non parliamo dei pesci ovviamente, ma degli uomini. Un mare che oggi abbonda più di esseri umani disperati che di fauna. Un’isola del Mediterraneo,  Linosa  - ma potrebbe essere Lampedusa o qualsiasi altra -  una storia commovente sul dramma  dell’Italia di oggi, che accoglie per saggezza e respinge per paura. Le autorità che non invitano a rispettare la “legge del mare” e infrangono un codice etico. 

VENEZIA - Il programma per il pubblico

LIDO DI VENEZIA (dal nostro inviato) -  “Questa storia qua” è il  film documentario,  fuori concorso,  sulla vita di Vasco Rossi diretto da Alessandro Paris e Sibylle Righetti.   I materiali sono inediti e Vasco si racconta con accento di semplicità sincera.  Seguendola con attenzione,  “Questa storia qua” è quella di un uomo, con le sue debolezze e il suo talento, non di una rock-star, questo il vero pregio dell’opera.

LIDO DI VENEZIA (dal nostro inviato) - Presentato nelle giornate degli autori alla mostra di Venezia, “Radici” è il documentario di Carlo Luglio incentrato sul cantautore Enzo Gragnianiello, musicista e cantante folk napoletano appartenente ad una tradizione musicale partenopea di forte impatto popolare, ma forse tra le meno riconosciute, oggi che la situazione musicale napoletana è nota in Italia solamente per la “cultura” del neo-melodico spesso, se non sempre, di bassissimo livello lirico e musicale.

LIDO DI VENEZIA (dal nostro inviato) -  Al Pacino prima della proiezione di “Wilde Salomé”  ritira nella sala Grande rinnovata con poltrone foderate di marrone,  tipico dei bistrot eleganti di Parigi,   il premio "Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker 2011", riconoscimento dedicato a una personalità  che abbia segnato in modo particolarmente originale il cinema contemporaneo.

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