Martedì, 24 Settembre 2013 20:03

Régates Royales. Le vele sul red carpet marino a Cannes, in una regata storica e prestigiosa

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CANNES - Le vele più belle del mondo danzano sinuose, eleganti, silenti nella baia di Cannes. L’acqua è spumeggiante, il clima estivo, in mattinata una leggera brezza, nel corso della giornata il vento è rinforzato, le rande tese fino a toccare un eccezionale cielo azzurro.

La 35 esima edizione delle Régates Royales di Cannes è iniziata. Uno spettacolo e un evento agonistico internazionale, organizzato dalla Societè des Régates de Cannes, nato nel 1929, in onore re Cristiano X di Danimarca, un appassionato del mare e della vela.  Furono numerose le teste coronate, che fin dalle prime edizioni parteciparono alle Régates Royales con le loro imbarcazioni. Oggi non è un appuntamento per privilegiati, ma una grande festa del mare, che riunisce equipaggi, skippers e spettatori. Barche d’epoca e classiche si sfidano, nella la tappa conclusiva del Panerai Classic Yacht Challenge 2013, dopo le regate di Antibes, Porto Santo Stefano, Napoli e Mahon. Gli scafi , circa 90, rappresentano oltre un secolo di storia dello yachting, dagli albori fino ai nostri giorni. La lunghezza delle imbarcazioni varia dai 7 metri, la più piccola, italiana, fino ai 50 m. di Elena ( 1911) ed Eleonora due splendide e maestose golette auriche. La flotta è suddivisa nelle classi Epoca (anno del varo anteriore al 1950), Classiche (anno del varo compreso tra il 1950 e il 1975), Spririt of tradition( scafi di recente costruzione realizzati secondo linee e progetti del passato), la categoria dragoni,  la classe monotipo a chiglia più diffusa al mondo, con 41 scafi lunghi circa 9 metri la classe più rappresentativa a Cannes e la classe Broad One Design(BOD) con 7 scafi con 7 metri e 30 di lunghezza. Dopo una quindicina di anni di assenza è tornata anche la classe dei Requin, che per un occhio non esperto potrebbe essere confusa con i Dragon, ma questo monotipo di 9 metri e 60 di lunghezza ha la caratteristica di essere abitabile. Rapido e marino è stato disegnato in Finlandia nel 1930, ma in Francia ha trovato la sua gloria. 

 

Tra le celebri vele d’epoca, molte di loro già patrimonio storico, ci sono 22 ultraCentenarie, che portano con fierezza i loro anni, lo scafo più antico è Avel un gioiello del mare del 1896 e poi c’è Bona Fide ( 1899) Elena of London(1911), Eva 1906, Kelpe(1902), Maniquita 31 m.(1911) Manska(1908), MoonbeanIII (1903) Nano Fife(1896) Oriole(1905) Veronique( 1907) e Wayward(1908). Ogni barca in competizione, ha una sua storia da raccontare, costellata di veleggiate, regate, lunghe crociere come ad es. Manitou (1936)“Spirito”,nome dato in onore delle popolazioni indigene Americane, che è davvero molto famosa: è stata la barca a vela del Presidente John Fitzgerald Kennedy, la “ Casa bianca galleggiante”. Un’altra imbarcazione che non passa inosservata è il celebre Moro di Venezia, varata proprio a Venezia nel 1990, di proprietà di Raul Gardini, un’imbarcazione che ha raggiunto una gloria mondiale,  è stata infatti la prima imbarcazione azzurra a vincere la “ Louis Vuitton Cup” nel 1992 e unica barca italiana a vincere una regata nel macht finale di Coppa America, un mito che ancora resiste.

 “ Questa 35 esima edizione vedrà la partecipazione di venti nazioni” ha precisato Jacques Flori il neo Presidente du Yacht di Cannes.E gli scafi arrivano da Malta, dalle isole Cayman dall’isola di Man, dalla Russia, dalla Finlandia, dall’Italia dall’Argentina. E  sull’imbarcazione argentina Sonny, una classica Marconi di 15,60 m. è  a bordo il celebre architetto di risonanza internazionale German Frers. Gli equipaggi dovranno misurarsi su cinque giorni di prove (da martedì 24 Settembre a sabato 28) nei percorsi di regata tra le isole Lérins e le rocce rosse dell’Esterel e si sfideranno per l’ambito trofeo finale nelle categorie:Epoca, Classiche e Big Boat offrendo uno spettacolo suggestivo e unico al mondo, con immagini che ci raccontano lo  straordinario rapporto tra due amanti che non riescono a fare a meno l’uno dell’altro:l’uomo e il mare.

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