Lunedì, 27 Gennaio 2014 21:34

La donna water, 50 sfumature da gentleman

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ROMA - La sessualità femminile è un mondo a parte. Sconosciuta ai più, decisamente sconosciuta a me. Ultimamente mi sono concesso la lettura di articoli sulla sessualità femminile scritti da donne. Volevo capirne di più. Ebbene, da questi articoli si evince che a letto, l’irruente cialtroneria conta più dell’accorta fantasiosa gentilezza. 

Prendere una donna con determinazione ai limiti dell’uso di un oggetto conta più che non l’approcciarsi con curiosa delicatezza. Come se il corpo femminile, quello dell’amata, debba diventare tra le lenzuola un oggetto con il quale l’uomo deve solo spassarsela. Qualunque altro tipo di approccio è per la donna disastroso, genera confusione. Questo perché a letto la donna si aspetta cialtronesche manipolazioni e “prese” degne di un incontro di wrestling. Ed ecco che il gentiluomo è fregato, non ha alcuna speranza di uscirne vivo.

In base agli articoli, e a quanto riscontrato personalmente, l’amata si trasforma tra le lenzuola in un’estranea. L’unica soluzione è istituire dei corsi per rendere grevi i gentiluomini. Renderli sordi alle richieste dell’amata che non si aspetta di essere ascoltata. Trasformarli, insomma, in zotici menefreghisti. Bisogna far comprendere ai gentiluomini che nel fare l’amore con l’amata devono limitarsi a svuotare il loro scroto. Per carità una dose giusta di preliminari è necessaria, ma solo il minimo, poi si svuota il tutto e tanti saluti. Qualsiasi altra manovra sarebbe un suicidio sessuale-emotivo.

 

Insomma la donna tra le lenzuola, deve essere una sorta di water, prezioso e di design, ma sempre water. Si fanno i propri bisogni e si tira la catena, magari per i modelli più sofisticati si passa la mano davanti la fotocellula. Tutto qua. La formula per soddisfare l’amata al letto è Brutalità e Menefreghismo. Del resto non mi sembra che Pozzi-Ginori tra le istruzioni delle proprie porcellane abbia scritto “ … durante l’utilizzo abbracciare amorevolmente la tazza del cesso”.

Sam Stoner

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