Lunedì, 14 Settembre 2015 14:38

I fenomeni più in voga apportati dall’avvento dei touch screen

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ROMA - I touch screen rappresentano  da qualche anno il miglior amico della popolazione mondiale. L’uso quotidiano delle nuove tecnologie, e in particolare di questi nuovi strumenti di tendenza, hanno portato alla creazione di diversi fenomeni sulla rete e di diversi modi di utilizzare le innovazioni che si ripercuotono   nei comportamenti delle persone e nei modi di trascorrere il tempo.

La febbre del  selfie

“Farsi un selfie” è il fenomeno dell’anno sulla rete. E’ stata eletta parola dell’anno 2013 dai redattori del The Oxford Dictionaries, nel corso del quale la diffusione è cresciuta del 17.000%. La tendenza all’autoritratto non risparmia nessuno, ed  ha persino coinvolto personaggi “seri” come Barack Obama, che si “autoritrattò” al funerale di Nelson Mandela, insieme alla prima ministra danese, Helle Thorning-Schmidt, e al premier britannico, David Cameron. Altri selfie ci vengono persino  dallo spazio. L’anno scorso, l’astronauta giapponese Akihido Hoshice si scattò  un "selfie" durante una spedizione della NASA. C’è da precisare che il termine non è un modo “trendy” di definire l'autoscatto che  prevede un timer e la corsa contro il tempo verso il gruppo che sta in posa. Per farsi un selfie basta allungare la mano e fotografarsi con la fotocamera collocata sulla parte anteriore del proprio smartphone. Solo su Instagram, altro fenomeno che sta prendendo piede sulla rete, compaiono 106.809.592 “selfie”, a cui vanno aggiunte 8.950.875 per il tag “selfie”, cioè multifoto di una stessa persona oppure foto di gruppo. E non dimentichiamo Facebook e Twitter. L’evoluzione delle fotocamere integrate, grazie alle quali è possibile effettuare inquadrature più ampie, porteranno all’evoluzione del fenomeno - da self photo a group photo.

Il food porn: l’arte di fotografare cibi irresistibili

I peccati capitali di lussuria e gola, trovano la loro massima espressione in quello che abitualmente e oggigiorno viene chiamato foodporn, ovvero pornografia del cibo. Il fenomeno consiste nel mostrare (e pubblicare sulla rete) cibi, per lo più ad alto contenuto calorico, in forma irresistibile, tanto che si dice, potrebbe essere considerato come sostituto del sesso.

Anche se all’apparenza è un fenomeno esploso di recente, aiutato dall’avvento di internet e dei touch screen, il termine è stato usato per la prima volta dalla femminista Rosalind Coward, nel 1984 nel suo libro “Female Desire-Woman's, nel quale affermava che il cibo, presentato nel giusto modo, poteva rappresentare un bel regalo per gli altri, un'ottima forma di dimostrare affetto.

Le grandi multinazionali alimentari, sfruttano i vantaggi offerti dalla fotografia, lo considerano un buon modo per fare pubblicità ai propri prodotti.  Inoltre , il fenomeno è anche alimentato dalle reti sociali come Instagram, che ha appena promosso l'atto di routine di fotografare il cibo di cui ci nutriamo quotidianamente .

Scaricare app a portata di smartphone

App Store o Google Play, per gli italiani non fa alcuna differenza. Il 78% della nostra popolazione scarica una o più app al mese. Tra le più note, oltre a Whatsapp e Instagram, ne esistono migliaia dedicate a diversi temi, che si tratti di moda, di lingue, di design, giochi online e chi più ne ha più ne metta.

Il 78% degli italiani scarica una o più app al mese, il 3% in più rispetto alla media mondiale (75%). Il restante 22%, invece, dichiara di non scaricarne affatto. Sono 4.4 milioni gli utenti che per accedere da internet ai servizi di gambling usufruiscono di smartphone e tablet. Ciò che è certo, è che sono sempre di più gli utenti disposti a metter mano al portafoglio per acquistare un' app: il 39% si dichiara disposto ad acquistare una app in assenza di valide alternative gratuite, mentre il 21% si dimostra disponibile a pagare per qualsiasi applicazione che gli piaccia. La tendenza, di solito,  è quella di preferire le app gratuite, ma ciò non toglie che gli acquisti in-app stiano crescendo sensibilmente.

Il futuro è dalla parte delle tecnologia. Chissà quali saranno le nuove tendenze dell’autunno ormai alle porte?

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