Martedì, 06 Ottobre 2015 17:48

Un autobus senza autista? È già realtà

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ROMA - È vicina la fine della professione dell’autista di autobus?

Un progetto europeo direbbe proprio di sì - perlomeno sulle strade meno trafficate. Si tratta di CityMobil2, il piano europeo guidato dall’Università La Sapienza di Roma che sta studiando sul campo il funzionamento e le applicazioni di una tecnologia di guida automatizzata di autobus che non richiede un umano alla guida per funzionare su alcune tratte. Un progetto molto ambizioso, che coinvolge 45 partner di ricerca tra industria, istituti di ricerca tecnologica ed enti istituzionali e che già è stato testato in diversi percorsi su comuni di tutta Europa, tra cui Oristano.

Fu proprio la città costiera sarda a dare il via alla fase di test del sistema ARTS (“automated road transport system”, sistema di trasporto su strada automatizzato) l’11 luglio del 2014, che aveva avuto grande successo per il trasporto di passeggeri sul lungomare di Torre Grande, con un percorso di 1 km che comprendeva 7 fermate e che fu accolto con entusiasmo dalla cittadinanza fino al termine, il 30 agosto 2014. Lo stesso progetto è stato portato sulle strade di altre città quali León, in Spagna, Losanna, in Svizzera, La Rochelle, in Francia, e Trikala, in Grecia. Il progetto è stato persino previsto come mezzo di trasporto del pubblico partecipante all’World Expo 2015 di Milano.

Si tratta di minibus tra 10 e 12 posti passeggero, guidati lungo percorsi prestabiliti tramite segnale GPS. Non solo strade prive di traffico, ma anche centri storici, come accaduto per esempio a Trikala, anche se, comunque, soltanto in orari non di punta - dalle 6 alle 9 del mattino - e con una velocità massima di 20 km/h. La tecnologia ARTS permette di evitare incidenti con laser frontali e sensori ultrasonici; si evitano così collisioni con altri veicoli, pedoni di passaggio o altri ostacoli sulla propria strada.

Mentre i guidatori di autobus pubblici cominciano a guardare con sospetto a questo tipo di tecnologie, nonostante si sia ben lontani dal poterle applicare a contesti urbani molto trafficati ed in ore di punta, i governi europei investono sempre di più in tecnologie di conduzione di mezzi automatizzata. La Germania avrebbe già presentato una Strategia per una guida automatizzata e connessa il 16 settembre scorso, in modo da puntare ancor di più sulla leadership del paese nel campo dell’automazione.

Già le metropolitane di ultima generazione sono quasi tutte provviste di guida automatizzata di 4 grado (presenza di un’autista non necessaria), per esempio a Copenhagen, Torino o su certe linee di grandi città europee, ma si tratta comunque di spostamenti non su strada. Grandi compagnie hi-tech, tra cui Google, starebbero inoltre già testando su strada autovetture in grado di ricreare mappe 3D dello spazio a loro circostante e seguire percorsi su trada basandosi su tali elaborazioni. Siamo ancora lontani dalla messa in vendita di tali auto sul mercato privato, ma è ormai innegabile che questo tipo di tecnologie, che eravamo abituati a vedere solo nei film di fantascienza, sono già  più reali di quanto si creda.

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