Martedì, 20 Giugno 2017 07:59

La Foca Giovannina conquista i Castelli Romani

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L’Accademia Nazionale Italiana di Educazione Acquatica AQEA asd, ha realizzato un progetto per la Scuola dell’Infanzia, promosso ed approvato dal MIUR, che vede come Istituto pilota il 1° Circolo Didattico di Ciampino, in particolare la sezione B della Scuola dell’Infanzia “Vittorio Bachelet” di via Due Giugno, grazie alla preziosissima collaborazione dell’insegnante responsabile, Dott.ssa Loriana Ricci.

“Questa iniziativa”, spiega l’insegnante, “ha contribuito fortemente a migliorare lo schema corporeo degli alunni, a rafforzare la loro identità, a far acquisire l’autonomia nell’organizzazione di tempi e spazi di gioco, ha incrementato, inoltre, il programma curricolare di educazione motoria ed è stata accolta con gioia ed entusiasmo da tutti i bambini!”

L’esperienza laboratoriale si è svolta sia in aula che in piscina, presso il Centro Green House di Santa Maria delle Mole, attraverso un percorso ludico-didattico, che seguendo le fasi del Metodo Giletto (www.nuotobaby.it), ha condotto i bambini al raggiungimento della sicurezza e consapevolezza natatoria.

Come spiega Alessandra Perciballi, Referente Nazionale a capo del coordinamento del team AQEA: “L’obiettivo del Laboratorio Acquatico con il Metodo Giletto è quello di offrire ai bambini un ampliamento dell’offerta formativa, per una più completa educazione cognitiva e per migliorare tutto il loro sviluppo senso-motorio ed affettivo, accrescendo anche abilità logico-concettuali. Non si tratta affatto di un semplice Corso di Nuoto, ma ci teniamo a sottolineare, che la nostra proposta didattica è unica ed inconfondibile e che rappresenta un percorso, attraverso il quale i bambini, oltre che imparare ad andare sott’acqua e a galleggiare, acquisiscono abilità cognitive trasversali. Nel Laboratorio Acquatico con il Metodo Giletto non vengono mai utilizzati i braccioli o le ciambelle galleggianti! I bambini divengono gradualmente autonomi nell’acqua ed imparano anche a salvarsi la vita. Al contrario dei soliti corsi tradizionali, che vengono proposti dalle Scuole Nuoto, questo progetto prevede un lavoro preciso e vidimato anche all’interno della classe, in compresenza con le insegnanti.”

Questo programma pluridisciplinare ideato e proposto dalla Dott.ssa Giletto in collaborazione con il suo Staff Tecnico, ha visto protagonisti i personaggi fantastici della Foca Giovannina, personificata dalla Perciballi, la quale è entrata in aula per invogliare i bambini a raggiungerla sulla sua Isola Meravigliosa e del Riccio Magico, suo aiutante, rappresentato da Diego Icobacci, Referente Nazionale del Progetto nel territorio dei Castelli Romani, il quale ha somministrato in classe dei test specifici e validati, per la raccolta dati del lavoro sperimentale, anche grazie all’impegno sostenuto da Laura Corrias, studentessa dell’Università di Roma “Tor Vergata” e tirocinante presso la succitata sezione della Scuola dell’Infanzia.

“In questo progetto l’ambiente acquatico viene utilizzato per agevolare l’apprendimento, attraverso linguaggi non verbali”, spiega la Dott.ssa Giletto, “inoltre il Metodo Scientifico che viene utilizzato, conduce i bambini ad un sereno approccio con l’acqua, influenzando positivamente tutti i loro processi di crescita. Con il Laboratorio Acquatico i piccoli imparano a superare la frustrazione, possono misurare se stessi e le proprie capacità, socializzano, collaborano maggiormente con i compagni, imparano la solidarietà, si divertono a scovare tesori nascosti sott’acqua e sviluppano contemporaneamente le funzioni: intellettuali, linguistiche, cognitive e competenze motorie.”

Sotto gli occhi entusiasti dei loro genitori, i bambini della sezione B della Scuola dell’Infanzia “Vittorio Bachelet”, hanno saputo andare sott’acqua già dalle primissime lezioni. La partecipazione attiva della Dott.ssa Giletto, pervenuta direttamente da Verona, per l’impostazione del progetto pilota, ha sbalordito mamme e papà. “È stata un’esperienza davvero incredibile”, spiega la mamma di Emma, rappresentante dei genitori, “il prossimo anno sicuramente faremo ripetere quest’ attività ai nostri figli ed è nostra intenzione presentarlo a tutte le Scuole dell’Infanzia del nostro ambito territoriale.” “La prima causa di mortalità infantile è proprio l’annegamento”, aggiunge il papà di Lorenzo, “ecco il motivo per cui diffonderemo questo progetto in tutte le scuole limitrofe.”

Il Metodo Giletto, pubblicato nel 1990 e riconosciuto oggi in tutta Europa, comporta vantaggi per ogni singola area di crescita, favorisce il rispetto delle regole, il controllo dell’emotività, la fiducia in se stessi e negli altri, stimola all’intraprendenza e all’azione. Attualmente è sottoposto a nuova sperimentazione scientifica ad opera dello IUSM di Roma e del Dipartimento di Scienze del Movimento Umano e dello Sport, coordinato dalla Dott.ssa Caterina Pesce, in collaborazione con le studentesse dell’Università “Foro Italico”, Federica Borioni e Valeria Tinagli.

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