Lunedì, 23 Marzo 2020 17:37

Ai pazzi, agli idealisti

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Amo quelli che non rinunciano ai propri sogni.

Quelli che si rialzano sempre anche quando si sentono a terra.

Mercoledì, 18 Marzo 2020 15:17

La bellezza, finalmente

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Tornerà la luna ad illuminare le notti

le stelle ad indicare le strada

Venerdì, 20 Marzo 2020 17:50

Il pianto della luna

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Nella notte buia 

una luna indolente 

illumina le tenebre. 

Mercoledì, 04 Marzo 2020 16:10

Cos'è la vita

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Non vivrò in eterno. 

Mentre tu sole…sempre brilli. 

Sabato, 22 Febbraio 2020 11:43

Le donne e il tempo

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Si apre il sipario del tempo

Lunedì, 17 Febbraio 2020 17:58

Il mondo muore

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Un freddo è sceso nel mio cuore

l’ansia mi stringe la gola

acuti spigoli feriscono l’anima.

Lunedì, 10 Febbraio 2020 09:02

Nell'anno del Signore

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Roma di secoli fa

bella e ruffiana

dove le donne

con occhi assassini

affacciate alle finestre

curiose e ciarliere

si davano del tu

con le ciociare.

Mercoledì, 22 Gennaio 2020 18:59

Voglia di tenerezza

Scritto da

Ormai notte

l’oscurità riempiva la casa

come un liquido denso.

Giovedì, 19 Dicembre 2019 12:16

Dio è donna

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Divinità era donna!

Un tuffo nel mito della

Grande Madre

tra l’immaginario e il reale.

L’universo femminile

un viaggio alla scoperta

dell’altra metà di Dio.

C’è stato un mondo diverso

dove si venerava la Dea.

Ritroviamo la scintilla

della divinità racchiusa

nella donna, possibile realtà

che Dio è femmina!?

Nei millenni s’è persa

l’autorità morale...

nonne, madri, sacerdotesse

donne capaci di allevare il mondo.

Perdute le loro tracce

prevale il Dio padre

dio del tuono, degli eserciti

un patriarcato al maschile

che veste le donne di pudore e di virtù

per averne il controllo, la proprietà.

La Dea madre riaffiora

in ogni epoca portando nel suo grembo

il sangue e la vita dell’umanità.

Mirella Narducci

Lunedì, 16 Dicembre 2019 13:57

Roma stracciona

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Roma antico splendore

ospita tanti poveri.

Nel mondo burocratico

non c’è posto per la miseria.

I turisti dai comodi alberghi

sono pronti a visitare la città.

Gli antichi ruderi danno rifugio

a derelitti che strisciano

di notte verso petrosi

letti secolari.

Prendono posto nei cunicoli

del Circo Massimo

alla stazione Termini

tra i loro stracci

emergono come pesci

che non si fidano dell’aria.

Come un museo chiuso

Roma deserta somiglia

a un purgatorio di anime

ai margini d'una società

che li ignora.

Poveri vecchi... solitari

per gusto o abitudine

si sparpagliano per la città.

Sembrano vivere in un limbo

fra questo mondo e l’altro.

Il Colosseo con le sue occhiaie

vuote accoglie di notte 

questi infelici.

Dai fori d'un cranio 

scarnificato correnti

d’aria fredda serpeggiano

tra le rovine grevi 

dell’odore dei secoli.

Nei loro nidi di cenci 

sotto coperte a brandelli 

uomini cercano nei mille volti

della povertà: Ascolto e Dignità.

Mirella  Narducci

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