Rita Ricci

Rita Ricci

È un equilibrista Mattia Pascal. In bilico tra la vita e la morte, il bene e il male, l’egoismo e l’altruismo. Un senso di precarietà esistenziale che si sublima nella poetica pirandelliana, già emblema dell’incertezza del Secolo Breve.

“I miserabili”: monumentale opera di Victor Hugo del 1862 di oltre 1.500 pagine, racconta il dramma degli ultimi per la prima volta in scena al Teatro Quirino di Roma, per la regia di Luca Doninelli.

È un romanzo avvincente quello di Sara Sajeva, romana di nascita, todina d’adozione, scrittrice poeta che proietta in ogni forma espressiva – tela, prosa e versi – la sua inesauribile vis espressiva. “Le età infelici” - edito da Castelvecchi - è un romanzo di formazione, che esplora il difficile passaggio dall’adolescenza alla maturità. 

«Oh, guardatevi dalla gelosia, mio signore. È un mostro dagli occhi verdi che dileggia il cibo di cui si nutre, non ama la donna che lo tradisce: ma oh, come conta i minuti della sua dannazione chi ama e sospetta». È un crogiolo di sentimenti e passioni estreme “Otello”, tragedia scritta da Shakespeare nel 1604, descrivendo i moti dell’animo umano e le sue estreme conseguenze con lucidità e modernità ante litteram.

Facciata di colore accesso dall’eco britannica in stile anni ‘20, porticato art nouveau di travertino bianco e archi severi di forma neoclassica: un’architettura inconfondibile per la casa rossa di via Montecristo n° 4.

Un dolore perturbante che esplode immenso dentro al petto. Soffoca, preclude il respiro, rallenta la vita fino a renderla insopportabile.

“Parole d’autore”: è il nuovo slogan della stagione 2018/2019 del teatro Quirino, che promette una qualità di cui è già emblema. Una bocca aperta rossa, simbolo dello stupore per i quasi dieci anni di successi registrati dalla gestione di Geppy Gleijeses, a soli 3 anni dal 150esimo.

"In Sicilia si muore generalmente perché si è soli: la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere”. A dirlo è Giovanni Falcone, il magistrato ucciso dalla mafia passato alla storia per il pool antimafia e il maxiprocesso che ha messo sotto scacco “cosa nostra”.

Ed è davvero riuscito “Cinque donne del sud” appena concluso al Teatro Sette di Roma, spettacolo scritto e diretto da Francesca Zanni e interpretato da una bravissima Beatrice Fazi.

Coinvolge e appassiona “Scende giù per Toledo”: monologo tratto dal racconto di Giuseppe Patroni Griffi del 1975, in scena al Piccolo Eliseo con Arturo Cirillo, nel duplice ruolo di attore e regista. 

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