Gianmaria Tesei

Gianmaria Tesei

Attore, giornalista

TAORMINA (nostro inviato) - La nona edizione del Taobuk-Taormina International Book festival si colora delle tinte del “desiderio”, argomento affrontato in più segmenti (“Desidero dunque sono”, ” De-Sideriis”, ” Arte e Desiderio”, “A-Tempora”, “Desiderio presente”, “Le parole del desiderio”, “Il desiderio di verità”, “FudHub”, “Taobuk Off”).

TAORMINA  (Nostro inviato ) - La Casa del Cinema di Roma e l’hotel Metropole di Taormina hanno ospitato in videoconferenza la presentazione della sessantacinquesima edizione del Taormina Film Fest (30 giugno-6 luglio 2019) . Evento pregno di momenti significativi, prime visioni e anteprime, masterclass e leçons de cinéma con personaggi di grande richiamo nazionale e internazionale. 

CANNES - E’ stato presentato  a Cannes, contestualmente all’edizione numero 73 dei Nastri D’Argento, il 65° Taormina Film Fest che si svolgerà dal 30 giugno fino al 6 luglio. 

TAORMINA (nostro inviato) - Il gala finale della sessantaquattresima edizione del Taormina film festival, pur costruito in breve, ha saputo regalarci emozioni importanti.

TAORMINA (nostro inviato) - Grande Masterclass al Taormina film Festival 64 con Sabina Guzzanti accattivante, comunicativa e simpatica: ha affascinato la Platea del Palazzo dei Congressi. Presentata dalla giornalista e direttrice artistica Silvia Bizio, incarna il prototipo di chi si batte per i suoi valori e la sua professione, come dimostra il fatto che, nel corso della sua carriera, si sia autoprodotta rinunciando ai percorsi più o meno limpidi che portano a sovvenzioni di Stato. 

Di Gianmaria Tesei

TAORMINA (nostro inviato) Un importante momento letterario ha contraddistinto Taomoda, manifestazione che unisce la moda, il design, la cultura e l’arte in un insieme armonico a gradevole.

L’ideatrice del “Caffè letterario” Maria Teresa Papale, ha moderato un incontro, con l’ausilio di una Catena Fiorello interessante conduttrice, coinvolgendo il pubblico nelle intime visioni di tre autori: Manuela Diliberto, Roselina Salemi, Michele Torpedine.

La scrittrice palermitana Manuela Diliberto, autrice de “L’oscura allegrezza”, ha evidenziato come l’essere umano debba sempre cercare in sé la propria collocazione interiore e come nel suo libro emerga “il senso di responsabilità”, che nei personaggi si traduce nell’interrogarsi sul vero comprendere e il giusto agire: caratteristiche che hanno segnato Borsellino, scomparso proprio il 19 luglio del 1992. La Diliberto, autrice e archeologa, ha spiegato di avere vissuto, quasi in modo diretto i tragici momenti del 1992. Dai quali emerge anche la sicilianità positiva di cui essere fieri. Come ha affermato Catena Fiorello, i protagonisti del libro sono una sorta di “perifrastica attiva”, un continuo accostarsi per diventare coppia per poi realizzare un amore diverso da quello che si poteva presumere. Il libro riesce a farci vivere un tratto importante della storia italiana, rendendo leggero il romanzo storico sviluppato con grande abilità in un arco di 560 pagine. La scrittrice ha poi aggiunto come l’arte, in una famiglia come la sua, si respirasse appieno attraverso la figura del padre Maurizio, noto regista e assiduo frequentatore del festival del cinema di Taormina. Il noto Pif – con il quale ha un rapporto di stima e complementarietà - è suo fratello. L’autrice, che vive da anni a Parigi, definisce la scrittura come un elemento in lei innato. 

L’evento è proseguito con Roselina Salemi e il suo “Mariti inutili”, sorta di prontuario sui mariti imperfetti e sulle mogli che, nonostante tutto, desiderano tenerseli stretti in vari modi. Il tutto redatto con un velo di sorriso e ironia, venate da un’amarezza di fondo per i problemi legati al vivere assieme, al logorio quotidiano, al ruolo maritale che col tempo, per essere accettabile, paradossalmente si giustifica solo se connesso a una qualche funzione e utilità.

Michele Torpedine, che si è detto contrario ai talent televisivi, ha discusso del suo “Ricomincio dai tre”, dove ha narrato le vicende che l’hanno legato al mondo della musica, come batterista prima, e poi manager di talenti internazionali come Bocelli, da lui scoperto, Zucchero, il Volo, Gino Paoli, solo per citarne alcuni. Questo libro nasce dalla necessità dell’autore di fare chiarezza su quelle che ritiene menzogne dette sulla sua persona. Il testo si basa anche sul valore della riconoscenza (nel libro l’agente dello spettacolo menziona Jovanotti che ringrazia sempre Cecchetto che l’ha lanciato), che a lui è mancata da parte di Zucchero, con il quale ha avuto un rapporto fatto di momenti di sintonia ma conclusosi malamente. Decisamente migliore quello con Gino Paoli, cui deve i suoi esordi da agente e la sua affermazione e del quale è stato batterista. In un momento non particolarmente brillante della carriera di Gino Paoli, Torpedine ha detto come abbia saputo dare nuova linfa all’attività dello stesso cantante, creando la tournée con la Vanoni. Torpedine ritiene che il livello attuale degli artisti musicali sia basso perché caratterizzato da personaggi e non talenti puri. 

A conclusione si è approfondita la triste realtà che spesso vede i talenti artistici e la cultura poco tutelati in Italia (al contrario, ad esempio, di ciò che accade in Francia), paese che invece dovrebbe essere l’esaltazione dell’arte sotto ogni aspetto e forma.

TAORMINA (nostro inviato) E’ emozionante assistere alle suggestioni che ci trasmette un’attrice straordinaria come Monica Guerritore, raccontando le sue esperienze professionali e umane: vive, pregnanti, significative nel contesto del sessantaquattresimo Taormina Film Festival.   Accompagnata con grande complicità dalla padrona di casa Silvia Bizio.

TAORMINA (nostro inviato) E’ emozionante assistere alle suggestioni che ci trasmette un’attrice straordinaria come Monica Guerritore, raccontando le sue esperienze professionali e umane: vive, pregnanti, significative nel contesto del sessantaquattresimo Taormina Film Festival.   Accompagnata con grande complicità dalla padrona di casa Silvia Bizio.

TAORMINA (nostro inviato) La sessantaquattresima edizione del Taormina Film Festival s’illumina, in un’importante Masterclass, della figura di Terrence Vance Gilliam, in arte Terry Gilliam, figura di proteiforme creatività nell’ambito cinematografico, innovatore nell’uso della camera, irriverente nella sua comicità che ha trasfuso nel gruppo comico Monty Python, Don Chisciotte moderno alla ricerca dell’affermazione dei suoi sogni, quasi come il protagonista del suo ultimo lavoro.

TAORMINA (nostro inviato) - Campeggia, al centro della dodicesima edizione del Nation Award-Premio Cinematografico delle Nazioni, la lotta contro la violenza di genere, soprattutto grazie alla “Carta di Taormina”, manifesto programmatico sottoscritto da varie associazioni (in testa l’associazione Medea) e da un novero di artisti pronti a sensibilizzare il mondo cinematografico e non solo, su una problematica presente nelle cronache quotidiane.

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