Valentina Marchetti

Valentina Marchetti

ROMA - Amedeo Minghi è tornato con un nuovo progetto “Suoni tra ieri e domani”, nel quale esegue  brani che ha composto per altri grandi interpreti della canzone italiana quali, solo per citarne alcuni, Mietta, Mia Martini, Franco Califano, Andrea Bocelli.

ROMA - Luka Zotti, polistrumentista che attinge molto alla tradizione folk, si definisce chitarrista, ma la sua curiosità lo ha portato a sperimentare vari strumenti, ad interessarsi  a stili diversi,  fermo restando la sua grande passione per il rock, con i suoi grandi nomi. Nonché  i grandi maestri del folk. Quest'anno è uscito il suo secondo album Forgotten Dream. Valentina Marchetti lo ha intervistato per dazebaonews.it

MILANO -  Il 26 ottobre, Massimo Priviero si è esibito live all’Alcatraz di Milano per chiudere il tour di “ALI DI LIBERTA’”, l’ultimo album di un “poeta del rock”, che con questo disco celebra i venticinque anni di carriera artistica. 

 

ROMAValentina Marchetti ha intervistato per dazebaonews.it Lorenzo Caruso, un cantautore  nato dall'incontro con il paroliere Matteo Felini con cui ha firmato nel 2009 “Romina”, il primo singolo marchiato appunto “Caruso”.

ROMA - Il gruppo salentino  Boomdabash è una formazione raggae, molto particolare, i cui membri hanno una cultura ricca, eclettica, con esperienze originate dai generi più diversi. .Su Itunes il loro singolo “L'importante”, così ritmato, orecchiabile e frizzante -  vi partecipa Otto Ohm -  è tra i più scaricati dagli internauti: vi consigliamo di guardare e ascoltare il video. Valentina Marchetti ha intervistato i Boombdabash per i lettori di Dazebao.

 

ROMA - I Niggaradio sono un gruppo molto interessante che si è esibito al Tropea Blues Festival e in autunno girerà l’Italia in tournée per far conoscere il nuovo disco ‘Na storia. Daniele Grasso membro del trio catanese, li definisce “ musicisti , sound engineer”. La loro è musica popolare, elettronica e blues. Questo è alla base del loro particolare suono  e stile. Ascoltiamoli nell’intervista dell’inviata Valentina Marchetti

ROMA - I Capital Strokes, sono capitanati da Randy Roberts, figlio del grande Rocky Roberts e attivo da anni sulla scena musicale. La band è una gemma nel panorama attuale del soul e  funk post duemila. Per chi è nostalgico di un ritmo che faccia sciogliere il sangue, i Capital Strokes sono quello che ci vuole. Li ha intervistati per Dazebao Valentina Marchetti.

ROMA - In queste giornate agostane vogliamo suggerirvi non un concentrato vitaminico in termini farmaceutici, ma un album che svolge la stessa funzione sapendo accontentare  gli orecchi più esigenti.

ROMASusanna Parigi è una cantautrice e compositrice,  che ha collaborato con nomi importanti della musica italiana come Fiorella Mannoia, Claudio Baglioni, Riccardo Cocciante. Da qualche mese  è uscito il suo album  Apnea e, in rotazione,  a fare da apripista il singolo “Filtro elettronico”, brano che indaga i rapporti tra musica e uso della tecnologia. L'ha intervistata per Dazebaonews.it Valentina Marchetti.

D. Quando hai deciso che la musica sarebbe stata la tua strada?

S.P. Penso sia stata la musica a decidere per me. Avevo circa quattro anni e chiesi, molto decisa, ai miei genitori di prendere lezioni di canto. Poi a nove anni sono entrata in conservatorio e mi sono diplomata a 19 in pianoforte. Nel frattempo avevo già iniziato a scrivere. La musica mi si è attaccata addosso da sempre e non ricordo un periodo della mia vita in cui non ci fosse. Dopo il diploma ho fatto due tour importanti con Cocciante e Baglioni e poi ho iniziato con i miei dischi. Avendo avuto questo istinto così piccola, mi viene da pensare più a una vocazione che a una scelta consapevole.

D. Quali sono state le tue influenze?

S.P. Sicuramente la musica d’autore francese, la musica classica che respiro da sempre e un buon numero di cantautrici non italiane perché in Italia le donne hanno iniziato a scrivere da non molto...non so...Tori Amos, Regina Spektor, Kate Bush. Per quanto riguarda la voce Betty Carter, Noa… ma il mio genere non è molto ben collocabile, infatti è stata per la prima volta usata la definizione “Pop letterario”proprio perché dal punto di vista dei testi potrebbe essere definito musica d’autore, ma per certe scelte armoniche e melodiche e anche vocali, si avvicina in certi momenti al pop. Ma le definizioni stanno strette a tutti, credo.

D. Come nasce "Filtro elettronico"?

SP. Di solito i miei album sono a tema. Sin da “In differenze”. Con “L’insulto delle parole”già trattavo il tema della manipolazione del vocabolario, del maltrattamento subito dalla parola, dell’ingiuria continua, del non poter più credere alle parole. Ma oggi, mi sembra, ci sia qualcosa di più. Io la chiamo “parolessia”, un termine che non esiste, ma mi sembra poter indicare una certa malattia della parola, un uso esagerato. Ecco da cosa nasce “Fitro elettronico”. Io uso molto la tecnologia, ma è l’abuso che rende ridicole le situazioni. Per esempio il cellulare porta per ovvi motivi a parlare e parlare e parlare, a dire tante parole superflue. In realtà tu non hai nessuno vicino. Quando hai accanto una persona puoi fare tante cose in silenzio, passeggiare, ascoltare musica, abbracciarsi. Mi è capitato di vedere in metropolitana mamme concentrate molto di più sul loro dispositivo elettronico che sul figlio.

D. Parlami del tuo rapporto nella composizione, tra registrazione, elettronica, tecnologia. 

S.P. Come ti ho detto faccio molto uso della tecnologia per lavorare, ma nella composizione delle canzoni proprio no. Credo fermamente che un’idea melodica debba nascere libera e svincolata. Tutto quello che nasce sopra qualcosa di già composto, non può essere libero. Porto un esempio. Oggi molti ragazzi prendono delle basi già esistenti, o loop ritmici, e sopra costruiscono una canzone. Per carità è un modo. Meglio quello che niente. Però è chiaramente un ripiego per tutti quelli che non hanno sufficiente preparazione musicale da essere indipendenti. Preparazione musicale che sarebbe d’obbligo in un paese civile, ma nel nostro è a livello del terzo mondo. Sto parlando della scuola dell’obbligo. Scritte le canzoni, la fase successiva dipende tutta dal vestito sonoro che immagino nel complesso per quel progetto. Nei miei precedenti due Cd, immaginavo un mondo intimo e allora la realizzazione è stata pianoforte e quartetto d’archi. In questo caso la tecnologia viene usata solo per registrare, ma il pianoforte e gli archi sono veri e tutto è suonato. Questo ultimo album “Apnea”, invece è molto più arrangiato. Alessandro Boriani a cui devo gli arrangiamenti, ha fatto uso di elettronica mista a strumenti bandistici e al mio inseparabile pianoforte ottenendo delle sonorità piuttosto inusuali, credo.

D. In quali progetti sarai prossimamente impegnata?

S.P. Stiamo preparando il nuovo concerto-teatrale “Apnea”che partirà credo in autunno. Un misto tra musica, installazioni e teatro... non è facile per me descriverlo. Poi andremo avanti con lo spettacolo “Il saltimbanco e la luna”su Jannacci, ormai sulle scene da due anni e mezzo e sto scrivendo un libro sulla musica come stile di vita, quasi una terapia, che uscirà più o meno a marzo.

D. Come trovi la scena musicale se dovessi paragonarti  ai colleghi del tuo genere ?

SP. Trovo che ci siano diverse cose interessanti in giro, ma tutto quello che è innovativo non passa dai
consueti mezzi di comunicazione. Questo è abbastanza ovvio e anche naturale. Vale per tutti i tipi di merce in circolazione. Se vuoi qualcosa di diverso dal massificato, devi andartelo a cercare con molta pazienza. Questo tipo di sistema ha l’effetto positivo che tutti oggi, almeno nel mondo occidentale hanno da mangiare e da vestire, anche se spesso stracci o cibo non del tutto sano. Però si vestono e mangiano. L’effetto negativo è che ( e questo è rimasto esattamente come in passato), la roba buona costa e non è alla portata di tutti. 

Susanna Parigi – L’attenzione

 

ROMA  - Daniele Ronda è un cantautore e arrangiatore folk. L'avete visto quest’anno al concerto del primo maggio a Roma, ai concerti dell'Olimpico di Roma o a quelli di Luciano Ligabue a San Siro a Milano, dove è stato protagonista in apertura. Attualmente è in radio con il singolo “La Rivoluzione”. L'ha intervistato per i lettori di Dazebao Valentina Marchetti

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