Bruna Alasia

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

Il Nobel per la Pace 2017 a ICAN, la campagna internazionale contro le armi nucleari per “il suo lavoro nel portare l’attenzione sulle conseguenze umanitarie catastrofiche di qualsiasi uso delle armi nucleari e per i suoi sforzi fondamentali per ottenere un trattato che metta al bando queste armi” è un importante riconoscimento agli oltre 400 partner che si battono per identico traguardo.

Il libro di Pascale Chapaux Morelli e Eugenio Murrali è stato presentato da Dacia Maraini, Aldo Cazzullo, Piera Degli Esposti, Maria Concetta Mattei

ROMA – Dopo la tappa romana al teatro Argentina, continuerà la tournée di Profumo di Corea, uno spettacolo che racconta la millenaria cultura coreana, mettendo al centro, con la musica, il canto e la danza, il sentimento ‘Han¿’, ovvero il dolore e la speranza di un solo popolo purtroppo diviso da travagliati conflitti.

Antonio Ferrari è un giornalista del Corriere della sera, collega e amico di Walter Tobagi, assassinato nel 1980 da un gruppo terroristico di estrema sinistra. Ferrari si occupava di terrorismo come Tobagi, e della Loggia P2, scandalo nel quale fu coinvolto anche l’editore del Corriere della sera, Angelo Rizzoli.  Giornalista di prima linea dunque, che rischiava la pelle e viveva con la scorta.

ROMA – “La cena dei cretini” è una tra le commedie di maggior successo al mondo. Scritta da Francis Veber e diretta anche per il cinema, arriva sui palcoscenici italiani nella riduzione di Nicola Pistoia e Paolo Triestino. Il teatro Manzoni di Roma, che la propone in questi giorni, è gremito e gli applausi scrosciano. 

ROMA - Il sipario dell’Eliseo si apre su un appartamento che ricorda l’architettura di un ossario o l’angustia di un rifugio antiatomico, dove stanno Hamm (Glauco Mauri), un anziano signore cieco e condannato su una seggiola a rotelle, con il suo servo Clov (Roberto Sturno), che frenetico si muove in piedi, in quel perimetro che sente claustrofobico.

“La vegetariana”,  romanzo che è valso alla  scrittrice sudcoreana Han Khang il Man Booker International Prize 2016, racconta della giovane Yeong-hye andata moglie a un uomo che la scelse per la sua ordinarietà e che non si capacita quando lei gli annuncia, all’improvviso, la decisione di non mangiare più carne. Anzi, di non mangiare per niente, in una tortura autoinflitta che, con il passare del tempo, si manifesta quale variante del suicidio.

In Bulgaria un ferroviere solo e balbuziente, ligio al suo lavoro e di animo candido, trova inaspettatamente tra le rotaie un mucchio di banconote di misteriosa provenienza e decide di consegnarle alla polizia.

Il numero 34 di 81/2, bimestrale d’informazione cinematografica edito dall’Istituto Luce-Cinecittà con Anica e Direzione Generale Cinema, allega al magazine, che dedica la copertina alla storia di Cinecittà che compie 80 anni, il volume “Cara Cinecittà” che raccoglie le missive inviate agli Studios di via Tuscolana dall’inizio degli anni ’60 fino agli anni ’90, da molti appassionati fra la gente comune.

LIDO DI VENEZIA (nostro inviato) Faranno discutere, come spesso accade, le scelte della giuria della Mostra di Venezia. Ne è detto che il pubblico seguirà le loro indicazioni.

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Opinioni

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