Bruna Alasia

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

Cosimo Terlizzi, nato nel 1973 a Bitonto (Bari),  ha sviluppato la sua creatività con l’uso di diversi media, dalla fotografia alla performance, alla video arte. Le sue opere sono state esposte nei musei, tra cui: la Galleria d’Arte Moderna di Bologna, la Fondazione Merz di Torino, la Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Trento, il MACRO di Roma, il National Museum of Breslavia in Polonia, la Galerie C di Neuchâtel. Ha realizzato, tra l’altro, il documentario naturalistico Murgia, un cult movie indipendente tra i più premiati in Italia. 

“Favola” racconta di una certa Mrs. Fairytale - cui presta corpo e anima un grande Filippo Timi - placida massaia americana, benestante e sognatrice, sposata a un uomo che la maltratta.

Giglia Tedesco, nata nel 1926 e scomparsa nel 2007, è tra coloro che maggiormente hanno contribuito alle conquiste civili del nostro paese, in particole quelle riguardanti i diritti della famiglia e della donna.

ROMA – Nel cuore di Trastevere, in via Natale del Grande 52, c’è un bistrot con sessanta coperti che ricorda Parigi: colori di un pastello chic tipo Quai d’Orsay; mobili essenziali, sedie pisello o legno come i tavoli, in un angolo un ritratto di Freddy Mercury, in raffinato bianco e nero. Alle pareti azzeccate appliques scarlatte.  Arredi di grandissimo gusto, pensati e realizzati da Simona Iucci nell’officina/atelier del carcere di Linho, in Portogallo, dove lavora da anni con Flavio e Romeo, due abilissimi artigiani e detenuti rumeni. 

“Malati di sesso” ha per protagonisti due amici Giacomo (Francesco Apolloni) e Livio (Fabio Troiano), due amiche Giovanna (Gaia Bermani Amaral) ed Eleonora (Elettra Capuano), giovani fra i trenta e i quaranta, un’età in cui si attraversa la vita senza rete e le mete non sono scontate.

ROMA - La stagione al teatro Manzoni si chiude con una commedia che cela, dietro leggerezza e umorismo, contenuti d’impegno che raccontano la nostra storia, in particolare quella delle donne da una visuale inedita.

Domenica, 20 Maggio 2018 18:49

Cannes 71. La relatività dei premi

CANNES (nostro inviato) -  Il festival di Cannes è finito, le palme sono state assegnate. Gli autori che si affacciano alla ribalta identificati. Un festival è sempre un momento importante, per chi lo interpreta e per chi vi assiste. Attraverso un profluvio d’immagini cinematografiche si tocca il polso del mondo: vero master di sociologia, anche quando si guardano film fantastici, forse anche meglio. 

CANNES (nostro inviato) -  Grans o anche Border, ovvero Confine, opera seconda dell’iraniano Ali Abbasi, ha vinto il premio quale miglior film nella sezione parallela “Un certain regard”. 

CANNES (nostro inviato) - A Roma, nel 1988, avvenne un omicidio efferato: un certo Pietro De Negri, soprannominato il Canaro della Magliana perché di mestiere faceva nel quartiere il toelettatore di cani, uccise il pugile Giancarlo Ricci, stando alle sue stesse deposizioni (messe in dubbio dai medici legali), torturandolo per ore e infliggendogli da vivo orribili mutilazioni.

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