A quanto ammonta il debito commerciale della nostra Pubblica amministrazione (Pa) nei confronti dei propri fornitori? 

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VENEZIA - “Com’è possibile che a distanza di oltre un anno dall’introduzione della fatturazione elettronica la nostra Pubblica amministrazione non conosca l’ammontare complessivo dei debiti commerciali che ha accumulato nei confronti dei propri fornitori, visto che questo sistema dovrebbe permettere di controllare che tutti gli enti centrali e periferici paghino in 30 o massimo 60 giorni così come previsto dalla Direttiva Ue ?”

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ROMA - “Così come ci ha ricordato quest’oggi la Banca d’Italia,  al netto dell’importo ceduto in pro soluto, sono 61 i miliardi di debito che la nostra Pa deve alle imprese fornitrici.

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Record negativo in quello di Catanzaro (144 giorni di ritardo). Male anche l’Asl del Molise (126 giorni oltre la scadenza) e il Ministero dell’Economia (82 giorni dopo il termine pattuito)

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ROMA - Secondo le stime presentate ieri dalla Banca d’Italia nella “Relazione Annuale 2014”, al 31 dicembre scorso il debito commerciale della nostra Pubblica amministrazione (Pa) nei confronti dei fornitori privati ammonterebbe a 70 miliardi di euro (*).  

“Depurando da questo importo i 10 miliardi circa che i creditori hanno ceduto pro soluto alle banche – segnala il segretario della CGIA Giuseppe Bortolussi – si evince che la nostra Pubblica amministrazione deve saldare ancora 60 miliardi di euro ai propri fornitori.  

Nonostante gli annunci, le promesse e i 56 miliardi di euro messi a disposizione dai Governi che si sono succeduti in questi ultimi anni per il biennio 2013-2014 – prosegue Bortolussi - lo stock di debito rimane ancora molto elevato, poiché la nostra Pa continua a pagare con forte ritardo rispetto a quanto previsto dalla Direttiva europea introdotta nel 2013, che impone di pagare entro 30-60 giorni”.  Infatti, sostengono dalla CGIA, nonostante i tempi di pagamento nell’ultimo anno siano scesi di 21 giorni, secondo Intrum Justitia nel 2015 la nostra Pa si conferma la peggiore pagatrice d’Europa, visto che salda mediamente i propri fornitori dopo 144 giorni, contro i 34 giorni medi che si registrano in Ue. Rispetto ai nostri principali partner economici, la Francia salda le proprie fatture dopo 62 giorni, i Paesi Bassi in 32 giorni, la Gran Bretagna in 24 giorni e la Germania dopo 19 giorni.

(*) Banca d’Italia, “Relazione Annuale 2014”, Roma 26 maggio 2015, pag. 107-108.

Stato di attuazione pagamento dei debiti PA (*)

Valori in milioni di euro

ENTI DEBITORI

Risorse previste (D.L. 35/2013, DL 102/2013, LS 2014 e DL 66/2014)

Risorse rese disponibili agli enti debitori

 

Pagamenti effettuati ai creditori

Pagamenti effettuati
(in % su totale risorse stanziate)

STATO

7.000

7.000

 

5.753

82,2%

REGIONI E PROVINCE AUTONOME

33.189

24.022

 

21.681

65,3%

PROVINCE E COMUNI

16.100

11.788

 

9.049

56,2%

TOTALE provvedimenti assunti nel 2013-2014

56.289

42.810

 

36.483

64,8%

Elaborazione Ufficio Studi CGIA su dati MEF e Camera dei deputati

(*) Aggiornamento al 30 gennaio 2015. Importi già erogati ai soggetti creditori (persone fisiche

o giuridiche titolari del credito e destinatarie del provvedimento); si tratta di pagamenti di debiti 

maturati entro il 31/12/2013.

I tempi di pagamento della Pubblica amministrazione alle imprese

(dati in giorni)

RANK (Anno 2015)

PAESI

Pubblica Amministrazione
a imprese

Differenza rispetto a media europea 

(Anno 2015, in gg)

2014

2015

Var. gg. 

2015-2014

1

ITALIA

165

144

-21

+110

2

SPAGNA

154

103

-51

+69

3

PORTOGALLO

129

94

-35

+60

4

BELGIO

68

69

+1

+35

5

FRANCIA

59

62

+3

+28

6

BULGARIA

57

52

-5

+18

7

GRECIA

155

49

-106

+15

8

CROAZIA

62

48

-14

+14

9

BOSNIA-HERZEGOVINA

41

42

+1

+8

 

UNGHERIA

54

42

-12

+8

11

SVIZZERA

40

40

+0

+6

12

SERBIA

46

36

-10

+2

13

SLOVENIA

51

35

-16

+1

14

POLONIA

38

33

-5

-1

15

AUSTRIA

40

32

-8

-2

 

OLANDA

44

32

-12

-2

 

NORVEGIA

34

32

-2

-2

 

SVEZIA

35

32

-3

-2

19

REPUBBLICA CECA

44

29

-15

-5

20

IRLANDA

44

28

-16

-6

21

DANIMARCA

35

27

-8

-7

22

ROMANIA

46

25

-21

-9

23

REGNO UNITO

40

24

-16

-10

24

SLOVACCHIA

55

23

-32

-11

25

FINLANDIA

24

22

-2

-12

26

ESTONIA

25

21

-4

-13

27

GERMANIA

35

19

-16

-15

28

LETTONIA

37

18

-19

-16

29

LITUANIA

52

15

-37

-19

       

 

 
 

MEDIA EUROPEA

58

34

-24

 

Elaborazione Ufficio Studi CGIA su dati Intrum Justitia

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ROMA - Il governo ha annunciato un ulteriore passo avanti nello smaltimento dei debiti scaduti delle Pubbliche Amministrazioni, ma al momento "è stato pagato meno della metà di quanto dovuto e lo stock si sta riformando".

Published in Economia

VENEZIA - Le famiglie italiane sono indebitate per un importo medio pari a 19.251 euro. Complessivamente, i “passivi” accumulati con le banche e gli istituti creditizi ammontano a 496,5 miliardi di euro. I dati sono riferiti al 2013.

Published in Economia

ROMA - Vittoria importante di Federconsumatori e Associazione i Diritti del Debitore che a favore di una famiglia sovraindebitata ottengono dal giudice l'omologazione del "Piano del Consumatore", per una riduzione dell'importo del debito, delle rate e degli interessi.  

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Secondo una stima della Banca d’Italia sono poco più di 75 miliardi (*) , ma l’indagine esclude  le aziende con meno di 20 addetti e le imprese che operano nella sanità e nei servizi sociali (**). Per questo la CGIA ritiene che il debito complessivo superi i 100 miliardi di euro

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VENEZIA - Secondo il sito del ministero dell’Economia, fa sapere la CGIA,  un nuovo aggiornamento dei dati relativi al pagamento dei debiti della PA era previsto per il 20 dicembre. A distanza di quasi un mese, invece, questa operazione non è stata ancora compiuta. 

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