Fulvio Lo Cicero

Fulvio Lo Cicero

Romano, laureato in Scienze politiche, pubblicista. Docente di economia politica, si occupa anche di fotografia. Ha pubblicato "Principi di economia politica" (Milano, 1992) e "Inquisitori ed eretici. Il demone della verità nella narrativa di Leonardo Sciascia" (Roma, 2005) 

ROMA – C’è tempo fino al 29 aprile per vedere la mostra antologica delle immagini di uno dei fotografi più famosi al mondo.

 

ROMA - C'è ancora tempo fino al 29 aprile per vedere la grande mostra dedicata alle immagini di uno dei più grandi fotografi contemporanei, Steve McCurry, al Macro di Roma. Con un allestimento molto originale, dove le foto sono montate su "gazebi" metallici e seguendo un filo geo-etnografico e non cronologico, è possibile avere un'immagine abbastanza completa del lavoro di questo grande creatore di reportage, uno dei collaboratori più famosi della rivista "National Geographic".

 

ROMA - C'è ancora tempo fino al 29 aprile per vedere la grande mostra dedicata alle immagini di uno dei più grandi fotografi contemporanei, Steve McCurry, al Macro di Roma. Con un allestimento molto originale, dove le foto sono montate su "gazebi" metallici e seguendo un filo geo-etnografico e non cronologico, è possibile avere un'immagine abbastanza completa del lavoro di questo grande creatore di reportage, uno dei collaboratori più famosi della rivista "National Geographic". Ciò che stupisce di più di queste immagini è la cura del colore e la precisione dell'iniquadratura. Sappiamo che McCurry ha scattato molto con le diapositive e quindi non ha mai utilizzato la post-produzione e i "tagli" in fase di elaborazione. La precisione deriva dunque, oltre che dall'esperienza, da una sorta di "occhio fotografico", caratteristica comune a tutti i grandi fotografi. L'essenza della sua ricerca iconica risiede nella centralità dell'essere umano. Anche nelle immagini dove assume un ruolo importante la natura, è sempre un uomo, una donna o un bambino a fornire la chiave di volta per la definizione del contesto. Per McCurry, la fotografia è un complemento della natura umana, uno strumento atto a definire meglio e con straordinaria precisione la vita delle persone. In alcune immagini, il debito verso un altro grande esponente della fotografia del Novecento è evidente: ci riferiamo a Henri Cartier-Bresson, con la differenza, da non trascurare ovviamente, del colore che, per McCurry, è essenziale (non ci sono, infatti, foto in bianco e nero).

 

VEDI QUI SOTTO LA GALLERIA DI IMMAGINI DELLA MOSTRA

foto di Fulvio Lo Cicero

ANTONIO SPINOSA, La grande storia di Roma, Oscar Mondadori, Milano, 2010 (1° Ed. 1998), pp. 527, Euro 11,50

Domenica, 20 Marzo 2011 12:26

Musei vaticani, dove l'immagine è infinita

ROMA - Per un romano recarsi ai Musei vaticani è come un'esplorazione dentro la propria casa, una rivisitazione della propria radice esistenziale. Non c'è un posto dove il mistero dell'arte sia più insondabile di questo luogo frequentato da oltre 3 milioni di visitatori all'anno (primo nella graduatoria nazionale, seguito dalla Galleria degli Uffizi a Firenze). Allo stesso tempo, i Musei vaticani spiegano la potenza del papato nei secoli e quella dell'immagine. Già, perché una visita in questo luogo topico è un'esperienza fondamentale per costruirsi un percorso iconografico interiore. Il cammino che un fotografo può intraprendere nel suo percorso obbligato è quello normale di un turista ma questo è il fascino. Il divieto di fotografare alcuni spazi consente una memorizzazione che poi trascolora nel ricordo e nella nebbia. Non ci sono immagini dell'approdo, cioè la Cappella Sistina, perché, giunti al termine del cammino, si potrà soltanto volgere lo sguardo in alto, senza fotografare e osservare il mondo di Michelangelo come lo spazio oltre il confine immaginabile. Un'esperienza estatica e trascendente, ma non solo dal punto di vista religioso (per chi crede) ma anche dal punto di vista iconico. C'è la consapevolezza di aver raggiunto la vetta della percezione e di poter finalmente smettere di fotografare.

 

foto di Fulvio Lo Cicero

“Il trafugatore di salme” (“The Body Snatcher”, 1884, in R.L. STEVENSON, Romanzi, racconti e saggi, a cura di A. Brilli, Mondadori, I Meridiani, Milano, 1982)

RENÉ DE CECCATTY, Alberto Moravia, Bompiani, Milano, 2010, traduzione di S. Arecco con la collaborazione di A. Gilardelli, pp. 970, E. 28,00

Una spaesata ministra dell’istruzione, ieri sera a “Ballarò” ha sostenuto proprio questo: “Con meno soldi la scuola è più efficiente”

ALBANO LAZIALE (Roma) - Questa mattina sono stati gli studenti delle scuole dei Castelli romani a protestare. Molti istituti hanno organizzato l'autogestione e i giovani si sono dati appuntamento ad Albano Laziale. Centinaia di ragazzi si sono riversati nelle strade del centro della cittadina laziale urlando slogan contro la cosiddetta "riforma" Gelmini.

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