Giovedì, 24 Aprile 2014 20:24

Io amo scrivere

Ecco, l’ho scritto. Non lo avevo mai scritto prima. In quasi ventiquattro anni avrò scritto milioni di cose … appunti scolastici, numeri telefonici, bigliettini d’auguri per Pasqua, Natale, compleanni vari; ricette di ogni tipo che poi non ho mai realizzato. Però questa frase non l’avevo mai scritta.

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Domenica, 13 Aprile 2014 15:04

8. STANCO (prima parte)

 

Che brutta cosa è l’abitudine. Una persona se ne va per sempre e dopo un po’ di dispiacere e di malessere tutto comincia a passare e piano piano si ritorna alla vita di sempre, quasi dimenticandosi della persona che se ne è andata. Soffrire per poi dimenticare e ricominciare a soffrire.

11 giugno 1775. Il sole sorgeva su Reims quando ebbe inizio il rito sacro.

   Il duca di Bouillon, gran ciambellano, sentendo bussare, alzò il mento e, impostando il tono, chiese:

Chi venite a cercare?

Giovedì, 27 Marzo 2014 10:46

Il caso (prima parte)

In Italia faceva un freddo terribile, la gente era tornata ad essere scorbutica e ad innervosire Orazio appena solo dopo dieci minuti dal suo atterraggio all’aeroporto di Bergamo. Lo aspettavano venti giorni di immersione nella sua precedente vita tanto amata. Orazio salutò così anche uno dei suoi unici amici rimasti al paese dove era nato e fu a visitarlo per qualche giorno.

12 novembre 1774. La mattina presagiva pioggia e tirava una leggera tramontana. Con un cappello di piume bianche e un abito da cerimonia viola Luigi XVI, scortato dai fratelli e dagli ufficiali della corona, attraversò l’Ile de la Cité e salì le scale del Louvre. Alla sua vista procuratori, avvocati, cancellieri, studenti, azzeccagarbugli, uscieri, spie, maestri di procedure, sospesero le faccende scoppiando in un applauso che lo accompagnò sino all’affollata Sala grande. Il re occupò un seggio che dominava i principi del sangue e i pari della corona, assunse un’aria altezzosa ma provava disagio perché, miope com’era, non distingueva chi gli stava attorno.

Il castello di Marly, santuario di ritiro e svago di Luigi XIV, trascurato da Luigi XV, espropriato dalla rivoluzione, oggi non esiste più, ma il 17 giugno 1774 quando Luigi XVI vi arrivò col seguito, i giardini e i getti d’acqua splendevano. Fatti scendere i signori dalle carrozze, gli stallieri portarono a bere in un laghetto muli e cavalli. 

Lunedì, 17 Febbraio 2014 19:25

La Stima

Cosa ci porta a dire che stimiamo una persona? Esiste ancora la stima in questo mondo dove Homo Homini Lupus? In questo mondo fatto di palleggi di responsabilità, caratteristiche come la  coerenza, la serietà e il rispetto potrebbero essere già valide per stimare qualcuno? Forse.

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   Il giorno seguente la morte di Luigi XV una piccola imbarcazione risaliva la Senna diretta al castello di Choisy, per consegnare spezie, piante, frutta esotica e semi di ananas coltivati in serra dai tempi del re Sole. Era una chiatta che riforniva le dimore aristocratiche della mercanzia più rara, arrivata anche tortuosamente, attraverso navi negriere, che da Nantes e Bordeaux facevano scalo in Nuova Guinea per scambiare fucili, polvere da sparo e acquavite con uomini di colore da rivendere nelle Antille, soprattutto a Santo Domingo, dove la nobiltà francese aveva bisogno di schiavi per le proprie colonie. Un gabbiano la seguiva nella speranza di cibo e, quando scaricò, rimasto digiuno, sfrecciò gridando oltre i giardini, dove il sole sorgeva su gelsomini, violacciocche e lillà, al cui profumo quella mattina, la corte in fuga dal vaiolo, si era svegliata.  

Mercoledì, 29 Gennaio 2014 14:51

4. Lo scorrere del tempo

ROMA - Il sole quel giorno era alto; un bel giorno per essere dicembre, stranamente caldo, quasi primaverile. Pietro stava cercando di chiamare il cugino ma questo non si faceva sentire. Orazio nel frattempo aveva avuto la brillante idea di andare per qualche settimana in Spagna dove aveva vissuto per qualche tempo in precedenza per ritrovare i suoi vecchi amici.

Lunedì, 20 Gennaio 2014 08:29

Scambio e convenienza (terza parte)

 

In quel posto Orazio imparò tante cose a livello umano che tutt’ora porta con sé. Chissà se queste persone, che vivono come nel passato, senza luce, senza gas, senza riscaldamento, senza televisione, senza nulla, riusciranno a resistere fino alla fine dei loro giorni, circondati da un tipo di vita consumistica che arriva anche in quei posti tramite alcuni turisti proponendo comodità facili e veloci.

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