Piccioni e farfalle fanno la rivoluzione

Le strade si lasciano riempire di cartelli abusivi. Di manifesti con foto a grandezza naturale. Foto ritoccate che contengono messaggi studiati. I miei contendenti sembrano uomini eleganti. Hanno vestiti classici e la cravatta. Sono in posa e mostrano il loro profilo migliore. Promettono di stare al fianco di tutti i cittadini, di costruire una città migliore. Dicono che taglieranno le tasse, apriranno nuove strade. Si fanno ritrarre al fianco di un disabile sulla sedia a rotelle o mano nella mano con un'anziana signora. Ma non gli basta.

Esulta Nené:

- Eddaje! C'a avemo fatta! 

E' suo il primo passo all'interno della valle dell'Insugherata. Sembra lo sbarco sulla luna. La terra è soffice e le sue impronte sono evidenti. A uno a uno lo seguiamo. Ci sono asfodeli alti un metro.

Un signore anziano mette in guardia Madeleine: 

- Attenta che te taji le gambe!

- La ringrazio, ero molto affascinata da questi bellissimi fiori.

L'appuntamento è per le ore 16 in Piazza Millesimo. Ci sono tutti quelli che ho conosciuto e tanti altri ancora. Il Conte suona la vuvuzela, Gino sta legando con una corda la piccola betoniera all'Ape. Dal finestrino della vettura si intravede la testona di Amadou alla guida. I ragazzi del circolo degli Scipioni indossano tutti nasi rossi da pagliaccio. Ci sono dei ragazzi bengalesi che con acrobazie si lanciano birilli.

- Ce l'abbiamo fatta!

Stropiccio gli occhi e in poco meno di tre secondi realizzo che non dormire su un letto significa svegliarsi con la schiena piegata in due. Dal cortile rimbombano urla da stadio.

 

- Buongiorno, trasmissione 2 su tutta Primavalle! Ci scusiamo con anziani e casalinghe, ma le frequenze commerciali tra i 90.0 e i 90.5 sono occupate anche questa mattina. Alt! Alt! Non toccate le vostre radio! Abbiamo con noi in studio, ehm.. ehm... nel garage del mio amministratore, Nico lo stagnaro e Maurice Delemberte. Con loro parleremo della crisi della sinistra, nel nostro quartiere e nel mondo. Intanto... Janis Joplin con Mercedes Benz!

Mercoledì, 06 Agosto 2014 09:30

Capitolo 11. Origliare l'amore sul cemento

Scritto da

A Primavalle la giornata dura di più. Non conosce il limite della notte, come se la vita ricordasse a tutto un quartiere che va vissuta più a lungo. Va pensata, cavalcata, domata, coccolata, scopata, corteggiata, urlata, sussurrata, camminata, sudata.

Er polentaro alza con una mano il pentolone riparandosi il palmo e le dita con uno strofinaccio ripiegato su se stesso, nell'altra mano agita un mestolo:

- Tutti al loro posto!

labo.jpg

Cerca nel sito

300x300.gif

300x300_canaletto_2.jpg

 

 

300x300.gif

Opinioni

Un’ora d’aria, anzi di Musica. Il lavoro dei grandi compositori entra in carcere…

Il Coro Gesualdo a Rebibbia: “l’uomo non nasce “stonato” va semplicemente “ri-accordato”, affrancato e confortato” Sono le ore dieci e trenta di un venerdì qualsiasi e alla Casa di Reclusione di...

Paolo De Matthaeis - avatar Paolo De Matthaeis

Non solo coaching: siamo ciò che impariamo?

Durante il percorso della vita accumuliamo esperienze, che vanno a riempire le pagine della nostra conoscenza. Fin dalla nascita, ma anche nel grembo materno, inizia il nostro percorso, che ci...

Caterina Carbonardi - avatar Caterina Carbonardi

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011 Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077