Martedì, 26 Febbraio 2013 20:52

Borse in caduta, spread oltre i 340 punti. L’Europa ci guarda preoccupata

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ROMA - I primi segnali in arrivo dai mercati sono inequivocabili e sanciscono la bocciatura netta di risultati elettorali che rendono la formazione di un governo un puzzle di difficile soluzione. Del resto è cosa risaputa come ai mercati non piaccia l’incertezza ed è proprio di estrema incertezza la situazione che si è venuta a creare dopo la consultazione elettorale.


Lo spread ha effettuato un allungo spaventoso e fa segnare alla chiusura odierna oltre 340 punti contro il valore di 270  attorno a cui girava appena 10 giorni fa, la borsa di Milano lascia sul terreno in un solo giorno una capitalizzazione di oltre 17 miliardi di euro.
Dall’Europa arrivano pareri discordanti, da una parte inviti ed incoraggiamenti a proseguire sulla strada segnata da Monti e bocciata sonoramente dalle urne dall’altra parte inviti a tenere conto di quello che può essere interpretato come un voto di protesta contro una austerità che massacra il tessuto sociale dei Paesi.

Piazza Affari 17,3 miliardi persi in Italia, oltre 100 in Europa


A Piazza Affari oggi non si è visto altro che il segno meno nel corso di una seduta partita malissimo, con molti titoli sospesi per eccesso di ribasso, e proseguita malissimo nonostante la buona apertura di Wall Street.
 A fine giornata a leccarsi le ferite sono soprattutto i finanziari Banco Popolare (-10,4%), Mediolanum (-10,2%), Intesa Sanpaolo (-9%), ma l’impatto delle elezioni italiane ha contagiato tutta l’Europa con Milano che ha trascinato al ribasso i principali listini del Vecchio Continente, con particolare effetto sulla Spagna, con Madrid che fa segnare -3,2%, Parigi -2,6% e Francoforte -2,2%, mentre si salva un po’ Londra che fa segnare -1,3%.
Lo scivolone di Piazza Affari equivale a 17,3 miliardi di euro bruciati nella seduta. Seppur meno grave, il ribasso delle altre Borse europee brucia comunque una somma da capogiro, con il solo ribasso dell'indice Stoxx 600, che fotografa i principali titoli e che ha ceduto l'1,3%, che equivale a 100 miliardi di capitalizzazione 'persi'.
Seduta nera anche per l'euro che cala a 1,305 dollari mentre il petrolio perde lo 0,69% con il Wti a 92,46 dollari al barile.

Spread. Si torna ad imbizzarrire


Dopo una prima fase di seduta in cui l’andamento è risultato molto volatile facendo registrare anche 348 punti lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi si attesta, in chiusura intorno ai 340 punti.
Ad aiutare ci ha pensato l'esito dell'asta di Bot, dove si è registrata una più che discreta domanda.
Lo spread è in salita sia per il calo fatto segnare dai rendimenti tedeschi che per il rialzo fatto segnare da quelli italiani, che fanno segnare il 4,86%.
Il dato forse più preoccupante è stato, almeno oggi, il restringimento della differenza tra lo spread Italia - Germania e lo spread Spagna – Germania, che oggi fa segnare circa 40 punti contro i 70 di venerdì scorso.

Per la Ue non c’è alternativa a riforme e risanamento

Il commento del presidente Ue Herman Vanm Rompuy sui risultati del voto italiano. È stato che non c'è alternativa alle riforme e al consolidamento del bilancio.
Anche se il Presidente ci concede che "Spetta ai leader politici italiani formare un governo" assicurando la stabilità che permetterà di proseguire la strada imboccata.
Il monito della Commissione europea è invece di "Non cedere alle sirene del populismo" perché "quelli che lo fanno si assumono le loro responsabilita'".
Il presidente dell'esecutivo Ue Jose Manuel Barroso, come ha ricordato un portavoce della Commissione, "ha detto più volte di non ritenere che il populismo sia una via da seguire per i grandi partiti proeuropei in qualsiasi Paese" concludendo poi "che nessuno di questi partiti ottiene la maggioranza sulla base di questi discorsi".

Rehn. Fiducia in Napolitano

Il commissario Ue agli affari economici Olli Rehn sottolinea il ruolo del nostro presidente nel trovare una soluzione.
'Gli italiani hanno fatto la loro scelta democratica, ora il quadro è complesso ma abbiamo fiducia nelle istituzioni e nell'abilità del presidente Napolitano di trovare una soluzione rapida che assicuri all'Italia di affrontare le sfide che ha di fronte'


Schulz. Il voto italiano,una protesta contro l’austerità

Il risultato elettorale italiano, nella lettura che viene data dal  social-democratico tedesco Martin Schulz,  presidente del parlamento europeo, è di chiara protesta contro la politica europea e l'austerità  imposta ai cittadini europei in generale ed italiani in particolare.
'Prendiamo atto che c'è stato un massiccio voto di protesta contro la politica di consolidamento fiscale' per questo bisogna lavorare per 'coniugare la disciplina di bilancio e il rigore fiscale con la crescita e la lotta alla disoccupazione, in particolare tra i giovani'.
'La gente è disposta a fare sacrifici, ma non a tutti i costi' ha continuato il Presidente dell’Europarlamento che ha segnalato un senso di 'insoddisfazione' diffuso in Europa.
Per il Presidente del parlamento europeo i cittadini italiani hanno attribuito all'Europa la responsabilità dei sacrifici loro imposti e per questo sarà necessario riavviare un ampio dialogo poiché  ' la stabilità è necessaria', ma bisogna anche ascoltare gli esiti di un voto che sono 'un appello che deve essere ascoltato'.


Pittella, serve una politica per l’occupazione

Il vice presidente vicario del Parlamento europeo Gianni Pittella afferma che

’La democrazia è democrazia il voto va rispettato anche quando piace poco, dalle urne è uscita una forte richiesta di cambiamento: ciascuno si assuma le proprie responsabilità nei confronti dell’Italia e dell’Europa La campagna elettorale è finita, ora tocca dare una risposta ai problemi principali a cominciare dalla disoccupazione – aggiunge  – austerità e cattiva politica sono alla base di questo risultato che va volto in positivo per rendere l’Italia più giusta e coesa

Bailly. Gli impegni presi dall’Italia restano

"Noi pensiamo che l'obiettivo principale sia di creare crescita per dare lavoro agli italiani", ha dichiarato Olivier Bailly, portavoce della Commissione europea, commentando l'esito del voto in Italia e ricordando come "sfortunatamente" il livello raggiunto dal debito pubblico italiano "freni la crescita e l'occupazione". Sarà dunque questa la sfida dell’Italia "lottare contro questo debito, che schiaccia l'economia, per poter rilanciare la crescita".

Il portavoce ha quindi  sottolineato che  l'Italia ha preso impegni precisi di riduzione del deficit, del debito ed altri impegni di riforme strutturali per rilanciare la crescita, migliorare la competitività e creare occupazione ““Per noi questi impegni restano, sono gli impegni dell'Italia e la Commissione si attende che l'Italia li rispetti.,

Amerigo Rivieccio

Laureato in Economia Aziendale ed abilitato all'esercizio della professione di Promotore finanziario; dal 2001 sono contabile alla Camera dei deputati. Prima di approdare a Montecitorio sono stato ragioniere:
alla Presidenza del Consiglio; al Comune di Napoli; in una cava di inerti.
Ma sono stato anche Funzionario dell'Unione europea e arbitro nazionale di pallacanestro.

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