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Lunedì, 11 Novembre 2013 18:15

Cgil-Cisl-Uil. Al via gli scioperi per cambiare la legge di stabilità

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Più risorse per i lavoratori e i pensionati. Subito finanziamento Cig in deroga

ROMA - E’ iniziata  la settimana di mobilitazione unitaria,  quattro ore di scioperi articolati nel territorio, promossa da Cgil-Cisl-Uil per cambiare la legge di Stabilità. Fino al prossimo venerdì, su tutto il territorio nazionale, lavoratori e sindacati scenderanno in piazza per protestare contro la ex legge finanziaria. Le organizzazioni sindacali chiedono più risorse per i lavoratori e per i pensionati, impostando quindi una strategia di contrasto agli sprechi e alle rendite. “E’ necessaria una nuova politica europea che liberi risorse per finanziare gli investimenti a sostegno dell’occupazione, dell’innovazione e delle politiche sociali” si legge proprio in una nota della Cgil, la quale chiede anche un nuovo ed immediato finanziamento della cassa integrazione in deroga (sono circa 350mila i lavoratori che subiscono forti ritardi nel versamento degli ammortizzatori in deroga). Per ottenere ciò è necessario un abbassamento delle tasse e l’adozione di iniziative per affrontare i nodi irrisolti nella Pubblica amministrazione e dare più efficienza alla spesa pubblica. In un volantino diffuso proprio dalla Cgil ci si interroga su dove reperire le risorse per finanziare tali iniziative. 

Individuate le soluzioni per reperire  risorse necessarie per la ripresa

Diverse sono le soluzioni individuate dal sindacato: la riduzione drastica del numero delle società pubbliche e degli enti inutili e la riduzione dei componenti dei consigli di amministrazione; la riduzione del numero di componenti degli organi elettivi ed esecutivi a tutti i livelli di governo riducendo gli incarichi di nomina politica, fino al blocco delle consulenze a tutti i livelli dell’amministrazione pubblica; la valorizzazione del patrimonio dello Stato; l’armonizzazione della tassazione delle rendite finanziarie alla media europea rispetto all’attuale aliquota del 20%; la destinazione automatica delle risorse derivanti dalla lotta all’evasione e all’elusione fiscale, per la riduzione delle tasse a lavoratori e pensionati mediante un apposito provvedimento legislativo. Nel frattempo, procedono in parallelo allo sciopero gli incontri tra i sindacati e i gruppi politici.  “I governi si giudicano dai provvedimenti che fanno e il provvedimento più importante è la legge di Stabilità. E cosa questa determini nel 2014 è già un bel punto di giudizio” dice il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, al termine dell’incontro avuto assieme ai leader di Cisl e Uil Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti con il Pd al Senato, rispondendo al presidente del Consiglio Enrico Letta che ha chiesto di essere giudicato alla fine dell’anno prossimo. 

Camusso: l’impianto della legge deve essere cambiato

Secondo Camusso il premier sbaglia “quando dice che l’impianto della legge di Stabilità non può essere cambiato perché questa legge mantiene l’Italia nelle condizioni di un Paese in deflazione e con un continuo aumento della disoccupazione”. Quindi conclude: “E’ interesse di chi vuole guardare all’Europa e ai vincoli che ci sono, fare politiche di crescita e di sostegno”. Critico anche Bonanni. “L’appuntamento che noi avevamo- sottolinea il segretario Cisl - era quello di tagliare le tasse a famiglie, lavoratori e imprese, aumentare i consumi per dare un colpo virtuoso all’economia, invece ci troviamo con delle tasse che stanno diventando la tomba dell’economia”. Sulla stessa lunghezza d’onda Angeletti che spiega: “Per avere uno straccio di fiducia si deve vedere subito la direzione che si prende. Finora il governo non ne ha presa alcuna, noi gli abbiamo indicato la strada: tagliare le spese e abbassare le tasse”. Nel frattempo sindacati e lavoratori si mobilitano e si moltiplicano le iniziative promosse sul territorio.

Manifestazione a Roma mercoledì. Venerdì a Milano con il segretario della Cgil

Per quanto riguarda Roma è previsto uno sciopero di 4 ore nella giornata di mercoledì. Un corteo partirà alle 9,30 da Piazza Esquilino e arriverà fino a Piazza SS. Apostoli. Nello stesso giorno i lavoratori scenderanno in piazza a Firenze dove sempre alle 9,30 è prevista la partenza del corteo da piazza dei Cavalleggeri e che si concluderà in Piazza Ognissanti. La settimana terminerà  con la grande manifestazione di venerdì a Milano, dove a Piazza della Scala interverrà il segretario della Cgil Susanna Camusso. 

Intanto pessime notizie arrivano anche dal mondo delle imprese. Secondo il presidente della Confcommercio Carlo Sangalli “il 2014 non sarà l’anno di una ripresa sostanziale”. Intervenuto alla Giornata di mobilitazione nazionale 'Legalità, mi piace', Sangalli spiega che “la ripresa non ci sarà, anche per gli effetti di una legge di stabilità, che se non verrà corretta in Parlamento, lascerà di fatto irrisolti i problemi strutturali della nostra economia e, soprattutto, non avvierà quella stagione di riforme, prima fra tutte quella fiscale, che auspichiamo da tempo”. Opposta l’opinione del ministro dell’economia Fabrizio Saccomanni: “dopo una crisi grave e prolungata gli ultimi dati congiunturali segnalano che l’attività economica si sta stabilizzando e che il paese si sta avviando verso una graduale ripresa”. Rispondi Inoltra

 

 

 

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Diego Sambucini

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