Martedì, 12 Novembre 2013 17:56

Alitalia. Domani il piano industriale. Susanna Camusso, Non ci risultano esuberi

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ROMA - Sembra soddisfatto e fiducioso Maurizio Lupi dopo l'incontro con i sindacati sulla crisi Alitalia, avvenuto nel pomeriggio di oggi. Il ministro dei Trasporti ha parlato infatti di condivisione di obiettivi e coincidenza di vedute,  in attesa della presentazione del nuovo piano industriale, che sarà domani all'attenzione del cda.

Questa mattina il ministro a margine dell'Home Day 2013, organizzato dall'Ance nella sede romana dell'associazione dei costruttori, relativamente alla mancata sottoscrizione di Air France all'aumento di capitale, aveva già tagliato corto: "Air France non sottoscrive l'aumento di capitale, non muore nessuno: il piano industriale non cambia e si cercherà un altro partner internazionale".  Secondo quanto sottolineato da Lupi gli interessi e gli obiettivi del governo sono infatti molto chiari:  Alitalia non dovrà essere una compagnia regionale, rimarranno prioritari gli investimenti da parte dei privati e la difesa dell'occupazione. 

Dunque per quel che riguarda gli esuberi  si tratterebbe solo di voci infondate. Si è parlato infatti di 2000 unità fino ad arrivare al soprannumero di 4000 tagli al personale, ma il ministro dei Trasporti ha tenuto a precisare che oggi nell'incontro con i sindacati non si è parlato affatto di esuberi, anche perché il piano deve essere ancora presentato. Pertanto le indiscrezioni sui numeri rimangono appunto solo indiscrezioni. Dello stesso avviso anche  Susanna Camusso, segretario generale Cgil che dichiara: "Non ci risultano esuberi, non ci risulta un piano industriale presentato. Non stiamo discutendo di questo" e aggiunge: "Per quanto ci riguarda qualunque notizia di esuberi è infondata". Mentre Giovanni Centrella, segreterio generale Ugl, sostiene che  la presentazione di un piano senza esuberi può avvenire solo se ricompreso in una rivisitazione dell'intero sistema del trasporto aereo. Dello stesso parere Luigi Angeletti, segreterio generale Uil: "Oggi abbiamo solo convenuto che il problema dell'Alitalia non riguarda solo la compagnia ma sta nell'intero comparto". Angeletti poi in relazione ai possibili tagli occupazionali  ha parlato di 'ipotesi giornalistiche'. Lapidario infine il segretario della Cisl Raffaele Bonanni che ha sottolineato:" Il ministro sa che non accetteremo un piano industriale con lavoratori dipendenti in esubero".

Ma le voci su eventuali esuberi destano preoccupazione anche in Regione Lazio. In una nota il presidente Nicola Zingaretti ha stigmatizzato come nuovi tagli infatti rischierebbero di colpire oltre ai lavoratori del settore anche il sistema economico romano e laziale, perché è qui che risiedono  gran parte dei dipendenti di Alitalia e dell'indotto. Un contraccolpo che andrebbe ad incidere ancora una volta sui sacrifici sopportati dopo il fallimento della compagnia del 2008.

Insomma non rimane che attendere la giornata di domani, quando verrà presentato il fatidico piano, per avere finalmente la totale certezza che non saranno ancora una volta i lavoratori a pagare le conseguenze di anni di scelte inopportune. 

Ma non è tutto. Rimane infatti il problema della partecipazione di Poste Italiane. A tal proposito oggi la deputata del Partito democratico, Lorenza Bonaccorsi, componente della commissione Trasporti della Camera, ha annunciato  una interrogazione urgente al ministro del Tesoro Fabrizio Saccomanni. "Il governo chiarisca se il discusso intervento di Poste Italiane in Alitalia rimane anche nel caso in cui Air France, decida di non sottoscrivere l'aumento di capitale, oppure quale sia il piano B di questa vicenda che mette a rischio i soldi dei contribuenti". "Il ministro venga in commissione alla Camera e faccia luce sulle prescrizioni che ha inviato all'azienda pubblica Poste Italiane». «È opportuno che il governo faccia chiarezza - spiega Bonaccorsi - perché sono in discussione denari dei cittadini. Nel caso in cui Air France confermi il no all'aumento e non ci siano altri soggetti industriali interessati a intervenire, cosa farà Poste?".

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