Venerdì, 17 Ottobre 2014 08:23

Meridiana, le magliette rosse invadono Roma

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In centinaia arrivano nella capitale per dire no ai 1634 licenziamenti previsti dall'azienda

 

ROMA - Dopo un mese di presidi permanenti presso gli aeroporti di Olbia, Cagliari, Linate, Malpensa, Verona, manifestazioni che hanno coinvolto intere città, proteste e incontri con i Consigli Regionali di Sardegna, Lombardia e Veneto, oggi al Ministero di via Flavia a Roma gli esuberi di Meridiana manifesteranno con tutta la forza per scongiurare il più imponente licenziamento della storia del lavoro in Italia. A seguirli dalla torre dell’aeroporto di Olbia i due colleghi in presidio permanente aereo da 48 ore.

I dipendenti indossano, al posto della loro divisa,  una maglietta rossa con una scritta bianca che non può passare inosservata “IO SONO UN ESUBERO MERIDIANA”.

“Ormai non esiste più dipendente di terra o di volo. Pilota o assistente. Siamo tutti uniti. Siamo tutti un grande equipaggio che vuole tornare a far volare Meridiana, perché Meridiana siamo noi”, ricorda uno dei cosiddetti esuberi. "Se vi è capitato di prendere un aereo Meridiana - quindi per la maggior parte dei casi “camuffato” Meridiana e operato dalla controllata AirItaly o da BlueAir o altre compagnie – potete averci incontrati, o visti presidiare con tenacia le nostre basi: Olbia, Cagliari, Linate, Malpensa, Verona. Facciamo quello che non ci permettono più di fare, ci prendiamo cura dei nostri passeggeri”, sottolineano i dipendenti offrendo caramelle  e distribuendo volantini in modo da spiegare il motivo della loro protesta.

Durante l’ultimo mese i lavoratori Meridiana avevano inscenato un funerale simbolico a Olbia, un matrimonio di circostanza a Verona, hanno donato il sangue in riconoscenza del supporto che la città di Olbia - sede della compagnia – stava loro dimostrando, sono andati nelle scuole, sotto i palazzi delle Regioni Sardegna, Lombardia, Veneto, nelle piazze, nei negozi a distribuire adesivi.

48 ore fa, di fronte al disarmante baratro che si prospettava e alle paradossali interviste del management, due dipendenti sono saliti su una torre di 35 metri e hanno iniziato un presidio aereo permanente chiedendo risposte concrete. Al silenzio tombale dello Stato, si è opposta la solidarietà della gente: istituzioni locali, commercianti, passeggeri, artisti e vip del jet set, studenti, tutti pronti a esporre e condividere l’hashtag che ha caratterizzato la protesta #iostoconilavoratoriMeridiana.

Oggi gli esuberi saranno in centinaia a via Flavia per pretendere un diritto espropriato.

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