Sabato, 03 Gennaio 2015 13:10

Banche, meno soldi alle imprese più investimenti in Titoli di Stato

Scritto da

MESTRE - Nell’ultimo anno gli impieghi bancari alle imprese sono scesi di 6 miliardi, le sofferenze, invece,  sono aumentate di 29 miliardi, mentre gli investimenti delle banche in titoli di Stato sono cresciuti di 14,7 miliardi.

Secondo i dati presentati quest’oggi dall’Ufficio studi della CGIA, la caduta dei prestiti bancari alle imprese sta rallentando. Nell’ultimo anno (tra l’ottobre 2014, ultimo dato disponibile,  e lo stesso mese del 2013) le imprese hanno subito una riduzione degli impieghi pari a 6 miliardi di euro (-0,7 per cento). Rispetto alla fine del mese di ottobre del 2011, fase in cui ha inizio il cosiddetto credit crunch, la contrattura sfiora i 95 miliardi di euro (-9,4 per cento). Nel contempo, le sofferenze hanno subito un vero e proprio boom: nell’ultimo anno sono aumentate di 29 miliardi di euro (+25,5 per cento), mentre dal 2011 all’ottobre del 2014 l’incremento si è attestato attorno ai 66 miliardi di euro (+85,6 per cento).

Con la crescita dei rischi legati all’aumento delle sofferenze, le banche italiane hanno deciso di ridurre gli impieghi alle attività economiche, privilegiando gli investimenti in Bot, Btp, Cct e Ctz. Tra l’ottobre del 2011 e lo stesso mese dell’anno scorso, infatti, la quantità di titoli di stato italiani detenuti dalle banche residenti nel nostro Paese è pressoché raddoppiata. Se tre anni fa nelle cassette di sicurezza dei nostri istituti di credito gli asset governativi ammontavano a 208,6 miliardi di euro, nell’ultima rilevazione hanno toccato i 414,3 miliardi di euro. Nell’ultimo anno, invece, lo stock è cresciuto di 14,7 miliardi di euro (+ 3,7 per cento). Dichiara il segretario della CGIA Giuseppe Bortolussi:

“Questa operazione non va demonizzata. A seguito di questi copiosi investimenti nei titoli di Stato ci siamo riappropriati del nostro debito pubblico che 4 anni fa era per il 40,4 per cento nelle mani degli investitori stranieri; oggi, invece, tale quota è scesa al 34 per cento. Certo, a seguito della contrazione degli impieghi non sono state poche le attività che hanno chiuso i battenti. Pertanto è necessario cambiare rotta. Tuttavia, se da un lato siamo diventati un Paese meno a rischio, dall’altro lato l’acquisto di Bot, Cct e Btp ha consentito alle nostre banche di aumentare il proprio livello di patrimonializzazione, così come imposto dagli accordi di Basilea”.

Dalla CGIA ricordano che una buona parte dei soldi utilizzati dagli istituti di credito italiani per l’acquisto dei titoli di Stato è stata ottenuta dalla Bce con le due aste avvenute nel dicembre 2011 e nel febbraio 2012. Complessivamente le banche italiane hanno ottenuto a condizioni molto vantaggiose ben 255 miliardi di euro.

 

A settembre e a dicembre dell’anno appena trascorso  le banche italiane hanno potuto accedere ad altre due operazioni di rifinanziamento denominate TLTRO per un ammontare complessivo di 50 miliardi di euro. Soldi che la Bce ha espressamente chiesto che venissero  erogati all’economia reale.

Nonostante questa indicazione, da una prima analisi effettuata dalla Banca d’Italia  pare che le cose siano andate diversamente.

“Ovviamente – conclude Bortolussi - è ancora prematuro stilare un giudizio definitivo. Comunque, secondo i dati di via Nazionale riportati qualche settimana fa dalla stampa specializzata, nello scorso mese di ottobre le banche italiane hanno investito 18,4 miliardi di euro in Btp che rappresentano il 70 per cento dei 26 miliardi di euro che hanno preso in prestito dalla Bce nell’asta TLTRO del settembre scorso. Cosa che non è passata inosservata a Francoforte, visto che Mario Draghi ha annunciato che in occasione delle prossime aste i prestiti dovranno essere  assolutamente erogati a famiglie e imprese. Un invito che speriamo sia seguito alla lettera dai nostri istituti di credito.”

 

Evoluzione prestiti e sofferenze in capo alle imprese e titoli di

Stato detenuti da banche residenti in Italia

Valori in milioni di euro e in %

Dati e variazioni di consistenze di fine periodo (in mln di euro)

PRESTITI A IMPRESE
(*)

SOFFERENZE IN CAPO A IMPRESE (*)

TITOLI DI STATO ITALIANI
(detenuti da banche residenti in Italia)

31/10/2011

1.007.396

77.126

208.679

31/10/2012

968.800

91.266

340.036

31/10/2013

918.585

114.030

399.545

31/10/2014

912.518

143.109

414.306

       

Var. ass. 2014-2011

-94.878

+65.983

+205.627

Var. % 2014/2011

-9,4

+85,6

+98,5

       

Var. ass. 2014-2013

-6.067

+29.079

+14.761

Var. % 2014/2013

-0,7

+25,5

+3,7

Elaborazione Ufficio Studi CGIA su dati Banca d'Italia

(*) Società non finanziarie e famiglie produttrici.

Note: ultimi dati disponibili al 22/12/2014 e relativi alla fine del mese di ottobre 2014, variazioni effettuate rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e allo stesso periodo del 2011 (ottobre, prima delle due operazioni di rifinanziamento LTRO della Banca Centrale Europea avvenute a dicembre 2011 e a febbraio 2012). Si fa presente che a settembre del 2014 e a dicembre del 2014 le banche hanno potuto accedere ad altre due operazioni di rifinanziamento denominate TLTRO.

 

Titoli di Stato italiani detenuti da banche residenti in Italia

Valori in milioni di euro e in %

Dati e variazioni di consistenze di fine periodo (in mln di euro)

TITOLI DI STATO ITALIANI

di cui BOT

di cui CCT

di cui BTP

di cui CTZ

31/10/2011

208.679

32.515

46.274

106.770

14.297

31/10/2012

340.036

54.174

56.903

187.075

31.423

31/10/2013

399.545

39.205

62.657

243.545

43.857

31/10/2014

414.306

19.034

68.108

286.906

30.011

Var. ass. 2014-2011

+205.627

-13.481

+21.834

+180.136

+15.714

Var. % 2014/2011

+98,5

-41,9

+47,2

+168,7

+109,9

           

Var. ass. 2014-2013

+14.761

-20.171

+5.451

+43.361

-13.846

Var. % 2014/2013

+3,7

-51,9

+8,7

+17,8

-32,9

Elaborazione Ufficio Studi CGIA su dati Banca d'Italia

Correlati

LAB.jpg

ITC.jpg

SIAMO.jpg

Cerca nel sito

300x300.jpg

Musica. Note fuori le righe

I fiori di J.S. Bach

Preludi costruiti per presentare un tema noto in fuga, le toccate per organo di J.S.Bach sono vere e proprie “introduzioni” o “intonazioni” improvvisate, composte per il piacere di suonare a...

Paolo De Matthaeis - avatar Paolo De Matthaeis

Coaching Cafè

Coaching: cosa potenzia le probabilità di superare una sfida personale?

Se stai leggendo queste poche righe, forse è perché stai riponendo attenzione a tematiche legate alla crescita personale, forse ti stai ponendo un nuovo obiettivo, forse stai pensando di attuare...

Caterina Carbonardi - avatar Caterina Carbonardi

Opinioni

Sinergie nella «Silicon Valley italiana». A Roma un nuovo «polo aggregativo» tr…

La Formazione Professionale incontra il mondo scolastico,  imprenditoriale, ecclesiale, sindacale e politico

Greta Crea - avatar Greta Crea

"Le parole ribelli" di Susi Ciolella. Recensione

Strofe precise che pesano come pietre ma che trasudano di grande umanità. Sono quelle di Susi Ciolella che esce con il suo secondo libro di poesie, dal titolo “Le parole ribelli”...

Sara De Leonardis - avatar Sara De Leonardis

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]