Lunedì, 19 Gennaio 2015 15:24

Vertenza Milano 90, lavoratori in mobilità. Camusso, intervengano Boldrini e Marino

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ROMA - "Chiediamo che intervenga in tempi rapidissimi la presidente della Camera Laura Boldrini, il sindaco di Roma Ignazio Marino e il governo per sospendere la procedura di mobilità dei 426 lavoratori di ''Milano 90'' che il 28 gennaio rischiano di perdere il lavoro". È l'appello della leader della Cgil, Susanna Camusso, che oggi ha incontrato una delegazione dei lavoratori della società che gestisce a Roma una serie di appalti per Montecitorio (i servizi di palazzo Marini il cui contratto di affitto è  stato chiuso anticipatamente), il Comune di Roma, il Quirinale, il Tar, la sede di rappresentanza della Mapei e l'autorità dell'energia.

"È una vertenza- sottolinea il segretario generale di corso d'Italia- che per le sue dimensioni è la più grande in Lazio e di fronte alla quella c’è una fuga dei soggetti istituzionali coinvolti. Chiediamo di sospendere la procedura di mobilità per concludere la vertenza con la garanzia occupazionale dei lavoratori".

Camusso sottolinea che "l'attuale normativa degli appalti è costruita in modo che si scarica sempre sui lavoratori: chiediamo l'impegno ad applicare la clausola sociale che garantisce continuità occupazionale ai lavoratori. Siamo preoccupati per la situazione del Comune di Roma dove c’è una situazione ingovernabile per il caso di Milano 90 ma anche per l'indagine di Mafia capitale e per la scadenza prossima di alcune gare". Camusso si rivolge anche al presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, visto che un parte dei lavoratori coinvolti operano alla sede romana della Mapei: "Spenda una parola", dice Camusso. La sindacalista che segue in prima persona la vertenza, Valentina Italiano della Filcams di Roma, spiega che i 426 lavoratori coinvolti (sul totale di 476 della azienda) sono in contratto di solidarietà al 50% e il 28 gennaio perderanno il lavoro. "Nessuna amministrazione coinvolta - dice - si è preoccupata della clausola sociale. C’è una mancanza di interlocuzione con aziende che da qualche mese non pagano lo stipendio a lavoratori che con senso di responsabilità stanno continuando a lavorare". Coinvolti nella vertenza tutti i dipendenti che operavano negli appalti di Palazzo Marini e Campidoglio, oltre al 50% dei lavoratori impiegati nei servizi al Tar, Quirinale, Mapei e Autorità dell'energia.

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