Sabato, 07 Febbraio 2015 11:34

Tasse. I lombardi i più tartassati d'Italia

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Bortolussi: “Il nostro sistema tributario pesa di più nelle regioni dove la concentrazione della ricchezza è maggiore”

VENEZIA - Sono i lombardi i contribuenti più tartassati d’Italia: a denunciarlo è l’Ufficio studi della CGIA  che ha messo a confronto il gettito fiscale versato dai lavoratori dipendenti, dagli autonomi, dai pensionati e dalle imprese di tutte le regioni d’Italia.

Come detto, a svettare in questa particolare classifica è la Lombardia:  ogni residente di questa regione corrisponde all’Erario e ai vari livelli di governo locali mediamente 11.386 euro. Seguono i residenti del Lazio,  con 10.763 euro e quelli emiliano-romagnoli, con 10.490 euro. Appena fuori dal podio troviamo i residenti nel Trentino Alto Adige, con 10.333 euro pro capite e quelli della Liguria, con 10.324 euro pro capite. Chiudono la classifica i campani, con 6.041 euro pro capite, i calabresi, con 5.918 euro pro capite e, infine, i siciliani, con 5.598 euro pro capite. La media nazionale si  attesta sugli 8.824 euro per abitante. A livello di macro aree, primeggia il Nordovest (10.828 euro), seguito dal Centro (9.868 euro) e dal Nordest (9.819 euro); chiude, molto staccato, il Sud, con 6.137 euro pro capite.

“Questi dati – sottolinea Giuseppe Bortolussi della CGIA di Mestre – dimostrano come ci sia una corrispondenza tendenzialmente lineare tra il gettito fiscale, il livello di reddito e, in linea di massima, anche la qualità/quantità dei servizi offerti in un determinato territorio. Dove il reddito è più alto, il gettito fiscale versato dai contribuenti è maggiore e, in linea di massima, gli standard dei servizi erogati sono più elevati. Essendo basato sul criterio della progressività, è ovvio che il nostro sistema tributario pesa di più nelle regioni dove la concentrazione della ricchezza è maggiore”.

Altro aspetto interessante che emerge dall’analisi condotta dalla CGIA di Mestre è la distribuzione del gettito tra i vari livelli di governo. Ebbene, su un totale nazionale di 8.824 euro pro capite di entrate tributarie registrate nel 2012 (ultimo anno in cui sono disponibili i dati a livello territoriale), ben 7.124 euro finiscono nelle casse dello Stato (pari all’80,7 per cento del totale); 902 euro pro capite sono destinati  alle Regioni (pari al 10,2 per cento del totale) e solo 798 euro pro capite (pari al 9 per cento) confluiscono nelle casse degli Enti locali (Comuni, Province e Comunità montane).

Da un punto di vista metodologico i tributi analizzati in questo studio sono riferiti al valore aggiunto generato nelle singole regioni.

La CGIA, infine, ricorda che per l’anno in corso la pressione fiscale è destinata ad attestarsi al 43,2 per cento: 0,1 punti in meno rispetto al dato toccato nel 2014, mentre nel 2016 dovrebbe salire al 43,7 per cento. Tale aumento sarebbe il risultato   di una diminuzione di 0,6 punti di Pil dei contributi sociali, più che controbilanciata dall’incremento di quasi un punto della pressione tributaria. Quest’ultimo è in gran parte dovuto alle imposte indirette, per effetto, in particolare, dell’aumento dell’aliquota IVA dal 2016 e delle clausole di salvaguardia sulle accise, misure introdotte con  la legge di Stabilità 2015.

Entrate tributarie per territorio e livello di Governo

Valori in euro pro-capite

Regioni

Totale

di cui

Amm. Centrali

di cui

Amm. Regionali

di cui

Amm.

Locali

Lombardia

11.386

9.465

1.171

751

Lazio

10.763

8.805

870

1.088

Emilia-Romagna

10.490

8.466

1.147

877

Trentino-Alto Adige

10.333

8.942

1.006

385

Liguria

10.324

8.184

895

1.245

Piemonte e Valle d'Aosta

9.787

7.781

1.114

892

Toscana

9.505

7.594

923

988

Veneto

9.312

7.557

976

779

Friuli-Venezia Giulia

9.005

7.808

762

435

Umbria

8.478

6.510

1.164

803

Marche

8.310

6.648

871

791

Abruzzo

7.594

5.953

861

780

Molise

6.934

5.574

612

748

Basilicata

6.735

4.945

936

853

Sardegna

6.358

5.401

513

444

Puglia

6.335

4.727

794

814

Campania

6.041

4.556

664

820

Calabria

5.918

4.393

716

809

Sicilia

5.598

4.712

487

399

TOTALE ITALIA

8.824

7.124

902

798

Nord Ovest

10.828

8.860

1.127

840

Nord Est

9.819

8.054

1.021

744

Centro

9.868

7.963

909

996

Sud

6.137

4.795

659

683

ITALIA

8.824

7.124

902

798

Elaborazione: Ufficio Studi CGIA su dati Ministero dello Sviluppo Economico e ISTAT

Nota I dati si riferiscono al 2012 (ultimo anno disponibile)

PRINCIPALI IMPOSTE E TASSE NAZIONALI E LOCALI PAGATE DAI CONTRIBUENTI ITALIANI

 

·        NAZIONALI

IRPEF (Imposta sui Redditi delle Persone Fisiche)

IRES (Imposta sui REdditi delle Società)

IVA (Imposta sul Valore Aggiunto)

Accise (carburanti, oli minerali, tabacchi, gas metano, energia elettrica)

Imposta di registro

Imposta ipotecaria

Imposta catastale

Imposte su donazioni e successioni

·        LOCALI

Regionali

IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive)

Addizionale regionale IRPEF

Bollo auto

Addizionale regionale all’accisa sul gas naturale

Tassa sulle concessioni regionali

Tassa diritto studio universitario

Provinciali

 

Imposta sulle assicurazioni RC auto

Imposta provinciale di trascrizione (autoveicoli, camion e rimorchi)

Tributo provinciale per i servizi di tutela, protezione e igiene dell’ambiente

 

Comunali

IMU – TASI (dal 2014)

TARSU/TIA (tassa sui rifiuti) – TARES (dal 2013) – TARI (dal 2014)

Addizionale comunale IRPEF

Tassa occupazione spazi e aree pubbliche

Imposta comunale sulla pubblicità e diritto sulle pubbliche affissioni

Un confronto Nord-Centro-Sud (anno 2012)

 

Popolazione

Occupati

PIL

Spesa

Entrate

Imponibile

(in milioni)

(in milioni)

(miliardi euro)

famiglie

tributarie

IRPEF

     

(miliardi euro)

(miliardi euro)

(miliardi euro)

             

Valore assoluto

59,7

22,9

1.628

962

526,7

774

             

Ripartizione %

           

NORD

45,9

52

55,2

52,9

54,1

54,3

CENTRO

19,6

21

21,5

20,8

21,9

21,2

SUD

34,5

27

23,3

26,3

24,0

24,5

Totale

100

100

100

100

100

100

             

Elaborazione: Ufficio Studi CGIA su dati ISTAT, Ministero dell’Economia e delle

Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico

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