Mercoledì, 11 Febbraio 2015 11:40

Regioni, enti locali. Lo Stato ha tagliato 25 miliardi di trasferimenti

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La sforbiciata, segnala la CGIA, riguarda gli anni 2011-2015. Domani i Governatori dovrebbero presentare l’accordo su come ripartire gli oltre 5 miliardi di tagli alle Regioni, in gran parte previsti dalla legge di Stabilità 2015

VENEZIA - Tra “Spending review” e sforbiciate varie, negli ultimi 5 anni le Regioni e gli enti locali hanno subito una riduzione dei trasferimenti dallo Stato centrale di poco superiore ai 25 miliardi di euro.

“Una cifra imponente – dichiara il segretario della CGIA Giuseppe Bortolussi - che, in buona parte, Governatori e Sindaci hanno controbilanciato aumentando le tasse locali e tagliando i servizi alla cittadinanza. La politica nazionale, di fatto, ha congegnato un ‘delitto perfetto’. Grazie a questi tagli, lo Stato centrale si è dimostrato sobrio e virtuoso, scaricando il problema sugli amministratori locali che, ‘obtorto collo’, hanno agito sulla leva fiscale. Morale: la minor spesa pubblica a livello centrale è stata pagata in gran parte dai cittadini e dalle attività produttive che hanno subito un fortissimo aumento delle tasse locali. Il passaggio dall’Ici all’Imu/Tasi, ad esempio, ha incrementato il peso fiscale sui capannoni mediamente dell’80 per cento, con una punta massima di oltre il 160 per cento per quelli ubicati nel Comune di Milano”. 

I dati, elaborati dall’Ufficio studi della CGIA, si riferiscono al quinquennio 2011-15: l’importo di ogni anno corrisponde ai tagli previsti rispetto al 2010. Anno, quest’ultimo, in cui il governo Berlusconi ha approvato il Decreto legge n° 78 che ha dato inizio alla stagione del rigore e dell’austerità dei nostri conti pubblici.

In termini assoluti, le Autonomie locali più penalizzate dalla contrazione dei trasferimenti sono state le 15 Regioni a statuto ordinario: tra il 2010 e il 2015 hanno subito un taglio complessivo di 9,75 miliardi di euro. Ai Comuni, invece, la “sforbiciata” è costata 8,31 miliardi di euro, mentre le Province hanno incassato da Roma 3,74 miliardi in meno. Le 5 Regioni a statuto speciale, infine, sono state le meno colpite: la riduzione ha toccato i 3,34 miliardi di euro. 

 

L’ennesima “rasoiata”, conclude la CGIA, dovrebbe essere definita domani (12 febbraio 2015). I Governatori, infatti, dovranno presentare l’accordo su come ripartite gli oltre 5 miliardi di euro di tagli gravanti sulle Regioni. Tutto è stato deciso con la legge di Stabilità 2015: pur avendo aumentato i fondi al sistema sanitario nazionale per 2 miliardi di euro, le risorse trasferite alle Regioni saranno decurtate di 4 miliardi a cui si aggiungono altri 1,6 miliardi di tagli ereditati dal passato. Purtroppo, in molte Regioni questi nuovi tagli rischiano di tramutarsi nell’ennesimo aumento dei ticket sanitari o dei biglietti del trasporto pubblico locale. 

TAGLI AI TRASFERIMENTI DELLE AUTONOMIE LOCALI  - anni vari -

(milioni di euro)  

 

 

2011

2012

2013

2014

2015

REGIONI a Statuto Ordinario

4.000

5.200

5.500

6.000

9.752

REGIONI a Statuto Speciale

0

1.520

2.120

2.620

3.343

PROVINCE

300

1.415

2.115

2.560

3.742

COMUNI

1.500

4.450

6.200

6.826

8.313

           

TOTALE

5.800

12.585

15.935

18.005

25.150

Elaborazione Ufficio Studi CGIA

Nota: l’importo di ogni anno corrisponde ai tagli previsti rispetto al 2010. Anno, quest’ultimo, in cui il governo 

Berlusconi ha approvato il Decreto legge n° 78 che  ha dato inizio alla stagione del rigore e dell’austerità  dei nostri 

conti pubblici.

 

 

TAGLI AI TRASFERIMENTI DELLE AUTONOMIE LOCALI  - anni vari -

(milioni di euro)  

 

2011

2012

2013

2014

2015

REGIONI a Statuto Ordinario

4.000

5.200

5.500

6.000

9.752

DL 78/2010

4.000

4.500

4.500

4.500

4.500

Spending review

 

700

1.000

1.000

1.050

Decreto Irpef (DL 66/2014)

     

500

750

Legge di Stabilità 2015

       

3.452

REGIONI a Statuto Speciale

0

1.520

2.120

2.620

3.343

Decreto Salva Italia

 

920

920

920

920

Spending review 

 

600

1.200

1.500

1.575

Decreto Irpef (DL 66/2014)

     

200

300

Legge di Stabilità 2015

       

548

PROVINCE

300

1.415

2.115

2.560

3.742

DL 78/2010

300

500

500

500

500

Decreto Salva Italia

 

415

415

415

415

Spending review

 

500

1.200

1.200

1.250

Decreto Irpef (DL 66/2014)

     

445

577

Legge di Stabilità 2015

       

1.000

COMUNI

1.500

4.450

6.200

6.826

8.313

DL 78/2010

1.500

2.500

2.500

2.500

2.500

Decreto Salva Italia

 

1.450

1.450

1.450

1.450

Spending review

 

500

2.250

2.500

2.600

Decreto Irpef (DL 66/2014)

     

376

563

Legge di Stabilità 2015

       

1.200

TOTALE

5.800

12.585

15.935

18.005

25.150

Elaborazione Ufficio Studi CGIA

Nota: l’importo di ogni anno corrisponde ai tagli previsti rispetto al 2010. Anno, quest’ultimo, in cui il governo 

Berlusconi ha approvato il Decreto legge n° 78 che  ha dato inizio alla stagione del rigore e dell’austerità  dei nostri 

conti pubblici.

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