Mercoledì, 12 Agosto 2015 11:43

Cina. Crollo dello yuan per mantenere primato export

Scritto da

ROMA -  La banca centrale di Pechino ha deciso di deprezzare dell’1,6 per cento la moneta cinese nei confronti del dollaro, dopo che ieri aveva abbassato il cambio di riferimento dell’1,9 per cento.

È il più grande abbassamento del tasso dello yuan degli ultimi due decenni nei confronti del dollaro. La crisi della moneta cinese ha così destabilizzato le borse: in sofferenza l’indice di Tokyo (-1,6 per cento) e in forte ribasso l’apertura dei mercati europei.

Al momento sono forti le pressioni politiche in Cina sulla banca centrale per svalutare ancora lo yuan e favorire l'export e l'economia. Lo rivelano fonti vicine ai circoli governativi, secondo le quali la spinta e' per svalutazioni graduali, che evitino fughe di capitali e non disincentivino l'utilzzo dello yuen nelle transazioni internazionali. In due giorni lo yuan ha finora lasciato sul terreno intorno al 4%, dopo due svalutazioni pilotate dalla banca centrale che stanno destabilizzando i mercati internazionali e che sono volte a dare una mano all'export, in una fase di rallentamento dell'economia cinese.

Secondo gli esperti cinesi il deprezzamento dello yuan per essere efficace e aiutare veramente l'economia dovrebbe essere intorno al 10%. Il ministero del Commercio di Pechino ieri ha ufficialmente apprezzato la svalutazione e le fonti assicurano che nel dicastero si e' brindato per la decisione della banca  centrale di abbandonare la politica dello yuan forte, che favorisce il potere d'acquisto interno e spinge le imprese cinesi a usare lo yuan negli investimenti esteri. Fino alle recenti svalutazioni, lo yuan si era apprezzato in 12 mesi del 14%. Il premier, Li Keqiang ha ripetutamente negato che Pechino intendesse procedere a delle svalutazioni, pur lanciando l'allarme per il rallentamento dell'economia. Probabilmente a far pendere l'ago della bilancia verso la svalutazione e' stato il dato shock di luglio sul calo dell'8,3% delle esportazioni cinesi. Il governo di Pechino ha fissato un taget di crescita dell'economia del 7% quest'anno e intende non scostarsi troppo da questo obiettivo nei prossimi 5 anni. 

Correlati

LAB.jpg

ITC.jpg

SIAMO.jpg

Cerca nel sito

300x300.jpg

Musica. Note fuori le righe

I fiori di J.S. Bach

Preludi costruiti per presentare un tema noto in fuga, le toccate per organo di J.S.Bach sono vere e proprie “introduzioni” o “intonazioni” improvvisate, composte per il piacere di suonare a...

Paolo De Matthaeis - avatar Paolo De Matthaeis

Coaching Cafè

Coaching: cosa potenzia le probabilità di superare una sfida personale?

Se stai leggendo queste poche righe, forse è perché stai riponendo attenzione a tematiche legate alla crescita personale, forse ti stai ponendo un nuovo obiettivo, forse stai pensando di attuare...

Caterina Carbonardi - avatar Caterina Carbonardi

Opinioni

Venezia 2019. Un libro su “I Cannibali”, un premio e un buon bicchiere di vino

Le donne del vino, UNIROMA3 e il Centro Studi di Psicologia dell'Arte e Psicoterapie Espressive per il Premio Gregorio Napoli 

Paola Dei -  Psicologo dell’Arte e Critico Cinematografico SNCCI - avatar Paola Dei - Psicologo dell’Arte e Critico Cinematografico SNCCI

Venezia 76. Pre-apertura con Ecstasy e il primo nudo integrale

VENEZIA - Correva l’anno 1932, il cinema si stava affermando alla grande, le platee si allargavano a vista, ma non era tutto rose e fiori. Non mancavano i problemi: gli...

Sandro Marucci - avatar Sandro Marucci

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]