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Lunedì, 29 Agosto 2011 18:56

Sciopero generale del 6 settembre. Un appello alla partecipazione firmato Cgil

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ROMA - Per cambiare una manovra profondamente ingiusta, iniqua, inefficace e antipopolare che condanna il Paese alla recessione economica e al declino civile, la Cgil di Roma e del Lazio scenderà di nuovo in piazza martedì 6 settembre in occasione dello sciopero generale di 8 ore proclamato dalla CGIL nazionale.


"Come sappiamo,  con due manovre economiche in un solo mese, - scrive il segretario generale Claudio Di Berardino - il Governo Berlusconi ha imposto più tasse ai lavoratori e ai pensionati. Ha tagliato i servizi, la sanità e l'assistenza, ha messo in discussione il contratto nazionale e discriminato i disabili. Il tutto, senza garantire il riequilibrio dei conti pubblici, favorire la crescita del Paese, rilanciare l'occupazione, sostenere il Mezzogiorno. Noi crediamo fermamente  - continua l'esponente siondacale -   che un'altra manovra sia possibile e doverosa; una manovra che riequilibri i conti pubblici, difenda la coesione sociale, rilanci la crescita economica e l'occupazione."


La CGIL propone quindi alle forze sociali, economiche, politiche e ai cittadini un piano strutturale di lotta all'evasione fiscale e contributiva; un'imposta straordinaria sui grandi immobili e una ordinaria sulle grandi ricchezze (perchè i sacrifici non possono colpire sempre i lavoratori e i pensionati); il dimezzamento del numero dei parlamentari e la riorganizzazione davvero federale di tutte le istituzioni; la qualificazione dei servizi pubblici e la valorizzazione del patrimonio pubblico (perchè l'efficenza della P.A. non deve ridurre gli spazi di democrazia e cancellare welfare e previdenza per motivi di cassa); la difesa dell'iniziativa contrattuale del sindacato e la soppressione degli articoli che violano il CCNL, lo statuto dei lavoratori e convalidano retroattivamente gli accordi separati alla FIAT; la tutela dei diritti dei disabili (perchè la cancellazione dei diritti sindacali e delle persone non produce né stabilità né crescita); il ripristino, infine, delle festività civili del 25 aprile, del 1 maggio e del 2 giugno (perchè la coesione nazionale e l'identità del lavoro sono un valore che non può essere disperso).

"Sosteniamo - continua la nota diffusa dal sindacato -  che le risorse vadano investite per il riequilibrio, la crescita, il Mezzogiorno, l'occupazione dei giovani. Per tutti questi motivi, Vi invito a partecipare alla manifestazione regionale promossa dalla CGIL di Roma e del Lazio in occasione dello sciopero generale del prossimo 6 settembre.

L'appuntamento è in Piazza dei Cinquecento (angolo via Cavour) alle ore 9.00; da lì partirà il corteo che si concluderà in via di San Gregorio dove alle ore 11.30 circa si terrà il comizio conclusivo del nostro Segretario Generale Susanna Camusso.

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