Lunedì, 19 Dicembre 2011 15:52

Auto - Saab getta la spugna e dichiara il fallimento

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STOCCOLMA - La casa automobilistica svedese Saab ha presentato istanza di fallimento. Lo ha comunicato la proprietà olandese.

 

Ad annunciare l'insolvenza di Saab è stato proprio il presidente e azionista di maggioranza della società, Victor Muller, all'emittente radiofonica svedese SR. Muller ha spiegato che Saab così abbandona i suoi sforzi per restare a galla, dopo aver trascorso nove mesi senza produrre: «Il fallimento è l'opzione migliore per i creditori». Nei mesi scorsi il gruppo era finito di fronte ai tribunali fallimentari, in quel caso per un tentato accesso a procedure di amministrazione controllata che però non avevano dato esiti positivi.

 

La casa automobilistica era stata fondata nel 1937 e si era creata una notevole reputazione sulle innovazioni tecniche e, nella prima fase degli anni '80  aveva avuto un boom grazie al balzo dell'export, favorito anche dalla svalutazione della corona svedese. Già però alla alla fine del decennio erano cominciati a subentrare una serie di problemi che avevano portato all'acquisizione del marchio da parte di General Motors nei primi anni '90. Da allora l'inizio del lento declino. Successivamente Saab fu venduta da GM al costruttore olandese di auto sportive Spyker Cars attuale proprietario.

 

Il tentativo di salvataggio dell'azienda recentemente  stava  passando attraverso la trattativa con il gruppo cinese Zhejiang Youngman Lotus, che avrebbe dovuto investire in Saab. La trattativa  è invece fallita, dopo che l'ex proprietario General Motors (GM) non ha permesso ai cinesi l'uso delle tecnologie della casa svedese. Il progetto presupponeva  infatti la possibilità di usare diversi brevetti a cui l'ex proprietaria di Saab, GM si è ripetutamente opposta, ancora la scorsa settimana.

 

La produzione di Saab presso lo stabilimento principale di Trollhattan è stata arrestata già dallo scorso aprile. L'azienda attualmente continua a fare fatica a pagare stipendi e fornitori al punto che i suoi 3.700 dipendenti devono ancora ricevere gli stipendi di novembre e di dicembre.

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