TRIESTE - Lo scorso venerdì si è chiusa positivamente per Piazza Affari la prima vera settimana borsistica dell’anno, contrassegnata da un immobilismo decisionale della BCE (Banca Centrale Europea) e da deludenti dati Usa sul mercato del lavoro  che lasciano aperte diverse strade interpretative sul prossimo andamento dei mercati; ciò nonostante il FTSE Mib, il più significativo indice azionario di Borsa italiana, ha guadagnato  il 2,39%, portando il progresso dell’indice al 3,2% da inizio anno.

TRIESTE - Ottava di Borsa ricca di appuntamenti importanti quella cominciata nella giornata dell’Epifania e conclusasi oggi, con le banche centrali sotto ai riflettori: dalla pubblicazione delle minute del FOMC (Federal Open Market Committee, il board della Federal Reserve) all’aggiornamento odierno dei dati Usa sul mercato del lavoro, dalla riunione della Bank of England (BoE) a quella della BCE (Banca Centrale Europea), sono le attese create dalle politiche monetarie le vere protagoniste della settimana.

TRIESTE - È cominciata ieri, giornata dell’Epifania, la prima “vera” ottava di Borsa dell’anno, particolarmente positiva per Piazza Affari (seconda soltanto a Madrid), mantenutasi sui tonici livelli di avvio seduta quando tutti gli altri listini europei hanno rallentato, influenzati da una Wall Street insolitamente debole che ne ha portato a chiusure contrastate (Londra e Francoforte sostanzialmente invariate, Parigi in calo).

TRIESTE - Anno decisamente positivo per i mercati internazionali quello appena archiviato, anche se pesantemente condizionato dagli interventi delle banche centrali: la politica ultra espansiva del premier giapponese Shinzo Abe, la così detta “Abenomics”, ha prodotto un balzo del 56,72% della Borsa di Tokyo, mentre a Wall Street il Nasdaq, il listino dei principali titoli tecnologici, è cresciuto del 37,52%; il Vecchio Continente ha invece incoronato regina del 2013 la piazza di Francoforte (+25,48%), seguita da Madrid (+21,52%), Parigi (+17,61%), Milano (+16,56%) ed infine Londra (+14,3%).

TRIESTE - Pur non essendo ancora arrivati a Capodanno, la mancanza di liquidità ha favorito un’ultima settimana di aperture col botto, con Wall Street ad aggiornare i propri massimi storici tanto nella seduta che ha preceduto il Natale quanto in quella di Santo Stefano: il Dow Jones ha fissato così il massimo storico a 16.483 punti, mentre lo S&P500 ha portato a 1.843 punti il nuovo livello record.

TRIESTE - La settimana natalizia che s’inaugura oggi sarà caratterizzata per ben pochi appuntamenti di rilievo, stante la chiusura di Piazza Affari nelle giornate del 24, 25 (listini fermi su entrambe le sponde dell’Atlantico) e 26 dicembre (mercati chiusi in tutta Europa), con il ritorno alle contrattazioni previsto solamente per venerdì 27 dicembre, in coincidenza di un’importante emissione di BOT semestrali da parte del Tesoro italiano.

Mercoledì, 18 Dicembre 2013 07:55

Derivati: una bomba da 6mila miliardi

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