Fabio Angioletti

Fabio Angioletti

TRIESTE - Piazza Affari ha chiuso in forte rialzo l’ultima seduta della precedente ottava, una settimana altalenante ma comunque all’insegna della ripresa: nel periodo compreso tra il 4 e l’8 marzo il FTSE Mib, principale riferimento per il listino di Milano,  ha messo a segno un progresso del 3,37%, portando il ribasso complessivo dell’indice da inizio anno allo 0,43%.

TRIESTE - Dopo un avvio di settimana in rosso, appesantita e condizionata dalle altalenanti prestazioni di un comparto bancario sul quale grava l’incertezza politica riguardo al futuro del nostro Paese, espressa in termini di rendimento dei titoli di Stato e quindi dello spread, Piazza Affari e le principali Borse europee hanno chiuso in forte rialzo l’ultima seduta di quest’ottava.

TRIESTE -  Inizio di settimana in ribasso per il FTSE Mib (-0,77%), acronimo di Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa, il più significativo   indice azionario di Piazza Affari che comprende le  azioni delle 40  società  italiane ed estere a maggior capitalizzazione quotate sui mercati gestiti da Borsa Italiana, dopo che,  complice l’incerto scenario politico concretizzatosi dopo le elezioni, nel periodo compreso tra il 25 febbraio e il 1° marzo aveva già registrato una flessione del 3,44%.

TRIESTE -  L’evento che ha dominato la settimana di Piazza Affari e delle principali Borse europee è il nuovo scenario politico delineato dalle elezioni italiane, derivato dalla profonda recessione che attraversa le economie del Vecchio Continente: un voto contro l’austerità e le riforme che ricalca sostanzialmente quanto già concretizzatosi in Francia, dove il presidente Hollande ha evitato conseguenze sistemiche soltanto grazie alla rinuncia a rinegoziare il «Fiscal compact» (Trattato sulla stabilità, coordinamento e governance nell'unione economica e monetaria).

TRIESTE - Dopo la pesante debâcle registrata nella seduta di giovedì scorso, l’ottava di Borsa compresa tra il 18 ed il 22 febbraio si è chiusa con una flessione dell’indice FTSE Mib dell’1,56%, corrispondente ad una performance negativa da inizio d’anno pari allo 0,25%.

TRIESTE - L’ultima seduta della settimana borsistica si apre, dopo la debâcle che ha visto ieri Piazza Affari maglia nera del generale tracollo europeo, alla ricerca di un rimbalzo, nonostante i dati comunicati oggi sull’economia del Vecchio Continente ne confermino la contrazione e l’Istat abbia convalidato il leggero aumento dell’inflazione del Bel Paese, attestatasi al 2,2% a gennaio.

TRIESTE - Si inaugura oggi una nuova ottava di borsa per Piazza Affari, reduce da una settimana altalenante che, tra il l’11 ed il 15 febbraio scorsi, complici le penalizzazioni inflitte dal terremoto verticistico di Finmeccanica, dai tagli degli analisti su Telecom e dall’evoluzione della (brutta) vicenda Montepaschi, si è chiusa con un ribasso dello 0,85% del FTSE Mib, il più significativo    indice azionario che include le quaranta principali   società   italiane ed estere a maggior capitalizzazione quotate sul listino di Milano, riducendone il progresso da inizio d’anno all’1,33%.

TRIESTE - Le celebrazioni del Capodanno cinese e dell’anno del Serpente hanno decretato la chiusura della Borsa cinese per l’intera settimana, pur continuando ad influenzare il sentiment degli investitori, passato dal picco massimo del 2007 per le prospettive di crescita all’attuale attenzione per il rallentamento economico dovuto alla corruzione ed al rischio politico;

TRIESTE - Inizio di ottava che coincide con la chiusura dei principali mercati asiatici: Tokio festeggia la fondazione della nazione, mentre in Cina le celebrazioni del Capodanno lunare manterranno chiusa la Borsa per un’intera settimana di festeggiamenti.

TRIESTE - Settimana contrastata per i listini asiatici, che nel mese di gennaio hanno registrato dati sul commercio cinese migliori delle stime - che si rifletteranno positivamente anche sulle aziende del Vecchio Continente che lavorano con questo paese - mentre il rally realizzato da novembre a gennaio dalla Borsa giapponese è stato importante per i riposizionamenti che potrebbero verificarsi nelle prossime settimane, anche se qualsiasi tensione sui mercati esteri o trimestrale deludente potrebbe far scattare prese di profitto da parte degli investitori.

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