ROMA - Dopo anni in cui il tasso di riferimento era rimasto inchiodato all’1 per cento, livello record cui era stato fissato il 7 maggio 2009 dopo una sfilza di sette tagli consecutivi dall’ottobre 2008 nella riunione odierna la BCE ha deciso di rialzare i tassi di un quarto di punto.
Il livello cui viene fissato il tasso è quindi l’1,25 per cento ma tale ritocco costituisce comunque un punto di svolta.
Il presidente della Bce Jean-Claude Trichet nel corso della conferenza stampa che si e' tenuta a Francoforte ha comunque sottolineato come non si sia giunti a decidere l’avvio di una serie di rialzi ma nel contempo ha affermato come la BCE resterà “estremamente attenta ai rischi di una spirale prezzi-salari" e che tale rischio non sarà tollerato, ventilando quindi la possibilità di ulteriori rialzi nel caso si creino tensioni sul fronte dei prezzi.
Nonostante l’incremento del tasso sia piccolo esso avrà comunque un certo impatto sui titolari di mutui a tasso variabile, impatto quantificato in termini di aumento medio per famiglia della rata su base annua dalla Cgia di Mestre in 132,4 euro. Le famiglie piu' colpite, secondo la CGIA, saranno quelle del Centrosud: in particolare quelle residenti nella provincia di Pescara (+207,7 euro), di Cagliari (+ 204,9 euro), di Roma (+203,4), di Sassari (+ 201,6) e Napoli (+198,7). Le meno investite dagli aumenti, invece, saranno le famiglie che risiedono nelle nuove province sarde: Carbonia-Iglesias (+29,7), Medio Campidano (+23) e Ogliastra (+15).

ROMA - Qualcuno forse si era illuso per un attimo che la crisi potesse essere coniugata al passato, leggendo in positivo qualche timidissimo numerello preceduto dal segno più che si era visto nei mesi scorsi.

MILANO - Cosa è successo oggi in Borsa? Perché gli scambi sono stati interrotti dalle 9 fino al alle 15:30? Centrano qualcosa gli scontri in Libia di queste ore?

Lunedì, 21 Febbraio 2011 19:28

Crisi in Libia. Borse europee a picco

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MILANO - Chiusura con il segno meno per i listini europei, appesantiti dalle tensioni geopolitiche in Nord Africa e Medio Oriente. A Londra il Ftse100 ha chiuso in calo dell’1,06% a 6.018,8 punti, il tedesco Dax ha terminato la seduta con un -1,41% a 7.321,8 punti, -1,44% per il Cac40 che scende a 4.097,4 e l’Ibex fa peggio di tutti con un -2,33% a 10.810,5. Crollo del nostro Ftse Mib, che causa l’asse con Tripoli perde il 3,59% a 22.230 punti. Meglio del previsto i dati macro arrivati nel corso della prima parte. L’indice tedesco Ifo a febbraio si è attestato a 111,2 punti, dopo i 110,3 punti della precedente rilevazione. Le stime degli analisti erano ferme a 110,3 punti. Sopra il consenso anche la stima flash dell’indice Pmi manifatturiero dell’Eurozona a febbraio, salito a 59 punti, ed il dato relativo la Germania, in rialzo a 60,3 punti. Dal fronte materie prime i future su oro e greggio quotano in rialzo rispettivamente dell’1,4 e del 4,3% a 1.408 e 89,9 dollari. Sul valutario l’euro-dollaro scende dello 0,3% a 1,3670.

ROMA - Axel Weber lascerà la guida della Bundesbank a fine aprile: l'annuncio, giunto dopo un incontro chiarificatore con Angela Merkel, conferma di fatto anche il suo abbandono della corsa per la poltrona di Jean-Claude Trichet alla Banca centrale europea, che vede Mario Draghi in pole position.

ROMA - Non vi è nessuna ipotesi  di aggiotaggio e di insider trading da parte di Silvio Berlusconi dietro le sue dichiarazioni, nel 2008, quando era un deputato dell'opposizione durante il governo Prodi, in cui chiese che fosse una cordata italiana a salvare l'Alitalia.

DAVOS - «Difenderemo l'euro»: a dirlo è il cancelliere tedesco Angela Merkel, che in linea con le parole del presidente francese Nicolas Sarkozy, secondo cui «se fallisce l'euro, fallisce l'Europa». La Merkel, durante il suo intervento al FOrum economico mondiale di Davos, in Svizzera, ha aggiunto che l'Ue è alle prese con una crisi del debito, non della sua valuta. Secondo la Merkel la moneta unica ha bisogno di una vera collaborazione politica in Europa e sistemi sociali divergenti non sono possibili. La Germania ha optato per il freno all'indebitamento e per questo è stata criticata, ha aggiunto Merkel parlando al pubblico di Davos, che riunisce ogni anno alcni tra i massimi esponenti del mondo economico e politico. Ma l'anno scorso la Germania ha registrato una crescita del 3 %, ha aggiunto e le «misure di risparmio e crescita non sono in contraddizione.

Le convinzioni del cancelliere tedesco sono state ripetute anche dal premier britannico David Cameron: l'indebitamento è il vero nemico da abbattere per l'Europa. «La nostra priorità numero uno deve essere di sconfiggere lo spettro di massicci debiti sovrani», ha detto Cameron al World Economic Forum. «L'eccessivo debito è la maggiore minaccia per la prosperità», gli ha fatto eco poco dopo il cancelliere tedesco Angela Merkel schierandosi con il presidente francese a difesa della moneta unica: «difenderemo l'euro» che è un pilastro dell'Europa. Anche per Cameron «sbagliano coloro che sostengono che i risparmi di spesa e le politiche per favorire la crescita siano alternative». Di fronte alla platea mondiale di Davos è intervenuto anche il segretario del Tesoro Usa Tim Geithner: il nodo dei conti pubblici - dice - «la cui traiettoria è insostenibile» è al centro delle preoccupazioni anche oltreoceano, spiega Geithner. Ma «dobbiamo essere sicuri di non danneggiare la ripresa economica. Non possiamo assumerci rischi di incidere negativamente sulla ripresa», ha detto il tesoriere americano, anche lui ospite del Forum di Davos. Per il premier britannico l'Europa ha bisogno di un cambio di direzione, di un'apertura dei mercati e una regolamentazione. «Abbiamo bisogno di decisioni coraggiose, non da ultimo sulla deregolamentazione», ha detto. «Potremmo aggiungere fino a 180 miliardi di euro all'economia europa». Il premier ha difeso la necessità di «un vero mercato unico europeo», di un accordo sulla liberalizzazione del commercio. La cancelliera tedesca ha difeso la visione di un'Europa unita da una maggiore collaborazione e più competitiva. La cancelliera tedesca ha messo in guardia dal protezionismo ed ha rivolto un appello alla conclusione entro l'anno dei negoziati dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) per la liberalizzazione degli scambi. Sulla stessa lunghezza d'onda, Cameron ha definito il 2011 l'anno della verità per le trattative della Wto. «Il 2011 è l'anno del» o la va o la spacca«, ma per un'intesa le dichiarazioni non bastano e servono proposte concrete sul cotone, le misure di salvaguardia in agricoltura, sui beni industriali e sui servizi».

Secondo Jean-Claude Trichet, Presidente della Bce, l'economia mondiale deve affrontare ancora «molto sfide» nei prossimi mesi e «questo non è il momento giusto per rallegrarsi.  Nell'ultimo anno l'economia mondiale ci ha sorpreso mostrando segnali di miglioramento rispetto alle stime, ma non è il momento opportuno per rallegrarsi», ha affermato Trichet, «dobbiamo affrontare ancora molte sfide».

Mercoledì, 12 Gennaio 2011 20:18

Borse, balzo dei listini. Milano +3,82%

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MILANO - Rally dei listini europei in scia dei risultati positivi dell’asta portoghese. Le Piazze europee chiudono tutte in abbondante territorio positivo spinte al rialzo dall’accoglienza positiva riservata dal mercato ai bond targati Lisbona. Bene anche il dato macro relativo l’andamento della produzione industriale europea a novembre, salita più delle attese dell’1,2% mensile e del 7,4% annuo.

Lunedì, 15 Novembre 2010 13:45

Commissione Ue: "Nessun aiuto chiesto dall'Irlanda"

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Per ora nessuna richiesta di aiuto finanziario da parte dell'Irlanda. Lo ha ribadito un portavoce delle Commissione Ue, ''come ha gia' detto il governo irlandese nessun richiesta di assistenza finanziaria e' stata formulata.  ''Non possiamo discutere su ciò che non è ancora successo. Sugli aggiustamenti di bilancio, l'Irlanda ha sempre ottenuto dei risultati, per questo motivo la Commissione non puo' che sostenere gli sforzi del paese per raggiungere i suoi obiettivi'', ha spiegato il portavoce.

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