Alessandro Ambrosin

Alessandro Ambrosin

direttore responsabile

ROMA - E' di oggi la notizia che 40 dei piloti in esubero Alitalia, tra comandanti e piloti, inizieranno entro l'anno a volare sugli aerei Etihad con un contratto triennale. E' la stessa compagnia emiratina ad annunciare  una grande campagna di "recruitment a livello internazionale", per assumere addirittura 5-600 nuovi piloti nei prossimi cinque anni.

ROMA - Davvero stucchevoli le risposte che Matteo Renzi ha rilasciato durante l'intervista a Bruno Vespa, per pubblicizzare il suo ultimo lavoro letterario: "Italia Voltagabbana". A dire il vero già il titolo è tutto un programma, se pensiamo alla provenienza del Partito Democratico e quello a cui si ispira oggi. Renzi, nelle sue risposte ha detto che la sinistra che non cambia è la destra.

 

ROMA -  Davvero una brutta storia quella di ieri. Operai che reclamano il diritto al lavoro  caricati dai celerini per non si sa neppure quale motivo. L'ordine, infatti,  sembra nessuno l'abbia dato adesso che la vicenda è montata. Si tratterà di una scelta arbitraria dei poliziotti? Difficile. Intanto Maurizio Landini reclama la sua versione dei fatti, "siamo stati attaccati" e le immagini lo dimostrano.

ROMA -E' stato davvero bravo Matteo Renzi. Doppiamente bravo. Primo perché si trova a svolgere la quarta carica dello Stato senza essere stato eletto dai cittadini italiani, secondo perché si appresta a far votare al Senato una delega in bianco, anche a chi aveva giurato che non l'avrebbe mai fatto. Insomma un parlamento che, a parte qualche piccola eccezione, ha calato le brache come dei soldatini muti e rassegnati.

 

ROMA - I sondaggi andrebbero presi sempre con le pinze, ma quello diffuso oggi dal Corriere della Sera, realizzato da Ipsos, apre molteplici riflessioni. Due elettori del PD su 3, infatti, hanno bocciato i sindacati. In sostanza la maggioranza degli intervistati non si sente affatto rappresentato.

Martedì, 30 Settembre 2014 14:21

L'utopico Renzi contro la realtà dei numeri

ROMA - Dopo i drammatici dati snocciolati e diffusi quest'oggi dal rapporto del Cnel, viene da chiedersi se l'intervento fatto ieri da Matteo Renzi alla direzione nazionale del Partito Democratico non abbia il sapore di una presa per i fondelli; del solito proclama politico che serve a mettere d'accordo tutti. Da un lato l'utopico pensiero che questo liberismo sfrenato possa continuare a convivere con l'esistenza umana, dall'altro la sana consapevolezza che cavalcare un modello insostenibile sotto tutti i punti di vista sia pura follia.

ROMA - E’ sempre più raro trovare la franchezza e l’onestà. Esistono invece delle persone che, non tanto per ottimismo, quanto per ottusità continuano a prevedere rosei futuri a suon di austerità, mentre si allarga sempre più il divario tra ricchezza e povertà.  Avere consapevolezza di questa drammatica realtà dovrebbe  essere una prerogativa di chi governa il Paese, di chi - almeno in teoria - ha tutti i requisiti per comprendere appieno lo status sociale ed economico ed agire di conseguenza.

ROMA - Ci risiamo. Esattamente come nel 2008 l'attenzione si sposta sempre sui lavoratori 'privilegiati' e mai sulle responsabilità di chi continua a fare scelte scellerate che finiscono per penalizzare un po' tutti. Parliamo dell'inchiesta uscita recentemente su un noto settimanale in cui si sottolinea scandalosamente le responsabilità dei lavoratori Alitalia che andranno in mobilità dopo l'accordo con Etihad e che manterranno delle buste paghe per 5 anni, 6mila euro per alcuni piloti, a fronte di  un "normale lavoratore, che può arrivare a percepire al massimo 1.100 euro al mese per due anni".

ROMA - Sale il timore che la nostra economia sprofondi esattamente com'è successo a quella greca. Non sono allarmismi ingiustificati, visto che l'Istat proprio oggi ha comunicato che  dopo 55 anni, l'Italia, oltre ad essere in opina recessione,  ad agosto è tornata ad essere in deflazione.

ROMA - Chissà perché, ma quando pensiamo agli Stati Uniti tornano sempre alla mente le praterie sconfinate,  i loro abitanti con i cappelli da cowboy e il sorriso stampato sulla faccia, quasi fossero bambini divertiti da tutto ciò che li circonda. Invece, la realtà è ben diversa. Dalla vicenda di Ferguson, cittadina di appena 21 mila abitanti nella contea di St. Louis, riaffiorano drammatici ricordi di segregazione e di razzismo, di povertà e abbandono, di cui spesso le cronache non parlano con tanta disinvoltura.

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