Fabio Angioletti

Fabio Angioletti

TRIESTE - Dopo gli importanti meeting della Bank of England e della Banca Centrale Europea tenutisi nella settimana precedente a quella di Ferragosto, complice la ricorrenza di mezz’estate il calendario economico è risultato meno ricco quanto a pubblicazioni di dati rilevanti, ma non per questo i mercati finanziari hanno dormito sonni tranquilli, agitati dai numerosi focolai internazionali di tensione e guerra in drammatica escalation, come testimoniato dai recenti raid aerei degli Stati Uniti in Iraq.

TRIESTE - Per quanto agosto sia tradizionalmente un mese per lo più vacanziero quest’anno non mancano temi di grande rilievo, primo fra tutti il ritorno in recessione del Belpaese. 

TRIESTE - L’ultima settimana di luglio si è rilevata ricca di appuntamenti macroeconomici di assoluto rilievo, dalla disoccupazione e dal PIL degli USA all'andamento del mercato del lavoro in Germania e nel Vecchio Continente, alle nuove indicazioni di politica monetaria ed alla prosecuzione del “tapering” da parte della Federal Reserve: un periodo caratterizzato da una forte incertezza, pagata da Piazza Affari con il terzo calo mensile consecutivo dell’indice FTSE Mib, in flessione del 3,35%.

TRIESTE - Piazza Affari al centro del palcoscenico continentale nella settimana entrante, ricca di semestrali “di peso” (Mediaset, Saipem, Fiat Chrysler, ENI, Enel, Finmeccanica, Generali) e di aste di titoli di Stato (BOT a sei mesi e BTp a 5 e 10 anni), dopo la comunicazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze che, in considerazione dell’ampia disponibilità di cassa, non si effettueranno i collocamenti di titoli a medio-lungo termine e di BTPei previsti per il 13 e 26 agosto 2014 prossimi.

TRIESTE - Si è conclusa oggi l’ennesima ottava caratterizzata da una volatilità che è ai minimi da molti anni, con le Borse mondiali a seguire gli andamenti più disparati: Stati Uniti e listini asiatici (Giappone ed Hong Kong) dall’alto dei propri massimi prestano attenzione all’andamento di trimestrali societarie e sostenibilità dei tassi di crescita, mentre i così detti “paesi periferici", in prossimità dei minimi, fanno assegnamento sulla crescita del PIL che consente sostenibilità del debito e politiche economiche restrittive (necessarie alla sua riduzione); proverbiali eccezioni di questi due estremi, Regno Unito e Germania.

TRIESTE - Dopo aver archiviato un’ottava all’insegna dell’incertezza e della volatilità a causa dell’inasprirsi delle tensioni geopolitiche tra Russia e Ucraina, il consuntivo di Piazza Affari è stato comunque positivo: il FTSE Mib, il paniere azionario che racchiude le azioni delle 40 società a maggior capitalizzazione quotate sui mercati gestiti da Borsa Italiana, ha registrato un incremento dello 0,59% che ha portato il rialzo da inizio anno al 9,3%.

TRIESTE - Lunedì si è aperta un’ottava più che mai nel segno dell’incertezza dopo gli scossoni della scorsa settimana, che hanno allontanato i listini dai massimi toccati tra maggio e giugno rovinati dalle difficoltà di una banca portoghese come il Banco Espirito Santo, capace di riportare gli economisti a chiedersi se i problemi della crisi del debito dell'Eurozona siano stati effettivamente risolti o meno.

TRIESTE - Si è conclusa oggi una settimana chiave per la flessibilità in chiave europea, guarnita dalle indicazioni del rapporto mensile della Banca Centrale Europea (BCE) e dalle decisioni di politica monetaria della Bank of England (BOE) alle quali, dulcis in fundo, ha fatto da imprevisto corollario lo scivolone (-17%) del Banco Espirito Santo, la principale banca portoghese per capitalizzazione, il cui mancato pagamento di un bond del suo principale azionista ha riproposto i timori per un possibile fallimento che avrebbe potuto riaccendere la crisi bancaria in Europa.

TRIESTE - Dopo la brutta sessione di venerdì scorso, chiusasi all’insegna delle prese di profitto dopo tre giorni di rally utili a portare le valutazioni dell’azionario ai massimi dal 2009, si apre oggi per Piazza Affari una settimana in cui verranno testate considerazione, influenza e credito del Belpaese a livello UE.

TRIESTE - Ottava piuttosto avara di spunti macroeconomici di rilievo quella conclusasi ieri, fatta eccezione per il «No news, good new» (“Nessuna nuova, buona nuova”) della riunione della Banca Centrale Europea (BCE) tenutasi in settimana, segnata da qualche timido segnale di ripresa a Piazza Affari, dove il FTSE Mib, il più significativo indice azionario di Borsa Italiana, ha chiuso gli ultimi cinque giorni di trattazioni in crescita dell’1,12%.

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