Fabio Angioletti

Fabio Angioletti

TRIESTE - Dopo un’ottava, quella della scorsa settimana, dominata da un’ampia e generalizzata correzione dei mercati azionari che, per i debiti dei mercati emergenti, si è associata ad una fase di elevata volatilità (se non ad una vera e propria crisi valutaria), attenzione generale puntata sulla riunione di mercoledì scorso del FOMC (Federal Open Market Committee), il principale strumento di controllo della Fed sui mercati monetari e finanziari, chiamato ad esprimersi sull’eventualità di un ulteriore  rallentamento nel ritmo di riacquisto di asset sul mercato da parte dell'istituto centrale, il così detto “tapering”.

TRIESTE - Dopo che la scorsa ottava si è dimostrata particolarmente severa e negativa con Piazza Affari, dove il FTSE Mib, principale indice di riferimento per il comparto azionario di Borsa Italiana, ha conseguito un risultato di periodo negativo di ben 3,06 punti percentuali, tali da ridurne il complessivo progresso da inizio anno ad un misero 2,06%, a Milano prende oggi il via la stagione dei bilanci, che mercoledì avrà come protagonista la trimestrale di Fiat.

TRIESTE - I segnali premonitori c’erano già tutti sin dalla seduta dello scorso lunedì, puntualmente confermati dall’andamento di un’ottava che, nel “venerdì nero” di ieri, ha avuto il suo logico e catastrofico epilogo: la peggiore settimana dal maggio 2012 per la Borsa di New York deve la sua pessima chiusura ai timori degli investitori per la tenuta dell'economia cinese, stante la contrazione dell'attività manifatturiera registrata a gennaio, per le turbolenze e le svalutazioni nei paesi emergenti, in particolare in Venezuela, Argentina e Turchia, per le deboli trimestrali sinora registrate a Wall Street.

TRIESTE - Dopo che la scorsa settimana si è chiusa positivamente per Piazza Affari, con il FTSE Mib (il più significativo indice azionario di Borsa Italiana) a stringere in rialzo del 2,05% (5,3% il progresso complessivo da inizio anno), la nuova ottava parte in affanno, gravata dai dati di un’economia cinese in frenata, dalle banche UE a confronto con il nodo stress test e senza la prospettiva di aggiornamenti macroeconomici di rilievo, complice anche la chiusura di Wall Street in occasione delle celebrazioni per il Martin Luther King Day. 

TRIESTE - Ottava di Borsa interessante quella che si è conclusa ieri, con Wall Street a viaggiare sui propri massimi storici e la situazione dell’Eurozona, a cominciare dalla locomotiva tedesca, in miglioramento, con tensioni che si allentano e prospettive più favorevoli.

TRIESTE - Ottava di Borsa interessante quella che si è conclusa ieri, con Wall Street a viaggiare sui propri massimi storici e la situazione dell’Eurozona, a cominciare dalla locomotiva tedesca, in miglioramento, con tensioni che si allentano e prospettive più favorevoli.

TRIESTE - Lo scorso venerdì si è chiusa positivamente per Piazza Affari la prima vera settimana borsistica dell’anno, contrassegnata da un immobilismo decisionale della BCE (Banca Centrale Europea) e da deludenti dati Usa sul mercato del lavoro  che lasciano aperte diverse strade interpretative sul prossimo andamento dei mercati; ciò nonostante il FTSE Mib, il più significativo indice azionario di Borsa italiana, ha guadagnato  il 2,39%, portando il progresso dell’indice al 3,2% da inizio anno.

TRIESTE - Ottava di Borsa ricca di appuntamenti importanti quella cominciata nella giornata dell’Epifania e conclusasi oggi, con le banche centrali sotto ai riflettori: dalla pubblicazione delle minute del FOMC (Federal Open Market Committee, il board della Federal Reserve) all’aggiornamento odierno dei dati Usa sul mercato del lavoro, dalla riunione della Bank of England (BoE) a quella della BCE (Banca Centrale Europea), sono le attese create dalle politiche monetarie le vere protagoniste della settimana.

TRIESTE - È cominciata ieri, giornata dell’Epifania, la prima “vera” ottava di Borsa dell’anno, particolarmente positiva per Piazza Affari (seconda soltanto a Madrid), mantenutasi sui tonici livelli di avvio seduta quando tutti gli altri listini europei hanno rallentato, influenzati da una Wall Street insolitamente debole che ne ha portato a chiusure contrastate (Londra e Francoforte sostanzialmente invariate, Parigi in calo).

TRIESTE - Anno decisamente positivo per i mercati internazionali quello appena archiviato, anche se pesantemente condizionato dagli interventi delle banche centrali: la politica ultra espansiva del premier giapponese Shinzo Abe, la così detta “Abenomics”, ha prodotto un balzo del 56,72% della Borsa di Tokyo, mentre a Wall Street il Nasdaq, il listino dei principali titoli tecnologici, è cresciuto del 37,52%; il Vecchio Continente ha invece incoronato regina del 2013 la piazza di Francoforte (+25,48%), seguita da Madrid (+21,52%), Parigi (+17,61%), Milano (+16,56%) ed infine Londra (+14,3%).

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