WASHINGTON – Cacciati via dal ristorante dopo aver atteso due ore. Non un misunderstanding, un 'incomprensione come si direbbe da quelle parti. Ma un atto di “sano” razzismo in piena regola quello che è accorso al Wild Wing Cafè di North Charleston, la terza città più popolosa dello stato federato della Carolina del Sud, nella costa sud orientale degli Stati Uniti.

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WASHINGTON - Gli Usa sono sotto shock per la confessione di un 17enne, che insieme ad altri due amici, di 15 e 16 anni, ha ucciso a caso un uomo con un colpo di pistola alla schiena che stava facendo jogging per strada.

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WASHINGTON – Per la prima volta, a tre mesi dall'esplosione del caso Prism il presidente statunitense Barack Obama si è concesso alla Stampa. 53 minuti di conferenza stampa nell'ala est della Casa Bianca in cui il presidente democratico ha tracciato la rotta che porterà a più privacy e una serie di misure volte a prevenire abusi in tema di sorveglianza elettronica. Non sono mancate stoccate al duo Snowden-Putin, il primo, secondo quanto dichiarato da Obama tutt'altro che un patriota. Il secondo colpevole di aver reintrodotto, una retorica anti-americana che porterà alla rottura dei rapporti tra i due colossi mondiali sullo stile della Guerra Fredda. Durante l'intervento il presidente Barack Obama ha annunciato una “nuova era”, che spazzerà via l'ondata di polemiche che stanno contraddistinguendo questo suo secondo mandato presidenziale. Trasparenza e protezione il "leit motiv" del suo discorso iniziale prima di concedersi alle domande dei giornalisti.

Tra i passaggi cruciali certamente la riforma della "section 215 del Patriot act", ossia la legge antiterrorismo voluta dal suo predecessore George W. Bush e la cui mancata riforma durante il periodo del primo mandato ha innescato dopo l'esplosione del caso Prism la pioggia di critiche incentrate sulla non larga dissomiglianza tra gli ultimi presidenti statunitensi. «Nuove regole, più trasparenza e maggior controllo» sono state le parole utilizzate per dipingere la legge che sarà, che modifica il modo di raccogliere le informazioni dai dati telefonici e telematici. Non uno stravolgimento, però, perché «l'attuale programma di sorveglianza della National Security Agency (Nsa) non compie abusi – le rassicurazioni di Obama -. Su questo punto c'è massima fiducia. Tuttavia, questa riforma servirà ad evitare che vengano compiuti atti simili in futuro».

Modifiche toccheranno anche il tribunale superiore dell'intelligence straniera, ossia quell'organismo segreto che permette di captare i dati o permette la formazione di un gruppo indipendente che analizza la tecnologia utilizzata dalle agenzie di intelligence.

Più trasparenza sarà portata anche all'interno della Nsa, delle cui attività potrebbero essere portati a conoscenza diretta tutto il popolo statunitense. Altre migliorie, inoltre, potrebbero essere apportate da una speciale task force, che potrebbe essere istituita da qui alla fine dell'anno per studiare innovazioni.

Insomma: il messaggio che Obama ha cercato di veicolare è stato che la Casa Bianca non vuole spiare gli americani, bensì vuole rafforzare il binomio tra sicurezza e privacy. In cui quello che è stato definito il più grande sistema di sorveglianza elettronica mai messo in atto è solo un modo di difendere i cittadini americani da attacchi terroristici, continuando quindi a salpare la nave dei timori post 11 settembre.

«A differenza di quanto avviene in altri Paesi, dove si mettono in carcere le persone per quello che pubblicano le proprie idee sul web». Da questo momento in poi tutte le attenzioni di Obama si sono concentrate su Vladimir Putin: i cui disaccordi sul tema della Siria e dei diritti umani hanno portato a far saltare il bilaterale con Putin. Le leggi anti-gay volute da Putin in patria e il posizionamento pro-Assad in Siria hanno portato il presidente americano a “rivedere le nostre relazioni” con la Russia. Assicurando pertanto che questa mossa non si tratta una punizione per la concessione dell'asilo politico russo a Edward Snowden, recentemente nascosto in un rifugio segreto in una zona sconosciuta dopo il lungo periodo di “prigionia” nell'aeroporto moscovita Sheremetyevo. Sulla talpa del Prism lanconico il commento di Obama: «Non è un patriota perché se avesse a cuore il suo Paese, tornerebbe e si presenterebbe in tribunale con un avvocato per rispondere delle tre imputazioni che sono state sollevate contro di lui». Un atto di forza alla vigilia delle vacanze estive che, di fatto, ridà slancio alle quotazioni de presidente Obama, stretto nella morsa del fuoco nemico Repubblicano sul tema della legge immigrazione e di quello amico democratico di alcuni senatori democrat, per nulla entusiasti della piega che sta prendendo il suo secondo mandato.

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WASHINGTON - Obama ha deciso: non andrà a Mosca per il incontrare Vladimir Putin in sede bilaterale all'inizio di settembre, prima del summit G20 a San Pietroburgo, a cui invece il presidente americano parteciperà.

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WASHINGTON - Un uomo sofferente di disturbi mentali è stato giustiziato questa notte in Florida, nonostante i numerosi appelli e le proteste delle organizzazioni contrarie alla pena capitale.

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HARRISBURG  (USA)  - Ancora una tragedia legata all'uso sfrenato delle armi da fuoco negli Stati Uniti. A Ross, un villaggio della Pennsylvania, un uomo ha fatto irruzione in una seduta del Consiglio Comunale, iniziata da poco più di venti minuti, e ha aperto il fuoco all'impazzata sui presenti, probabilmente con un'arma automatica, da dietro un muro, forse per ripararsi.

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WASHINGTON  - Ci sarebbe un non meglio specificato complotto di al-Qaeda dietro alla decisione dell'amministrazione Usa di disporre per dopodomani «la chiusura», o quanto meno «la sospensione delle operazioni», in «certe» ambasciate degli Stati Uniti all'estero, e anche in un numero imprecisato di consolati: lo ha riferito il notiziario televisivo 'Cbs News', citando un rapporto dei servizi segreti nel quale non si menzionerebbero ubicazioni specifiche delle rappresentanze interessate dal provvedimento.

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NEW YORK -  Tornava da un campo scuola estivo il pullman di teenager che si è ribaltato vicino a Indianaapolis. Almeno tre i morti, lo riportano le tv Usa, che parlano anche di almeno  17 feriti.

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MIAMI - Una giuria in Florida ha assolto George Zimmerman, l' ex vigilantes volontario che nel 2012 sparò e uccise un giovane afroamericano disarmato,  Trayvon Martin. La sentenza, emessa da una giuria di sole donne  ha sancito l'immediata scarcerazione dell'ispanico autore dell'omicidio, ma negli Stati Uniti si riapre il dibattito sul razzismo e sulle leggi che riguardano la legittima difesa.

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MOSCA – Edward Snowden chiederà asilo politici temporaneo alla Russia. E' quanto si evince dell'incontro tra la gola profonda del caso Datagate e gli attivisti internazionali, avvenuto all'aeroporto Sheremetyevo di Mosca alle 17 ora locale (le 15 in Italia).

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