FOCUS ECONOMIA

ROMA - Le sanzioni economiche nei confronti di uno Stato allontanano qualsiasi soluzione negoziata, invece occorre creare sempre le condizioni per risolvere i contrasti e ottenere la migliore convivenza ed il più efficace sviluppo comune. Ecco perché noi riteniamo che l’Ue, la Russia e l’Ucraina, che convivono nello spazio euro-asiatico, debbano muoversi in quest’ottica.

ROMA - Negli ultimi anni le banche centrali si sono sostituite al mercato, ai governi e a tutti gli altri attori economici nel definire le strategie monetarie, finanziarie e anche economiche dei Paesi cosiddetti industrializzati. I loro bilanci sono cresciuti a dismisura tanto che la Fed attualmente ha attivi pari a 4.160 miliardi di dollari, di cui 1.570 sono mbs, i derivati su ipoteche, mentre la Bce, con le banche centrali della zona euro, ha attivi pari a circa 2.200 miliardi di euro.

ROMA - Mentre i venti di una nuova guerra fredda e i rischi di veri e propri conflitti intorno alla questione Ucraina crescono, importanti personalità dell’economia e delle scienze della Russia propongono invece una visione pacifica dello sviluppo infrastrutturale, economico e culturale dell’intero continente euro-asiatico.

ROMA - La separazione tra le banche commerciali e quelle di investimento sta per approdare nelle competenti Commissioni parlamentari. Il servizio studi del Senato ha già preparato il relativo dossier contenente 6 progetti di legge a suo tempo presentati da varie componenti politiche con differenti soluzioni.   

ROMA - Sono incerte e deboli le previsioni che riguardano una possibile uscita dalla crisi dell’Italia. Un pugno di decimali di Pil – tanti sono quelli che pochi giorni fa ci ha ricordato al Forex il Governatore della Banca d’Italia Visco – nella migliore delle ipotesi destinati a tradursi in un “nulla di fatto”.

ROMA - Il recente summit di Sydney tra i ministri delle Finanze ed i governatori delle banche centrali del G20 è stato, più che un incontro di coordinamento, un vero e proprio scontro tra poteri e interessi differenti. E’ avvenuto in un momento assai delicato, all’apice della destabilizzazione valutaria e della spinta inflazionistica in tutti i Paesi emergenti. Ma sembra che sull’argomento sia stato imposto il silenzio.  

Sabato, 22 Febbraio 2014 13:17

L’economia ad una svolta

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ROMA - La nostra situazione è seria. Con poche eccezioni, si conferma una situazione stagnante in Italia  e nell’intera Europa. Non poco ha inciso la stretta creditizia.  Le priorità dell’Italia sono quindi gli investimenti, il lavoro, l’innovazione, la ripresa delle produzioni industriali e del credito produttivo.  

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