Giovedì, 01 Novembre 2012 10:23

Vino. L'Italia supera la Francia. Primo produttore al Mondo

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ROMA. - L'Italia sorpassa la Francia e diventa il primo produttore mondiale di vino con un raccolto stimato in 40,8 milioni di ettolitri nel 2012.

ROMA - Record storico per le esportazioni di vino italiano nel mondo che hanno superato per la prima volta l'importo record di 4 miliardi di euro, in aumento del 13 per cento rispetto allo scorso anno.

ROMA - Le famiglie, per far fronte alle esigenze, stanno intaccando i risparmi, assediati da tariffe e bollette; gli aumenti maggiori, a cui devono far fronte, riguardano i generi alimentari, oltre che benzina, parcheggi, spese scolastiche e cure mediche. E’ quanto emerge dall’indagine Censis-Confcommercio.

Sabato, 11 Giugno 2011 15:57

Vino. L'italia è il primo produttore al mondo

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ROMA - Con l'ultima vendemmia 2010-2011 l'Italia è diventata il principale produttore mondiale di vino, sfilando il primato alla Francia. L'annuncio arriva dalla Coldiretti in base ai dati della Commissione europea, secondo cui la produzione italiana è stata di 49,6 milioni di ettolitri e quella francese di 46,2 milioni. Un risultato frutto della sostanziale stabilità della nostra produzione e di un calo di quella francese.Inoltre, Coldiretti sottolinea come la produzione italiana sia per il 60% di qualità, con 14,9 milioni di ettolitri destinati a vini Docg/Doc e 15,4 milioni a Igt.

ROMA - Gli applausi della platea confindustriale all'amministratore delegato di Thyssen Krupp, condannato per omicidio per i sette morti nel rogo nell'acciaieria torinese, «avevano colpito e offeso» i familiari delle vittime e l'opinione pubblica. Quindi il direttore di Avvenire Marco Tarquinio scrive oggi, rispondendo alla lettera di un lettore, «di essere davvero lieto che il direttore generale di Confindustria ieri, in modo semplice e solenne, abbia chiesto scusa». Il direttore del giornale della Cei aggiunge comunque: «per principio non giudico mai un uomo prima che il suo giudice naturale si sia espresso definitivamente. E anche dopo faccio fatica». Per Tarquinio, inoltre, «il fare impresa non è necessariamente e solo un'attività per cinici e sfruttatori. Ci sono stati, e ci sono - spiega -, tanti esempi positivi e vediamo ancora oggi concepire e realizzare buoni progetti inspirati ai valori alti e 'non negoziabilì», tra cui «l'assoluto e integrale rispetto per la vita delle persone e, dunque, per la dignità di chi lavora e per l'ambiente in cui la sua fatica si sviluppa».

BUENOS AIRES - «Telecom Italia non ha mai rinunciato all'Argentina e al Brasile, proprio i due paesi da dove ricomincia una fase di rilancio del gruppo»: lo ha ricordato il presidente Franco Bernabè, incontrando la stampa a Buenos Aires. «L'America Latina gode oggi, e sarà così in futuro, di un contesto economico favorevole», ha rilevato Bernabè, ricordando che la regione rappresenta «una straordinaria opportunità», anche sulla base della ricchezza delle materie prime dei paesi dell'area.

ROMA -Nicolas Sarkozy appoggia la candidatura di Mario Draghi alla presidenza della Bce in cambio della non ostilità italiana verso l'Opa su Parmalat. Questo è il risultato sostanziale, e forse più importante, del vertice italo-francese di oggi. Ovviamente nessuno, a Palazzo Chigi, ha messo in relazione le due vicende ma, in realtà, sono strettamente intrecciate. «Appoggiamo la candidatura di un italiano alla presidenza della Bce. Non lo facciamo perchè è italiano ma perchè è una persona di grande qualità. In più è italiano» scandisce Sarkò.

ROMA - Consumi ancora al palo. Le vendite al dettaglio non ripartono e a febbraio risultano invariate rispetto a un anno prima. Un timido segnale arriva dal confronto mensile, che indica un +0,1% rispetto a gennaio. E mentre i prodotti non alimentari arrancano, gli alimentari provano a tenere: ma a fare bene sono solo i discount, gli unici che segnano vendite in rialzo (+1,5% annuo). Male gli ipermercati che, tra gli esercizi, contano il calo più marcato (-2,2% annuo).

ROMA - Pasqua di passione per gli italiani che si metteranno in viaggio in auto durante questi giorni di festa. Gli automobilisti dovranno infatti mettere in conto una stangata da 35 milioni di euro a causa del rincaro dei carburanti. L'allarme arriva dai consumatori che, confrontando i listini attuali con quelli della Pasqua 2010, evidenziano aumenti a due cifre sia per il diesel che per la verde. «Rispetto al venerdì di Pasqua dello scorso anno (2 aprile 2010), un litro di verde costa oggi il 12,7% in più, mentre per il gasolio si spende il 21% in più», spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. «Ipotizzando un rifornimento di 20 litri, per gite fuori porta e spostamenti durante le festività, l'aggravio di spesa sarà pari a +3,6 euro ad automobilista per le auto a benzina, +5,2 euro per le auto a gasolio. Ovviamente - osserva Rienzi - la spesa sale sensibilmente qualora si decidesse di riempire il serbatoio: per un pieno di benzina si spendono oggi 9 euro in più rispetto allo scorso anno, mentre per un pieno di diesel occorre mettere in conto una maggiore spesa pari a 13 euro».

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