ROMA - Arriva la norma 'salva-manager' di Rai e Finmeccanica, denuncia l'opposizione. Niente affatto: si adegua semplicemente il diritto interno alle norme degli altri Paesi Ue, replica la maggioranza. L'oggetto del contendere, è un emendamento inserito in commissione alla Camera alla legge comunitaria 2010. Che fa rumore perchè dice stop, con effetto retroattivo, alle multe della Corte dei Conti per danno erariale alle società partecipate dallo Stato oltre il 50%, quando la responsabilità sia di componenti degli organi societari o di dipendenti. L'emendamento sulle spa a partecipazione statale arriva in extremis, nel giorno in cui la legge comunitaria riceve il via libera della commissione Politiche Ue, prima dell'esame dell'Aula di Montecitorio, che inizierà lunedì. L'iter del provvedimento, che richiederà un ritorno in terza lettura al Senato, è ancora lungo. E la maggioranza, attraverso il relatore Gianluca Pini (Lega), si dice ancora disponibile a modifiche.

ROMA - L'aumento del prezzo della benzina, fino al record di 1,568 euro raggiunto oggi, ricadrà sulle famiglie italiane con una stangata da 1.200 euro su base annua. È quanto calcolano le associazioni dei consumatori che aderiscono a Casper. I prezzi record della benzina, unitamente all'impennata dell'inflazione, secondo Casper determineranno una maggiore spesa a famiglia per complessivi 1.205 euro su base annua: 915 euro solo per gli effetti inflattivi, 300 euro addebitabili al caro-benzina. Per questo Casper chiede al Governo di considerare prioritaria la lotta all'inflazione e di intervenire immediatamente per frenare sul nascere qualunque tentativo di rialzo ingiustificato dei prezzi e salvaguardare i bilanci delle famiglie. In particolare è indispensabile bloccare le tariffe energetiche per tutto il 2011, disporre un taglio delle accise sulla benzina non inferiore a 5 centesimi di euro al litro, e introdurre un meccanismo di sterilizzazione degli aumenti dei prezzi dei carburanti. L'Adoc avverte poi che, senza uno stop, la verde raggiungerà quota 1,70 euro entro i prossimi due mesi.

ROMA - Nel mese di febbraio, secondo le stime preliminari, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic), comprensivo dei tabacchi, ha quindi registrato un aumento dello 0,3% rispetto al mese di gennaio 2011 e del 2,4% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente (era +2,1% a gennaio 2011). Su queste basi, spiega l'Istat, l'inflazione acquisita per il 2011 è pari all'1,5%. L'inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, è pari all'1,7%, comunque anch'essa in accelerazione rispetto all'1,4% di gennaio 2011. Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell'indice dei prezzi al consumo è pari all'1,8% (era +1,5% di gennaio 2011). Sul piano tendenziale, la crescita dei prezzi dei beni sale al 2,6% dal 2,5% del mese precedente, mentre quella dei servizi si porta all'1,9%, con un'accelerazione rispetto a gennaio 2011 (+1,5%). L'accelerazione dell'inflazione registrata a febbraio, spiega ancora l'istituto di statistica, risente in primo luogo delle tensioni sui prezzi dei servizi, e in particolare di quelli relativi ai Trasporti. Una spinta al rialzo arriva anche dall'andamento dei prezzi dei beni energetici non regolamentati e dei beni alimentari. Sulla base delle stime preliminari, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) aumenta dello 0,2% rispetto al mese precedente e del 2,1% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, con un'accelerazione di due decimi di punto percentuale rispetto a gennaio 2011 (+1,9%).

Giovedì, 24 Febbraio 2011 13:01

Dieci anni di Legge Obiettivo 2001-2011

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Bilancio della Legge che avrebbe dovuto rilanciare le infrastrutture e modernizzare l’Italia

MILANO - Incontro a Milano tra il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, e diversi rappresentanti del mondo della finanza. A fornire l'occasione una colazione organizzata dall'Aspen presso la sede di Mediobanca, sul tema dei finanziamenti per la crescita. Dalla riunione «è venuto fuori chiaramente che ci sono segnali di riavvio della crescita - ha spiegato il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo Corrado Passera, lasciando la sede della riunione - soprattutto nei settori legati all'esportazione». Nel corso dell'incontro al quale erano presenti una sessantina di partecipanti non si è parlato nè della situazione in Libia, nè di quella nell'area del Nord Africa: «non era il tema di oggi», ha aggiunto lo stesso Passera.

Si temono ripercussioni sulla produzione petrolifera in Libia e gli analisti si spingono a temere nazionalizzazioni qualora ci fosse un cambio ai vertici della guida del Paese. "E' in corso sia il rimpatrio dei famigliari dei propri dipendenti, come già previsto a seguito della chiusura anticipata delle strutture scolastiche nel Paese, sia dei dipendenti non strettamente operativi", dice una nota. "In questo momento Eni non ravvisa alcun problema agli impianti e alle strutture operative. Le attività proseguono nella norma senza conseguenze sulla produzione. Eni, tuttavia, sta provvedendo a rafforzare ulteriormente le misure di sicurezza a tutela di persone e impianti", conclude il comunicato. Intorno alle 14,40 il titolo cede il 4,30% a 17,53 euro dopo avere toccato un minimo intraday a 17,45 euro. Scambi pari a 33,3 milioni di pezzi, ben sopra la media giornaliera di 15,7 milioni. Lo stoxx europeo oil&gas cede lo 0,6%. Saipem (SPMI.MI: Quotazione) cede il 2,7%, mentre Snam (SRG.MI: Quotazione) arretra dell'1,41%. "Si temono impatti sulla produzione a causa dei disordini nel Paese", osserva un analista di una banca d'affari italiana. "E' evidente che il titolo risente di quello che sta accadendo in Libia. L'Italia ha molto rapporti con la Libia e quindi l'impatto c'è", sottolinea un trader. Un altro ipotizza anche lo scenario "di nazionalizzazione qualora ci fosse un cambio di potere nel Paese".

MILANO - Suoni e colori di Sardegna alla Bit di Milano. Suggestioni d'identità con le maschere, le pelli, i campanacci e le danze. Visi e suoni, forza e mistero dei Mamuthones di Mamoiada che hanno fatto catalizzato l'attenzione del folto pubblico presente nello stand della Regione Sardegna. In questa cornice, si è svolto il 'question time', incontro fra il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci e l'assessore del turismo Luigi Crisponi con gli operatori del settore turistico sardo, che partecipano al workshop «Buy Italy», in programma sino a domani, giornata conclusiva della manifestazione fieristica. «La Regione è al fianco agli operatori turistici», sono state le prime parole di accoglienza di Cappellacci ai rappresentanti del comparto. «La Sardegna ha caratteristiche di specialità e varietà uniche al mondo - ha proseguito il presidente - deve valorizzare questi due aspetti per farsi valere in un mercato dove operano tanti agguerriti competitor di tutto il mondo. Per valorizzare pienamente le nostre peculiarità è necessario fare sistema. Alla Regione spetta il compito di creare la giusta cornice, le condizioni ideali per consentire alla imprese del settore di operare nel migliore dei modi. Il ruolo regionale è di coordinamento e di definizione delle strategie da attuare: il turismo, infatti, è strategico nello sviluppo economico regionale». «Dobbiamo rivedere l'esistente - ha affermato il governatore - andando incontro a un turista sempre più esigente con un'offerta competitiva e di qualità, al passo con i tempi. Nel mese di marzo lanceremo il piano per il lavoro e il piano delle imprese, che consentiranno una decisa semplificazione amministrativa. Abbiamo poi in itinere il provvedimento sulla portualità turistica e quello sul golf, tutti progetti che tendono a destagionalizzare. In primavera seguirà la presentazione del piano strategico triennale del turismo. La Regione vuole essere accanto agli operatori per vincere questa sfida. Ci impegniamo a accelerare anche le pratiche ancora in corso affinchè vi siano tempi adeguati a quelli del mondo dell'impresa».

MADRID - Il governo di Madrid offrirà fondi, a partire da marzo, alle casse di risparmio spagnole che devono ricapitalizzarsi. Lo fa sapere il ministro dell'Economia, Elena Salgado, dopo aver ordinato alle stesse casse di risparmio, per la maggior parte non quotate in Borsa, di aumentare i propri requisiti di capitale rivolgendosi agli investitori privati. Il giornale El Pais fa sapere che le stesse casse di risparmio hanno criticato questa misura rivelando di non essere in grado di sopravvivere senza aiuti pubblici nei nove mesi fino a settembre in cui dovranno ricapitalizzarsi. Un portavoce del ministero dell'Economia spagnolo precisa che quella di settembre e' un'opzione.

MOSCA - La Saras della famiglia Moratti entra nelle mire di Gazprom. Il colosso energetico russo, che fonda il suo impero sul gas, punta ora anche sul petrolio e, guardandosi intorno, in Russia ma anche al di fuori dei confini nazionali, non esclude la possibilità di mettere piede nella raffinazione italiana, puntando direttamente su una delle società leader del settore. La divisione petrolifera del gruppo, Gazprom Neft, sta infatti prendendo in considerazione l'acquisto di quattro o cinque raffinerie in Europa, in particolare in Gran Bretagna, Germania, Francia e Italia.

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