Menu
Serve ancora ricordare e celebrare il 25 aprile?

Serve ancora ricordare e celebrare il 25 aprile?

ROMA - Ogni anno torna la stessa domanda, qualcuno la...

Jobs Act: ecco chi ha trovato lavoro

Jobs Act: ecco chi ha trovato lavoro

Con l’avvento del jobs act gli impiegati, le segretarie, i...

Girovago e Rondella e il teatro mobile … da non perdere

Girovago e Rondella e il teatro mobile … da non perdere

Improvvisamente un autobus parcheggia nella piazza principale (e pedonale) di...

Fermiamo i signori della guerra

Fermiamo i signori della guerra

Trovo vergognosa l’indifferenza con cui noi assistiamo a una ‘guerra...

Gelato Festival Europa  parte alla conquista dell'Europa

Gelato Festival Europa parte alla conquista dell'Europa

Compie otto anni la prima manifestazione itinerante del gelato artigianale...

Corea del nord agli Usa: vi cancelleremo da cartina geografica

Corea del nord agli Usa: vi cancelleremo da cartina geografica

PYONGYANG - Un sito ufficiale nordcoreano ha avvertito gli Stati...

Elezioni Francia, Macron e Le Pen al ballottaggio

Elezioni Francia, Macron e Le Pen al ballottaggio

PARIGI - I risultati definitivi del primo turno delle presidenziali...

Sala Umberto. “Uno nessuno centomila”e un grande Enrico Lo Verso

Sala Umberto. “Uno nessuno centomila”e un grande Enrico Lo Verso

ROMA – “Uno nessuno centomila” è l’ultimo romanzo di Luigi...

Mattarella con Amnesty a difesa dei diritti umani

Mattarella con Amnesty a difesa dei diritti umani

ROMA - Il rispetto e la promozione dei diritti umani...

Francia. 47 milioni al voto per le presidenziali

Francia. 47 milioni al voto per le presidenziali

PARIGI - Urne aperte per 47 milioni di cittadini francesi,...

Prev Next

Taxi in Italia dal costo più alto in Europa

Taxi in Italia dal costo più alto in Europa

I costi di gestione dei taxi italiani sono più elevati rispetto alla media dei Paesi dell’Area euro.

Il gasolio  per autotrazione, ad esempio, costa in Italia il 13,4 per cento in più; il  peso della nostra pressione tributaria (ovvero le  imposte, le  tasse ed i tributi sul Pil) è superiore di oltre 4 punti percentuali; la Rc auto da noi è più alta del 57 per cento; mentre l’aumento medio del listino prezzi delle autovetture nuove registrato nel nostro Paese tra il 2007 (anno pre-crisi) e il 2016 è stato del 14,4 per cento. Un incremento decisamente superiore a quelli avvenuti nei principali paesi che utilizzano l’euro.

A denunciarlo è l’Ufficio studi della CGIA che ha preso in esame le 4 principali  voci di spesa che gravano sull’attività di un taxista. 

I risultati sono impietosi, soprattutto quando la comparazione avviene con la Germania: i taxisti di casa nostra pagano 0,207 euro in più un litro di gasolio rispetto ai colleghi tedeschi; 6,8 punti percentuali in più di tasse;  136 euro in più all’anno per  assicurare l’automezzo.

Secondo la CGIA è importante aver messo a confronto questi dati per chiarire alcune elaborazioni apparse nelle settimane scorse che comparavano le tariffe medie delle corse nelle principali città europee che, in assenza di un’analisi anche dei costi, hanno poco senso.

In merito alle motivazioni che, invece, hanno portato la categoria dei taxisti a protestare duramente contro il cosiddetto “emendamento Lanzillotta”, il coordinatore dell’Ufficio studi della  CGIA, Paolo Zabeo, dichiara:

“Riteniamo che tutti i processi di liberalizzazione  dovrebbero avere come obbiettivo  quello di  ridurre i costi a carico dei consumatori e migliorare le condizioni generali di mercato. In queste ultime settimane, invece, ci è parso di capire che la deregolamentazione che alcuni parlamentari della maggioranza volevano introdurre per decreto nel settore del trasporto pubblico non di linea avesse come obbiettivo quello di colpire una categoria che non gode dei favori dell’opinione pubblica. Premesso che le auto bianche non temono alcuna forma di apertura del mercato, purché avvenga con il coinvolgimento di tutti gli operatori del settore, è possibile che i problemi dell’economia italiana siano i taxisti, i proprietari dei chioschi lungo le spiagge o gli ambulanti ? E’ vero che da qualche parte bisogna pur cominciare, ma perché iniziare dalla coda se è palese a tutti che per rendere questo Paese più moderno bisognerebbe  intervenire con maggior determinazione sulle assicurazioni, sulle banche, sulle autostrade e sul settore  energetico ?”

I principali costi sostenuti dai tassisti: un confronto europeo

PAESI

GASOLIO AUTO
(in € al litro al 20/02/2017)

PRESSIONE TRIBUTARIA
(% sul PIL)

PREMIO ANNUO MEDIO ASSICURAZIONE AUTO
(€)

PREZZI ACQUISTO AUTO
(Var.% prezzo 2016 / 2007)

Francia

1,267

29,1%

168

+12,1%

Germania

1,196

23,3%

238

+12,2%

Spagna

1,131

22,6%

173

+12,3%

ITALIA

1,403

30,1%

375

+14,4%

Area Euro

1,237

26,0%

239

+13,2%

Maggiori costi Italia rispetto media Area euro (in %)

+13,4%

+4,1%

+57,2%

+1,2%

Elaborazione: Ufficio Studi CGIA su dati Ministero dello Sviluppo Economico, 

Commissione Europea, Eurostat, ISTAT, IVASS

Nota: la pressione tributaria si riferisce al 2015 (ultimo dato disponibile per effettuare confronti internazionali). In Italia, la pressione tributaria al netto del “Bonus Renzi” scende al 29,5%. La voce “Premio annuo medio assicurazione auto” si riferisce al 2014; la media è stata effettuata sui quattro Paesi presi in esame.

 

Torna in alto
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin 
Redazione +39 393 5048930 
Società editrice ARTNEWS srl, via dei Pastini 114, 00186 Roma
P.IVA e C.F. 12082801007
tel 06.83800205 - fax 06.83800208