ECONOMIA

VENEZIA - È morto a 88 anni di età il cardinale Marco Cè, patriarca emerito di Venezia. Era immobilizzato da un mese a causa della frattura del femore. Successore di Albino Luciani che lasciò Venezia per diventare Papa nell'agosto del 1978, era stato però nominato dal suo successore Giovanni Paolo II nel 1979, mentre era assistente ecclesiastico nazionale dell'Azione Cattolica.

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DAMASCO -  La città del nord della Siria, Aleppo, rischia una crisi umanitaria. E' l'appello lanciato da attivisti della società civile di Aleppo. La città è stata per otto giorni consecutivi senza acqua corrente, a causa del blocco imposto da miliziani qaedisti.

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Lunedì, 12 Maggio 2014 23:15

Governo ad Alitalia: "Avanti con Etihad"

ROMA -  La trattativa con Etihad deve andare avanti e condurre a un esito positivo. E' quanto hanno convenuto i partecipanti al vertice che si è svolto a Palazzo Chigi su Alitalia.

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OMA - "L'Europa ci lascia soli. Non può salvare gli Stati, le banche e poi lasciare morire le madri e i bambini". Lo ha detto il premier Renzi, a Quinta Colonna, incalzando le istituzioni Ue a "non girarsi dall'altra parte".

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ROMA - Il 21 maggio, alle ore 18.00 presso il Teatro Palladium, sarà proiettato fuori concorso al Roma Tre Film Festival, il docufilm di Filippo Soldi, Suicidio Italia - Storie di Estrema dignità, prodotto da Alessandro Tartaglia Polcini e da Own Air. 

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ROMA - «Eravamo certi che il governo avrebbe messo la terza fiducia sul decreto lavoro del ministro Poletti. Perchè qui c'è uno scambio politico disgustoso: Renzi di fatto deve accontentare Alfano e il Nuovo Centro Destra. Alfano vuole lo scalpo dei lavoratori, per poter dire che è riuscito a fare ciò che Berlusconi non ha fatto, cioè che i datori di lavoro possano finalmente arrivare ad avere mano libera. Questo è lo scambio vero.

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ROMA - Ieri mattina si erano aperti i seggi nelle due regioni di Donetsk’ e Lugansk dell’est Ucraina, per il referendum voluto dai separatisti filorussi per l’indipendenza da Kiev di queste aree. Le urne sono rimaste aperte fino alle 22.00 di ieri sera ore locali.

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ROMA - Un nuovo naufragio si è consumato al largo delle coste libiche. L'ennesimo barcone salpato con 400 profughi, dei quali solo la metà si è potuta mettere in salvo. Per tutti gli altri le ricerche continuano, anche se il mare ha già restituito i corpi di almeno 50 persone. Insomma, ancora una volta, i sogni e le speranze di coloro che probabilmente fuggivano dalla morte e dalla disperazione precipitano per sempre negli abissi profondi del Mare Mediterraneo. Ancora una tragedia annunciata, dicono in molti, alla quale ci si può addirittura  abituare con vergognoso cinismo nell'indifferenza totale.
Sono state le navi militari italiane a prestare i soccorsi dopo l'SOS lanciato dalle piattaforme petrolifere che distano 50 miglia nautiche dalla Libia e 100 da Lampedusa. Lo sgomento è sentito persino dai soccorritori  italiani che oggi hanno tratto in salvo i sopravvissuti di questa odissea. L'indignazione sale, perchè L'Europa da troppo tempo guarda inerme questo viaggio senza ritorno. Una carneficina che in meno di 20 anni è costata la vita a oltre 20mila persone.

Insomma, il Mediterraneo è ancora il cimitero della speranza, come l'ha definita Micaela Campana, deputata del Pd e capogruppo della Commissione Schenghen di Montecitorio. "Ancora una volta siamo qui a commentare l'ennesima tragedia che si consuma nel confine sud dell'Unione e a chiedere una politica migratoria diversa a Bruxelles. Se la priorità è quella di salvare le vite allora serve la collaborazione di tutti gli stati membri dell'Unione. Nessuno può lavarsene le mani e demandare tutto all'Italia. L'italia è da sempre un Paese di migranti e per questo durante il semestre di presidenza Ue sarà necessario predisporre tutte le misure per non lasciare i paesi di confine nella gestione dell'emergenza sbarchi". Dello stesso avviso è anche il presidente della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca: «Questa volta non vogliamo lacrime e dichiarazioni di intenti - ha tuonato - l'Unione Europea deve intervenire immediatamente e senza altre perdite di tempo. Dopo la notizia di ieri sulla tragedia del naufragio al largo delle coste libiche, in meno di 24 ore dobbiamo intervenire su un nuovo dramma, un barcone rovesciato con circa 400 migranti a bordo dove sarebbero morte diverse persone. È chiaro che l'Operazione Mare Nostrum va implementata invece che chiusa e dovrebbe diventare una missione europea».

Critica anche il ministro degli Esteri, Federica Mogherini: "Spero che tutti sappiano e si ricordino che la priorità di ogni essere umano è avere a cuore la salvezza degli altri esseri umani. Spero che non ci ricordiamo di questo soltanto quando ascoltiamo le parole di papa Francesco - ha aggiunto Mogherini - ma anche quando facciamo politica. Penso che gli italiani sappiano benissimo che cosa viene prima e cosa viene dopo anche in una campagna elettorale. Episodi come quelli di ieri e di oggi non sono sostenibili, non possono accadere, c'è consapevolezza che non è questione che riguarda solo l'Italia o solo i Paesi del sud del mediterraneo".

Anche il commissario europeo agli Affari interni, Cecilia Malmstroem  si è detta «profondamente sconvolta per la nuova tragedia» e ora fa sapere che chiederà una discussione formale al prossimo Consiglio affari interni su come i Paesi membri intendono contribuire concretamente ad affrontare le sfide migratorie e dell'asilo nel Mediterraneo.  Per Gianni Pittella, vice presidente vicario del Parlamento europeo, si tratta dell'ennesima tragedia in mare. "Altre vite perdute", aggiunge. "E ancora una volta ci cospargeremo tutti il capo di cenere, maledicendo l'Europa per la sua colpevole ignavia. Ma gli unici ad essere colpevoli, ancora una volta, sono i governi che compongono l'Ue. Il loro egoismo e la loro miopia che impedisce e sottolineo impedisce con veti e indifferenza che le competenze sull'immigrazione e sul controllo delle frontiere passino sotto l'egida comunitaria. Il governo italiano, la Sicilia, Lampedusa, hanno fatto finora tutto il possibile, impegnando ingenti somme nell'operazione Mare Nostrum, per andare in soccorso dei migranti e salvare vite umane. Ma senza l'Unione europea, senza una politica comunitaria che renda obbligatorio per i singoli Paesi
membri condividere l'onere di governare in tutte le sue fasi i flussi migratori provenienti dall'Africa, continueremo a piangere altre vittime innocenti e ad inscenare accorati 'j'accusè contro l'Europa. I colpevoli, i responsabili sono i governi e il loro egoismo, non l'Ue».

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Domani si riparte dall'Italia

Il ciclista Tedesco Marcel Kittel il giorno del suo 26esimo compleanno vince la terza tappa del Giro d'Italia, 187 km da Armagh a Dublino.

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L'inutile partitissima  

Si è disputata allo stadio Olimpico di Roma e, contrariamente alle previsioni di qualche mese fa, con lo scudetto già assegnato domenica scorsa,  è servita solo alla Juve per migliorare ancora i record  in corso. Tanto per (non) cambiare, i bianconeri hanno vinto anche nella tana della Lupa, portandosi ad un tiro di schioppo dalla  mitica quota 100  che potrà essere perseguita  con un pari ed eventualmente anche superata con una vittoria col Cagliari.

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