Martedì, 25 Gennaio 2011 22:59

Ilo. Non si vede la ripresa dell’occupazione

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ROMA - Restano nerissime le cifre sulla disoccupazione anche sull’ultimo rapporto annuale dell’Ufficio Internazionale del Lavoro (ILO).

ROMA - La Banca d'Italia lancia un allarme sull'occupazione. E' necessario ''rimuovere gli ostacoli che hanno finora impedito all'economia italiana di inserirsi nella ripresa dell'economia mondiale''. I livelli di crescita del prodotto in Italia sono troppo modesti a pari all'1% sia nel 2011 che nel nel 2012, un livello che non consente la ripresa dell'occupazione, soprattutto di quella giovanile. Nel settore privato si potrebbe espandere solo dello 0,5% sia nell'anno in corso che nel 2012. Le nostre esportazioni inoltre, potrebbero crescere solo del 6% nel 2011 e del 5,3% nel 2012 scontando perdite di competitivita' di prezzo delle imprese italiane. E' quanto evidenzia la Banca d'Italia nel Bollettino Economico diffuso oggi.

''Nel 2011 e 2012 la ripresa sarebbe trainata ancora dalle esportazioni ma risentirebbe della debolezza della domanda interna'', e delle misure di contenimento dei conti pubblici, si legge nel Bollettino Economico. Praticamente lo stesso livello di crescita del 2010. L'occupazione ha continuato a ridursi nel terzo trimestre 2010 anche se lievemente.

Questo quadro inoltre, ''è circondato da forti elementi di incertezza: da un lato i rinnovati timori sulla sostenibilità dei debiti sovrani in alcuni paesi dell'area - si legge nel Bollettino Economico - dall'altro la crescita della domanda mondiale potrebbe rivelarsi più vigorosa pur rivista al rialzo del 7%''. Per la Banca d'Italia ''è essenziale che vengano rimossi gli ostacoli strutturali che hanno finora impedito all'economia italiana di inserirsi pienamente nella ripresa dell'economia mondiale''. La riduzione degli occupati è piu' marcata tra i giovani, le imprese d'altro canto privilegiano forme di contratto più flessibili rispetto ad impieghi permanenti a tempo pieno. In questo quadro, la Banca d'Italia rileva che il pil viaggia ad un ritmo di crescita inferiore a quello dell'area euro, dove si attesta all'1,5%, che potrebbe consentire una robusta ripresa dell'occupazione anche nella nostra economia. Inoltre, l'inflazione si attesta al 2,1% nel 2011 e al 2% nel 2012, mentre i consumi crescono nell'anno in corso solo dello 0,8%.

ROMA - Nella grande fabbrica italiana esistevano ed esistono veri e propri reparti confino.

Venerdì, 24 Dicembre 2010 07:59

Fiat Mirafiori come Pomigliano: firmato accordo senza Fiom

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TORINO - Mirafiori come Pomigliano. È ancora accordo separato tra Fiat e sindacati, con la Fiom che non firma l'intesa per il rilancio dello stabilimento torinese. Al termine di un mese di trattativa, l'epilogo è quello ipotizzato alla vigilia dell'incontro decisivo di oggi: Fiat va avanti, investe un miliardo puntando sulla Jv con Chrysler e incassa le assicurazioni che voleva sul piano della produttività. Il fronte sindacale, invece, conferma divisioni che sembrano ormai insanabili, con l'isolamento delle tute blu della Cgil che rischia di diventare un fattore 'strutturalè nelle relazioni industriali. Ora l'intesa sarà sottoposta al giudizio dei lavoratori alla ripresa dell'attività lavorativa dopo le feste, a metà gennaio.

ROMA - Su una cosa maggioranza e opposizione vanno certamente d’accordo. Il Governo che ci guida è il Governo dei record. Anche oggi l’Istat ci ha stupito senza neanche ricorrere agli effetti speciali ma con l’arida comunicazione del nuovo record del Governo.

ROMA  - Sono circa 1,2 miliardi le ore di cassa integrazione autorizzate da inizio anno a novembre. A pagarne le spese circa 600.000 lavoratori.

ROMA - L'intesa è arrivata undici ore dopo. Con il plauso dei Ministeri.

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