Lunedì, 17 Ottobre 2011 21:02

La Fondazione Carical. Una barca di cultura tra le sponde del Mediterraneo

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COSENZA - Sarà l’ambasciatore della Repubblica di Croazia in Italia, Tomislav Vidošević a tenere a battesimo, il prossimo 21 ottobre al Teatro Rendano di Cosenza, la quinta edizione del Premio per la Cultura Mediterranea ideato e promosso dalla Fondazione Carical.

A darne l’annuncio è stato, ieri mattina il presidente, Mario Bozzo, che nel corso di una conferenza stampa ha ufficializzato i nomi dei premiati ribadendo l’importanza del prestigioso appuntamento. «Noi premiamo Autori, non semplici scrittori- ha detto Bozzo rivolto ai numerosi giornalisti- ovvero coloro che accrescono ed aggiungono valore al patrimonio esistente. I nomi scelti dalla giuria sono tutti di prestigio internazionale ed il vostro supporto sarà prezioso per diffondere la nostra missione che vede già nel simbolo del Premio, ovvero una vela a forma di libro che solca le onde creato per noi da Gerardo Sacco, l’emblema che solo attraverso il patrimonio culturale si può costruire una barca che naviga nel Mediterraneo a cui oggi affidiamo il compito di rileggere la questione meridionale» La cerimonia sarà condotta, per il secondo anno, dal giornalista del Tg1Rai Attilio Romita ed il Premio andrà, per la sezione Società Civile allo scrittore croato Predrag Matvejević, autore di “Pane nostro” (Garzanti), per la sezione Scienze dell’Uomo a Gian Luigi Beccaria con “Il mare in un imbuto” (Einaudi), per la sezione Narrativa alla turca Oya Baydar con “Ritorno a Nessun Dove” (Aquilegia edizioni) e per la sezione Narrativa Giovani a Francesco Cascini per il suo libro “Storia di un giudice” (Einaudi). Nella sezione Cultura dell’Informazione a Giordano Bruno Guerri e nella sezione Traduzione a Silvio Ferrari per aver tradotto le opere di Matvejević e di Kovač .


Nel corso della conferenza stampa il presidente Bozzo, affiancato dal segretario organizzativo del premio e direttore della nuova rivista “L’Agorà del Mediterraneo- Percorsi culturali della Fondazione Carical”, Stefano Bellu e dal direttore generale dell’ente, Luigi Morrone, ha posto l’accento sul legame con l’incontro sul tema "Unità e Sud d’Italia - Fatti e conseguenze" in programma per giovedì 20 ottobre presso il Teatro Rendano.
«La rivista, il convegno ed il Premio sono legati da un filo rosso- ha detto Mario Bozzo- Il dibattito su Unità e Sud d’Italia, sarà posto in termini di prospettiva, affinché questo “compleanno” non resti un fatto retorico. Riteniamo che la soluzione possibile alla questione meridionale passi dal Mediterraneo ed oggi la Calabria può rendere un servizio a tutto il Paese ed all’intera Europa».


Ma qual è il bilancio di un’attività tanto importante, in una terra come la Calabria? «Ci attendiamo una riconfermata attenzione verso le attività della Fondazione Carical- ha detto Mario Bozzo- che da anni ed in silenzio opera a sostegno della conoscenza, della ricerca e della tutela del patrimonio culturale, le uniche vere fonti alle quali attingere per poter guardare al futuro. Abbiamo in programma molte attività che puntano all’eccellenza, come il centro di enogastronomia o la scuola per traduttori ed interpreti delle lingue mediterranee, ma non dimentichiamo le università e le associazioni che operano nella ricerca soprattutto in campo medico. Vorremmo maggiore vicinanza da parte delle istituzioni al fine di non sentirci soli nel perseguire obiettivi di crescita. Nell’attesa andiamo avanti e continuiamo la nostra sfida nel Mediterraneo e nella promozione di quella cultura è per noi è l’unico veicolo di libertà».

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