CRONACA DAL PASSATO

Cronaca dal passato

Lunedì, 14 Novembre 2011 08:15

Venezia. Il prete assassino di San Marco

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VENEZIA - Nel corso di una indagine gli elementi di natura geografica e temporale sono purtroppo spesso ignorati anche se, contrariamente a ciò che si pensa, gli indizi che possono provenire dai luoghi correlati al crimine sono in grado di supportare in modo significativo le indagini.

VENEZIA - Caterina Piva sta servendo a suo marito la cena. Il fuoco è acceso e la tavola è imbandita di piatti, ci sono del pane e del vino. Suo marito, Domenico Moretto, le chiede di passargli altri fagioli turchi con un poco di polenta. Davanti a lui, dentro una zuppiera, è rimasto un pò di brodo di salado.

VENEZIA . Facile in questo periodo sentir parlare di mala-giustizia o di indagini condotte in modo superficiale. Indagini che spesso conducono in un'unica direzione, che evidentemente non era quella giusta e che una volta che porta all'assoluzione degli imputati, non offre altre vie da percorrere. Indagini che tralasciano indizi o che li sottovalutano. Indagini che sempre più si affidano a prove scientifiche prima ancora di cercare delle ipotesi investigative serie.

VENEZIA - Il ladro non entrerà nel regno dei cieli: “Ogni ladro sarà scacciato via di qui”, dal libro del Profeta Zaccaria 5,3. Parole forti che offrono il senso di quale via seguire ma, quando un uomo le infrange commette peccato e quando invece ad infrangerle è un uomo di Dio?

VENEZIA - Il 26 giugno del 1987 è entrata in vigore la Convenzione Contro la Tortura. Il trattato, ratificato da ben 145 paesi dei 200 esistenti, si prefiggeva di allarmare stati e governanti su una misura tanto crudele quanto utilizzata. Attualmente sembra che il 40% dei rifugiati che giungono in paesi europei sia stato almeno una volta torturato.

La perizia calligrafica è una tecnica utilizzata in ambito giudiziario che permette di attestare la paternità di un testo attraverso la comparazione di uno o più scritti presi in esame, oltre che le scritture autografe del soggetto. Sebbene solo nell'Ottocento vennero intrapresi specifici approfondimenti e studi inerenti, già nella Venezia settecentesca si utilizzava questo sistema di indagine, come nel caso esaminato di Giovan Battista Bombonati e del prete don Giacomo Sutteri.

VENEZIA - Quando si trovano vittime di un avvelenamento non è sempre facile intuire se si tratti di un'intossicazione casuale o sia il frutto di una mente criminale. Oggi qualche risposta ci viene dalla Polizia scientifica ma, nella Venezia del Settecento, le cose andavano in maniera del tutto diversa.

 

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